Calano je rendements des obligations du Trésor e si innesca la corsa all’Or, mentre le Borse si mantengono caute, preoccupate dalle novità che arrivano dal Medio Oriente. Dopo aver definito lo Stretto di Hormuz “nuovo territorio statunitense” Il presidente americano, Donald Trump, ha dichiarato che non sono in corso colloqui con l’Iran, né sono in previsione. Nel frattempo, il Financial Times ha rivelato che l’Iran ha valutato la possibilità di colpire obiettivi militari statunitensi in Europa meridionale e sud-orientale qualora il presidente Donald Trump decidesse di intensificare il conflitto. Secondo le fonti del quotidiano, le forze iraniane hanno preso in esame possibili attacchi contro asset Usa in Paesi come la Bulgaria, che il mese scorso ha autorizzato l’uso della base aerea di Bezmer per il rifornimento di aerei militari statunitensi, e Cipro, che sarebbe stata considerata, dopo che una base britannica sull’isola è stata colpita da un drone a marzo.
Giù i rendimenti dei T-Bond, riparte la corsa all’oro
Ma ad attirare l’attenzione dei mercati è anche l’annuncio del Département du Trésor a stelle e strisce di un potenziamento delle operazioni di riacquisto di debito pubblico a lungo termine. L’intervento riguarda le scadenze dai 10 ai 20 anni e dai 20 ai 30 anni, con la dimensione massima dei riacquisti che sale da 2 a almeno 4 miliardi di dollari. La novità ha innescato la discesa dei rendimenti dei Trésorerie, ma soprattutto la corsa all’Or che sale del 2,83% a 4.456 dollari l’oncia nel contratto spot e si riporta ai massimi da inizio giugno, mentre i future guadagnano il 2,16% a 4.460 dollari l’oncia. Sono in rialzo anche gli altri preziosi, dall’argento (+2,86% a 65,14 dollari lo spot e+2,2% a 65,35 i future) al Platinum (+3,6% a 1.775 dollari lo spot e +2,09% a 1.726 i future). A contribuire alla corsa è stato anche l’indebolimento del dollar, sceso a 1,1668 sull’euro.
Wall Street in rialzo: Moderna in orbita, già il rendimento dei T-Bond
In attesa dei verbali della Fed e dopo il calo dei rendimenti dovuto all’annuncio del Dipartimento del Tesoro viaggia in rialzo la Borsa Usa. Il Dow Jones guadagna oltre mezzo punto, lo S & P 500 sale dello 0,5%. Recupera anche il Nasdaq, ce qui marque +0,2%.
Du côté des entreprises, Moderne è in orbita (+123%), dopo il successo del test di fase avanzata per il vaccino contro il melanoma développé avec Merck, il cui titolo guadagna oltre il 10%. Salgono, a ruota, tutti i titoli del comparto: Eli Lilly + 4,72% Pfizer + 3,6% Gilead + 3,7% AbbVie + 2,3% Johnson & Johnson +1,6 %. Effet de contagion également en Europe : à Londres Astrazeneca Zurich progresse de 2,76 % Novartis augmente de 1,48 %.
Tornando negli Usa, avanza di oltre il 7% anche Technologie Marvell, trascinata dall’annuncio di un accordo con Google sui chip Tpu, che prevede l’assegnazione a Google di un warrant per l’acquisto fino a circa 59 milioni di azioni ordinarie della societa’. Pesa invece Oracle, dopo indiscrezioni del Wall Street Journal secondo cui i risultati del secondo trimestre di OpenAI, pur con ricavi in crescita del 18% rispetto al primo trimestre, hanno mostrato perdite in aumento.
Nel beauty, vola Estée Lauder, en hausse de 16 % après utili e ricavi del quarto trimestre fiscale superiori al consensus, con una previsione di utile rettificato per azione tra 3,10 e 3,35 dollari per l’esercizio 2027.
Sostengono inoltre il sentiment i titoli dei semiconduttori, dopo che il produttore sudcoreano di chip di memoria SK Hynix annoncé le riacquisto di azioni proprie per 40.000 miliardi di won (28,6 miliardi di dollari); il titolo guadagna il 2,9%. Il comparto aveva subito un forte calo nella seduta precedente, quando il rialzo dei rendimenti obbligazionari aveva colpito duramente i titoli tech piu’ in vista dell’anno.
Contrastate le Borse europee, corre l’auto
Dans ce contexte, Place Afari chiude in calo dello 0,75% a 52.618 euro, registrando la peggior performance del vecchio continente. Stabili Francfort (-0,01%), Parigi (+0,05%). Avanza dello 0,14% Londratandis que Madrid donne 0,4 %.
Partager auto in evidenza in tutto il continente, con i titoli del settore che, in una giornata piatta per i listini, mettono a segno i guadagni più consistenti. A Piazza Affari stellante sel de 5,9% et Ferrari avanza dell’1,43%. In Francia gli acquisti premiano anche Renault (+2,1%), mentre a Francoforte salgono Volkswagen (+ 2,4%), Porsche (+ 1,7%) et BMW (+1%). A spingere gli acquisti da un lato la rotazione degli investitori verso titoli più legati all’economia reale, dall’altro le buone notizie sul fronte dei dazi che arrivano dagli Stati Uniti. Usa e Canada, infatti, sono vicini a un nuovo accordo commerciale e per questo motivo il presidente Usa Donald Trump ha annunciato la sospensione per tre giorni dell’entrata in vigore dei dazi al 50% sull’import che sarebbero scattati oggi.
A Milano focus sulle banche
A Milano gli occhi degli investitori sono sulle banche: è convocato per domani il cda straordinario di députés (-2,2%) e, secondo le indiscrezioni, il ceo Lovaglio dovrebbe presentare ai consiglieri le alternative all’opas di Intesa. Due ops, uno su Banco Bpm (-0,5%) e una su Banca Generali (+1,66%). Vendite anche su Mediobanca (-2%), Generali e Unicredit, entrambe in ribasso di oltre l’1%, giù Unipol (-2,5%).
Au bas du Ftse Mib il y a stm (-3%), acquisti su Moncler (+1%) in scia a Estée Lauder e e Recordati (+ 0,95%).
