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Ferrari: dividendo in crescita del 35%. In Borsa +25% in un mese

Imagoeconomica

Gli azionisti di Ferrari hanno di che festeggiare. La casa di Maranello ha comunicato che il consiglio di amministrazione intende proporre agli azionisti una distribuzione di dividendo a favore dei possessori di azioni ordinarie pari a 2,443 euro per azione ordinaria, in aumento del 35% circa rispetto all’anno precedente, per una distribuzione complessiva di circa 440 milioni di euro.

Borsa, boom del titolo +25% in un mese

Ma ancor più forse i detentori di azioni del Cavallino Rampante hanno beneficiato dell’ottima performance in borsa. Oggi a Piazza Affari il titolo guadagna solo lo 0,68% a 382,70 euro. Ma nell’ultimo mese ha portato a casa un guadagno del 25,15% e di oltre il 33% negli ultimi sei mesi.

Negli scorsi giorni è stata svelata ufficialmente la Ferrari SF-24, nuova monoposto del Cavallino per il Mondiale 2024 di F1. La Ferrari anche quest’anno sarà guidata da Charles Leclerc e Carlos Sainz

Assemblea soci il 17 aprile. Stacco cedola il 22 aprile

Ottenuta dall’assemblea l’approvazione della distribuzione di dividendo, lo stacco cedola (ex-date) è previsto il 22 aprile 2024, la data di legittimazione a percepire il dividendo (record date) il 23 aprile 2024 per le azioni ordinarie negoziate sia presso l’Exm in Italia sia presso il Nyse negli Stati Uniti e la data di pagamento del dividendo (payment date) il 3 maggio 2024.

Nel 2023 profitti oltre il miliardo. Guidance 2024: ricavi oltre 6,4 miliardi

Ferrari ha chiuso il 2023 con risultati record e profitti che per la prima volta hanno superato il miliardo di euro: i profitti sono saliti del 34% a 1,257 miliardi e i ricavi del 17% a 5,97 miliardi. Inoltre nel solo quarto trimestre la Casa di Maranello ha riportato profitti in rialzo del 33% a 294 milioni di euro e ricavi in rialzo dell’11% a 1,523 miliardi. La società ha fornito anche le guidance per il 2024, in rialzo rispetto ai valori 2023 con, in particolare, ricavi superiori a 6,4 miliardi.

Per i vertici stipendi in crescita

Per i vertici di Ferrari le remunerazioni sono cresciute nel 2023. Secondo quanto indicato nella relazione di bilancio, l’amministratore delegato della casa automobilistica di Maranello, Benedetto Vigna, ha ricevuto una remunerazione complessiva di 6,692 milioni, in aumento dai 4,99 milioni del 2022. Le principali voci del compenso sono lo stipendio annuale di 1,5 milioni, la parte variabile della retribuzione, 2,9 milioni, e il piano di incentivazione a lungo termine di 1,99 milioni. Il presidente John Elkann ha ricevuto da Ferrari una remunerazione complessiva di 2,39 milioni di euro.

L’azionariato: in testa Exor con il 24,65%

Per quanto riguarda l’azionariato, al 9 febbraio 2024, risulta che Exor, ha il 24,65% del capitale (36,48% dei diritti di voto), il trust Pietro Ferrari ha il 10,48% (15,51% dei diritti di voto) e Blackrock ha il 6,07% del capitale. Stando sempre alla relazione di bilancio, questi sono gli unici tre azionisti con una quota superiore al 3% del capitale allo scorso 9 febbraio.

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