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Il 2016 l’anno più caldo di sempre

Il 2016 l’anno più caldo di sempre? A quanto pare sì. “Tutte le indicazioni sono che il 2016 sarà l’anno più caldo della storia, sopra il primato stabilito nel 2015”: questo emerge da una dichiarazione rilasciata a margine della Conferenza Onu sul clima (COP22), durante la quale è emerso che la temperatura globale è salita di 1,2 gradi rispetto alla media dell’era pre-industriale.

Oltre 190 paesi si sono riuniti a Marrakech per cercare di procedere nell’attuazione dell’accordo di Parigi sigillato lo scorso anno (COP21) con lo scopo di limitare il riscaldamento globale sotto i 2 °C. Al di là di questa soglia, secondo i climatologi sarà estremamente difficile adattarsi agli effetti dei cambiamenti climatici in molte aree del mondo. In particolare la concentrazione di gas serra nell’atmosfera ha raggiunto livelli senza precedenti e l’estensione del ghiaccio marino artico è stata modesta. Viceversa, la fusione dei ghiacci è stata molto intensa, in particolare quest’anno del ghiaccio marino artico, ad esempio in Groenlandia, è stata la seconda più bassa mai registrata (4,14 milioni di km2 nel mese di settembre), dietro solo a quella del 2012.

“In alcune regioni artiche della Federazione Russa, la temperatura era superiore di sei, sette gradi sopra il normale “, ha dichiarato Petteri Taalas, segretario generale del Wmo, “mentre in molte regioni artiche e subartiche della Russia, Alaska e Canada nord-occidentale, la temperatura era sopra la norma di almeno 3 °C. Le elevate temperature oceaniche hanno inoltre generato un notevole fenomeno di sbiancamento del corallo in alcune parti della Grande barriera corallina in Australia, e, secondo il Wmo, “fino al 50% dei coralli sono morti”.  

Il futuro del pianeta è dunque sempre più a rischio, soprattutto dopo l’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca: in campagna elettorale, il tycoon ha sempre sostenuto che il tema del riscaldamento globale è stato creato dai cinesi per danneggiare l’economia americana. Oltretutto il riscaldamento globale danneggerà i Paesi più poveri, contribuendo ad aumentare il divario con i Paesi più ricchi: secondo uno studio condotto dalle università di Stanford e Berkeley, pubblicato lo scorso anno su Nature, ogni grado in più sulla colonnina di mercurio del termometro del pianeta danneggerà l’economia di tre quarti dei Paesi del mondo.

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