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Festival Venezia, il vero vincitore è Netflix. Leone d’oro a Roma

Biennale 2018

Si spengono i riflettori sul Festival di Venezia, anno 75. Nessun premio per il cinema italiano presente con oltre 20 film nella selezione, di cui tre in gara per il Leone d’oro – Capri Revolution di Martone, Che fare quando il mondo è in fiamme? di Minervini, Suspiria di Guadagnino – e uscito dalla manifestazione con un palmares in bianco.

Il Leone d’oro per il miglior film va a: ROMA di Alfonso Cuarón (Messico), prodotto da Netflix, il colosso dello streaming online diventato dal 2014 anche major produttiva di cinema oltre che di serie tv. Il film si vedrà su Netflix a dicembre e, secondo quanto si apprende, avrà lo stesso mese anche uscita in sale cinematografiche selezionate. Anche il film dei fratelli Coen, The Ballad of Buster Scruggs, che ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura, è prodotto da Netflix. Esce dunque da Venezia un circuito “parallelo”, quello di Netflix, in crescita e rafforzamento a fronte di un continuo dimagrimento delle visite nelle sale cinematografiche in crisi per il calo di spettatori.

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GLI ALTRI PREMI

Il Gran premio della Giuria va a The Favourite di Yorgos Lanthimos (Regno Unito, Irlanda, USA).

Il Leone d’argento per la migliore regia a: Jacques Audiard per il film The sisters brothers (Francia, Belgio, Romania, Spagna).

La Coppa Volpi per la migliore attrice va a Olivia Colman nel film The favourite di Yorgos Lanthimos (Regno Unito, Irlanda,

La Coppa Volpi per il miglior attore va a Willem Dafoe nel film At eternity’s gate di Julian Schnabel (USA, Francia)

Il premio per la migliore sceneggiatura va a Joel & Ethan Coen per il film The ballad of Buster Scruggs di Joel & Ethan Coen

Due premi per il film australiano The Nightingale di Jennifer Kent (Australia): il Premio speciale della giuria e il Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore emergente: Baykali Ganambarr.

La Giuria presieduta da Susanne Bier e composta da Alessandro Baricco e Clémence Poésy, dopo aver visionato i 30 progetti in concorso, assegna: – il Premio miglior Vr storia immersiva a Spheres di Eliza McNitt (USA, Francia); – il Premio miglior esperienza Vr per contenuto interattivo a Buddy Vr di Chuck Chae (Repubblica di Corea); – il Premio migliore storia Vr per contenuto lineare a L’ile des morts di Benjamin Nuel (Francia).

La Giuria presieduta da Salvatore Mereu e composta da 25 studenti – indicati dai docenti – dei corsi di cinema delle università italiane, dei DAMS e della veneziana Ca’ Foscari, assegna: – il Premio Venezia classici per il miglior documentario sul cinema a: The great buster: a celebration di Peter Bogdanovich (USA) – il Premio Venezia classici per il miglior film restaurato a La notte di San Lorenzo di Paolo e Vittorio Taviani (Italia, 1982).

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Categories: Cultura