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Finmeccanica e Mediobanca trascinano Piazza Affari

Brillano a Piazza Affari i titoli di Finmeccanica e Mediobanca, che a due ore della chiusura guadagnano rispettivamente il 2,7 e l’1,9%, mettendo a segno i due migliori rialzi del Ftse Mib. L’andamento delle due blue chip consente alla Borsa di Milano d’invertire la rotta nel primo pomeriggio: dopo una mattinata debole, il listino italiano si riporta così in territorio positivo (+0,36%), segnalandosi come la miglior piazza d’Europa. Negli stessi minuti, infatti, i principali mercati del Continente viaggiano in rosso: Londra -0,7%, Francoforte -0,5% e Parigi -0,3%. 

Spread Btp-Bund in leggera discesa a 177 punti base, con rendimento dei nostri titoli di Stato decennali al 3,4%).

Contribuisce al miglioramento del clima finanziario anche la performance di Wall Street. Partiti in lieve calo a causa dell’effetto Yellen (la governatrice della Fed ha annunciato ieri una nuova fase del tapering), anche gli indici statunitensi hanno virato in positivo, trainati dalla pubblicazione del Superindice sull’economia Usa, cresciuto a febbraio più delle stime (+0,5%, superando le attese degli analisti che puntavano ad un progresso dello 0,2%), e dell’indice Filadelfia Fed, a marzo oltre le attese (a 9 punti dai -6,3 punti della lettura di gennaio). 

Le vendite di case esistenti sono invece scese a febbraio, ma in linea alle previsioni. Resta da capire se l’entusiasmo degli investitori continuerà o se l’attenzione tornerà sull’ipotesi di un rialzo dei tassi di interesse prematuro rispetto alle attese. E’ questa l’impressione data ieri dai commenti più da falco che da colomba del governatore della Federal Reserve. Il Dow Jones sale dello 0,44%, 67 punti, a quota 16.290, il Nasdaq avanza dello 0,33%, 14 punti, a quota4.322, l’S&P 500 cresce dello 0,33%, 6 punti, a quota 1.868.

Quanto ai singoli titoli di Piazza Affari, il rialzo di Finmeccanica si spiega con il ritorno del bilancio in utile (74 milioni di euro rispetto al rosso di 792 milioni del 2012) e con il via libera del Governo al progetto di vendere le attività del settore trasporti. La società si dice fiduciosa di deconsolidare Ansaldo Breda e Ansaldo Sts in tempi rapidi, in particolare dopo il sostegno ricevuto ieri sera dal ministero dell’Economia e da quello dello Sviluppo economico su questo tema. Lo ha detto l’amministratore delegato Alessandro Pansa nel corso della conference call di presentazione dei risultati 2013.

In evidenza, oltre a Mediolanum, anche altri titoli bancari: Bper +1,7%, Unicredit +1,3%, Intesa Sanpaolo +0,9%, Banco Popolare +0,7%, Ubi +0,3%. C’e’ un accordo provvisorio, preliminare fra Europarlamento e governi sulle regole del Fondo di risoluzione delle banche, come ha confermato anche il ministro delle Finanze francesi Pierre Moscovici.

Ansaldo Sts sale dello 0,67%: banca Akros ha ribadito sul titolo il Buy con target 9,30 euro. In discesa Snam (-1%), declassata da Deutsche Bank a Hold da Buy. I target price è stato portato a 4,40 da 4,20 euro. I titoli peggiori del Ftse Mib sono però quelli di Bpm (-2%) e A2A (-1,7%), reduci da rialzi significativi nelle scorse sedute. Male anche Gtech e Mps (entrambe -1%).

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Categories: Finanza e Mercati