Petrolio sopra i 100 dollari, gas vicino agli 80 euro e rendimenti dei bond in forte rialzo. La reazione delle Borse non poteva che essere brusca, con tutti i listini che chiudono in profondo rosso à la veille de Réunion de la BCE che domani dovrebbe alzare i tassi di un quarto di punto.
Nel frattempo la tensione in Moyen Orient è sempre più elevata. Gli Stati Uniti hanno annunciato di aver distrutto cinque petroliere iraniane nel Golfo Persico come reazione agli attacchi subiti dalle proprie navi da guerra. Ma da Teheran è arrivata un’ulteriore rappresaglia: le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver attaccato due navi statunitensi, otto petroliere e altre dieci imbarcazioni.
Les actions européennes chutent
È questo il contesto in cui si sono mosse per tutta la giornata le Borse europee, che archiviano la seduta in perdita. Parigi perd 2%, Francfort perd 1,8%, Madrid l’1,7%. Male anche Amsterdam (-1,3 %)e Londra (-1,4%), tandis que Milan nel finale limita i danni: in chiusura il Ftse Mib segna -0,58% a 51.875 punti.
Sull’azionario europeo è da segnalare il tonfo di Inditex, che cala del 3,5% dopo i conti. Chiude invece incolore (-0,17%) EssilorLuxottica : il titolo, che dall’inizio dell’anno perde oltre il 43%, era scattato nel pomeriggio dopo che il cda del gruppo ha rinnovato all’unanimità la propria piena fiducia nel presidente e amministratore delegato Francesco Milleri e nel vice amministratore delegato Paul du Saillant. Una presa di posizione arrivata dopo le forti critiche di Leonardo Maria Del Vecchio.
Wall Street in calo, sul Nasdaq debole Apple, vola Meta
Viaggia in calo a Wall Street, dopo la giornata negativa di ieri, a causa del continuo aumento dei prezzi del petrolio, che hanno tra l’altro spinto al rialzo il prix de l'essence, argomento su cui gli statunitensi sono sensibilissimi. Nuovo picco in California, dove un gallone costa ora 5,8797 dollari. Anche nello Stato di Washington, si è registrata la cifra record di 5,5312 dollari al gallone, mentre sul territorio nazionale, il gasolio ha toccato un nuovo picco, pari a 5,9424 dollari al gallone. Un anno fa, costava 3,7048 dollari. Nel frattempo gli operatori continueranno a monitorare i dati sull’inflazione, che avranno un peso sulle decisioni che la réserve fédérale prenderà la prossima settimana in merito ai tassi di interesse. Secondo le elaborazioni di Cme FedWatch, il mercato considera probabile al 60% una rialzo di un quarto di punto.
Dans ce contexte, la Dow Jones perd 0,6 %, lo S & P 500 est en baisse de 0,3 %, Nasdaq perde lo 0,36%. Sull’azionario, il titolo di Apple è in calo dello 0,8%, in attesa dell’evento di presentazione dei nuovi iPhone, incluso quello pieghevole, in programma per oggi. Vola invece Méta-plateformes, in rialzo di oltre il 6% dopo che la società ha annunciato un nuovo agente AI personale in grado di acquistare beni online, rispondere alle e-mail e completare altre attivita’ autorizzate dagli utenti. L’agente, chiamato Muse, è accessibile tramite un’app dedicata.
A Milano vendite su difesa e risparmio gestito
A Milano l’impennata dei prezzi del petrolio spinge Eni, che chiude in vetta al Ftse Mib, con un rialzo dell’1,91%, e Saipem (+0,34%). Positiva (+0,5%) anche Diasorine, sopra la parità Recordati (+ 0,11%), Iveco (+ 0,1%) et Général (+ 0,07%).
Il resto del listino è tinto di rosso. In fondo si piazzano Léonard et Fincantieri, che cedono rispettivamente il 4% e il 3,6%. Male Publier, che perde il 2,7% dopo il rilancio su Tim (-2,1 %), e Amplifon (-2,2%). Vendite sul risparmio gestito, con Banca Mediolanum e Azimut baisse de 1,9 %.
Riflettori sulle banche che però chiudono lontane dai minimi: Unicredit segna un ribasso dello 0,25% nonostante il via libera di ieri della Bce al Danish Compromise. Tra gli istituti coinvolti nel risiko, Intesa scende dello 0,46% alla vigilia dell’assemblea che dovrà dare il via libera all’operazione sul capitale a servizio dell’Ops su députés (-0,17 %). Par ailleurs, hier, les administrateurs non exécutifs Gianluca Brancadoro, indépendant, et Alessandro Caltagirone, non indépendant, ont été cooptés au conseil d'administration de Rocca Salimbeni.
En dehors du Ftse Mib, il s'effondre Nous bâtissons (-7,9%). La società ha presentato un esposto alla Consob in relazione all’articolo pubblicato da “Il Fatto Quotidiano” dal titolo “Grandi opere: ora Webuild vuole 22 mld di extracosti”, sostenendo che l’articolo contiene “ricostruzioni manifestamente false e prive di qualsiasi fondamento”, diffuse con modalità tali da incidere sensibilmente e in modo distorsivo sul prezzo del titolo del gruppo.
Petrolio sopra i 100 dollari, gas a quota 80 euro
Le grandi protagoniste della seduta sono le materie prime, con i prezzi di petrolio e gas che si impennano a causa nelle notizie provenienti dal Medio Oriente. Il Brent torna sopra i 100 dollari al barile per la prima volta da luglio e segna +3,27% a 101,1 dollari al barile. Avanza del 3,6% il Wti Texano, che sale a quota 96,3 dollari.
Le prix du gaz, che desta preoccupazione tenendo conto anche del fatto che gli stati europei dovranno far stoccaggi per l’inverno. Ad Amsterdam è quotato a 79,3 euro al megawattora (+4,5%).
Rendimenti in forte rialzo
Altra nota dolente della giornata sono i rendimenti. Il tasso del 10 ans BTP si spinge fino a 4,26%, ai massimi da novembre 2023, con uno propagation sul Bund in allargamento a 84 punti base (81 ieri sera). Il rendimento del Frette a 3,42% ha aggiornato il nuovo massimo da 15 anni. Salgono anche il rendimento degli Oat 10 francesi, al 4,31%, e dei Bonus 10 spagnoli, al 3,87%.
Sotto pressione anche i Obligations du gouvernement américain: il decennale è sopra quota 4,8%, segnando i massimi da ottobre 2023, nonostante nel pomeriggio di oggi il dipartimento del Tesoro statunitense abbia annunciato che riacquisterà 6 miliardi di dollari di debito pubblico, in un’operazione volta a garantire la continuità dei mercati obbligazionari. L’annuncio, molto atteso, triplica l’importo normalmente previsto per le operazioni di riacquisto e fa seguito a quello del 19 agosto, quando il segretario al Tesoro, Scott Bessent, aveva dichiarato che il dipartimento avrebbe almeno raddoppiato l’importo standard per i titoli già emessi.
