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Francia, passa anche al Senato la legge anti-Amazon

La Francia tiene alle proprie librerie tradizionali e affila le armi contro i giganti della vendita online, in particolare Amazon. Nel Paese con una delle reti di librerie più grandi al mondo (3.500 punti vendita contro i mille inglesi, ad esempio) e in cui la cultura fattura il 3,2% del Pil (sette volte più del mercato auto), quando si tratta di difendere il proprio commercio e contrastare un colosso statunitense (vedi Google tax) tutte le forze politiche si compattano.

Ma proprio tutte: è infatti passata all’unanimità al Senato – in prima lettura dopo l’ok della Camera, alla quale tornerà per l’approvazione – la proposta di legge avanzata dall’Ump (partito di centrodestra dell’ex presidente Sarkozy) dopo la denuncia del ministro della Cultura Aurélie Filippetti, che ha accusato più volte Amazon, che in Francia è anche indagata in Francia per evasione fiscale (il fisco reclama 250 milioni di dollari per gli anni 2006-2010), di praticare dumping, ossia una politica aggressiva volta a cumulare lo sconto del 5% sui prezzi di copertina e la gratuità delle spese di trasporto.

Di fatto con la consegna gratuita e gli sconti del 5% sui prezzi di copertina, e grazie la sede sociale a Lussemburgo che gli permette di  agare al minimo le tasse oltre ad avere un’Iva sui libri al 3% contro il 5,5% della Francia, Amazon gode di un vantaggio competitivo da molti considerato una vera e propria concorrenza sleale. Ma tra poco questa pratica non sarà più consentita, per la gioia di editori e librai francesi, messi in ginocchio da un mercato, quello della vendita online di libri, che dal 2003 al 2012 è cresciuto esponenzialmente dal 3,2% al 17%.

Un dato strettamente legato proprio all’avvento di Amazon, che possiede un archivio di oltre 400mila titoli in lingua francese, pratica sconti fino al 5% e assicura la consegna gratuita in tempi rapidi senza un acquisto minimo. Una politica che costa all’azienda americana 5,1 miliardi di dollari (3,7 miliardi di euro) a livello mondiale e contro la quale le piccole librerie possono fare poco o nulla per competere. Soprattutto se, come sospetta la magistratura transalpina, Amazon evade anche le tasse. Secondo Euromonitor, il fatturato reale che Amazon realizza in Francia si colloca intorno a 1,63 miliardi di euro ma dichiara solo 110 milioni. Nel 2011, il gruppo ha pagato solo 3,3 milioni d’imposte in Francia.

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