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General Motors taglia 14.700 posti in Nord America

FIRSTonline

General Motors taglierà il 15% della forza lavoro in Nord America, pari a 14.700 posti. L’operazione rientra in un piano di ristrutturazione che dovrebbe permetterle un risparmio di 6 miliardi di dollari entro il 2020. La riduzione della forza lavoro dovrebbe comprendere un taglio di 8.100 “colletti bianchi” e oltre 6mila operai.

Le fabbriche che chiuderanno nel corso del 2019 sono cinque: una è in Canada (a Oshawa) e nessuna produce auto vendute negli Stati Uniti. I costi per la ristrutturazione dovrebbero aggirarsi fra i 3 e i 3,8 miliardi di dollari.

In un incontro andato in scena domenica, il primo ministro canadese, Justin Trudeau, ha espresso la propria “profonda delusione” al Ceo di General Motors, Mary Barra. “I lavoratori Gm sono parte del cuore e dell’anima di Oshawa (Ottawa) da generazioni – ha scritto Trudeau su Twitter – e faremo tutto il possibile per aiutare le famiglie colpite da questa notizia a rimettersi in piedi”. Nella fabbrica canadese lavorano circa 2.500 persone.

Secondo il presidente americano, Donald Trump, General Motors dovrebbe smettere di produrre auto in Cina e portare la produzione negli Usa. Trump ha anche dichiarato di aver parlato con Barra e che il gruppo automobilistico Usa dovrebbe aprire rapidamente un nuovo stabilimento in Ohio.

Barra incontrerà Larry Kudlow, consigliere economico del presidente statunitense.

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