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Fiat, Marchionne: “Senza regole chiare Sevel sarà il nostro ultimo investimento in Italia”

Prima di nuovi investimenti in Italia servono regole chiare. A dirlo è l’Ad di Fiat Sergio Marchionne nel corso del suo intervento allo stabilimento Sevel della Val di Sangro dove, per il restyling del Ducato, il Lingotto ha investito oltre 700 milioni di euro: “Prima di avviare qualunqe altra iniziativa in Italia abbiamo bisogno di poter contare sulla certezza di gestione e su di un quadro normativo chiaro e affidabile“, ha detto Marchionne, per poi aggiungere che “abbiamo bisogno di sapere che gli accordi vengono rispettati, che vengono riconosciute e tutelate la libertà di contrattazione e la libertà di fare impresa”.

Sempre nel corso dello stesso intervento, Marchionne si è detto pronto a incontrare la Fiom, ma non a rimettere in discussione le intese esistenti: “Noi siamo più che disposti a incontrarli anche se c’è un punto fermo. Non possiamo rimettere in discussione gli accordi esistenti che sono alla base della ripresa di importanti stabilimenti”.

Intanto, procede oltre le più rosee aspettative la raccolta ordini per il nuovo bond lanciato in mattinata da Fiat. Il pool di banche (composto da Bnp Paribas, Citigroup, Goldman Sachs,Natixis, SocGen e UniCredit) che si occupa dell’operazione avrebbe già raccolto ordini intorno ai 2 miliardi di euro.

Per quanto riguarda, invece, un altro dei fronti caldi su cui sta operando il Lingotto, ovvero la vicenda Rcs, l’Antitrust ha aperto un fascicolo sull’acquisto delle quote da parte di Fiat, anche se al momento, chiarisce il presidente dell’Authority Giovanni Pitruzzella, “il dossier è solo a fini informativi”.

A fine mattinata il titolo Fiat guadagna lo 0,63% a Piazza Affari, a quota 5,575 euro ad azione.

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Categories: Finanza e Mercati