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Frexit costa a Parigi 180 miliardi

Nello scenario più apocalittico il Pil potrebbe essere tranciato persino del 13%, nel lungo periodo: a stimare i danni di un’eventuale uscita della Francia dall’euro, sulla quale la candidata Marine Le Pen ha annunciato un referendum in caso di vittoria alle prossime presidenziali, è l’Institut Montaigne, autorevole think tank francese che ha provato a quantificare l’impatto di un simile scenario visto che, come sottolinea Les Echos che riporta i risultati dello studio, “l’estrema destra non ha mai dato dei numeri”.

Tali numeri sarebbero dunque impietosi: nello scenario più roseo, il Pil francese perderebbe lo 0,6% in un anno e il 4% a lungo termine (-2,3% e -9% la stima mediana, -3,2% e -13% la più drammatica), il che significa che il fatturato della secondo economia dell’Eurozona verrebbe amputato di 180 miliardi, con la perdita di mezzo milione di posti di lavoro.

Lo studio lancia anche l’allarme sullo spread con il Bund tedesco: il differenziale tra il tasso decennale francese OAT e il corrispettivo tedesco, che in autunno oscillava tra i 30 e i 40 punti base, è schizzato lunedì scorso a quota 84 punti base, ai massimi dal 2012.

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