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Fed, arriva il tapering e Yellen si avvicina. Cautela stamani a Piazza Affari

FIRSTonline

TOKYO VOLA. IN ATTESA DEL TAGLIO FED
PIACE LA NUOVA MEDIOBANCA “SLIM”

Corre la Borsa di Tokyo a poche ore dal probabile avvio del tapering. L’indice Nikkei sfiora un rialzo delL’1,5%, trainato dai titoli delle Telecom. L’exploit si spiega anche con l’esito di “Invest in Japan”, ovvero l’incontro tra il premier Shinzo Abe e i maggiori investitori mondiali che si è tenuto martedì nella capitale: l’Abenomics, sostenuta dalla prospettiva delle Olimpiadi, è piaciuta.

Scende Hong Kong -0,3%. Tonfo di Prada -2,5% dopo la trimestrale: l’euro forte costringe la maison a rivedere gli utili.

Ad accendere l’arena di Wall Street ci ha pensato Microsoft + 0,4% che ha annunciato oggi un piano di buy-back da 40 miliardi di dollari e ha annunciato l’intenzione di alzare il dividendo del 22%.

In salita il Dow Jones +0,23%, S&P 500 +0,42% a quota 1704 (5 bp dal record assoluto) . Il Nasdaq avanza dello 0,75%.

E’ ARRIVATO IL GIORNO DEL TAPERING. E LA YELLEN MIETE CONSENSI

E’ arrivato, salvo sorprese, il giorno del taglio degli acquisti sul mercato da parte della Federal Reserve, un evento atteso e temuto sia dai mercati che dalla banca centrale, Anche perché, scrive su The Wall Street Journal Jon Hilsenrath, il giornalista più vicino a Ben Bernanke, “non sarà facile spiegare ai mercati che i tassi saranno comunque destinasti a restar bassi ancora per un bel po’. Anche dopo il 2016 quando, secondo i dati in mano alla Fed, la situazione dell’economia sarà tornata alla normalità”. Ovvero, come sostiene Martin Wolf sul Financial Times , sarà necessario insistere sull’arma del denaro a prezzo artificialmente basso “che non è in teoria la soluzione migliore. Ma è meglio una ripresa cattiva che nessuna ripresa”.

Per questo, conclude, “alla testa della Fed ci vuole qualcuno che capisca e sappia condurre questa politica: Janet Yellen, naturalmente”.

LA FIDUCIA SALE IN GERMANIA (E IN ITALIA)

Deboli le Borse europee: Londra -0,8%, Parigi -0,1%, Francoforte -0,1%.

Nelle Borse europee tutti gli indici Stoxx di settore sono in calo e le perdite più rilevanti riguardano i titoli dell’auto (-1,3%) e le banche (-0,8%).

Gli investitori hanno preferito restare alla finestra in vista della riunione della Fed nonostante il balzo in avanti della fiducia dei tedeschi. L’indice Zew sulle attese per l’andamento dell’economia tedesca, è volato a settembre a 49,6 punti dai 42 di agosto: era dall’aprile 2010 che l’indice Zew non toccava questi livelli.

Chiusura in lieve rialzo per la Borsa di Milano: a fine seduta l’indice FtseMib segna una variazione positiva di +0,1% In crescita anche lo Zew italiano al nuovo massimo da aprile 2010.

I titoli di Stato più solidi traccheggiano in attesa della Fed. I t bond decennali americani trattano attorno a 2,85% (-1 pb) mentre il bund tedesco decennale è risalito a 1,97% (+2 bp).

Sul mercato dei titoli di Stato il Btp a 10 anni è scambiato a un rendimento del 4,40% con spread in calo a quota 243 (-8 punti base) con ormai solo 1 punto di distacco dalla Spagna. Oggi al Senato ci sarà il voto della giunta per le elezioni e le immunità sulla decadenza di Silvio Berlusconi da senatore.

GENERALI VERSO L’USCITA DAL PATTO DI PIAZZETTA CUCCIA

Positiva Mediobanca che si è posizionata in vetta al listino con un rialzo del +1,89% a 5,115 euro. La banca, a causa delle svalutazioni, ha chiuso l’esercizio con una perdita di 180 milioni risultata però inferiore alle attese pari a 200-250 milioni. “’In presenza di un risultato in perdita – spiega la nota dell’istituto – in adesione alle raccomandazioni della Banca d’Italia e pur in presenza di indici di capitale robusti, non e’ prevista la distribuzione di dividendo’ Lo scorso anno era stata versata ai soci una cedola di 0,05 euro.

Ma il vertice di piazzetta Cuccia ha fornito altre indicazioni, a partire dalle svalutazioni, 404,2 milioni nin tutto, così distribuite: 320 milioni vengono dalla rettifica dell’11,6% detenuto in Telco. Svalutate anche le quote in Rcs (-38,5 milioni), Burgo(-44,8 milioni), Sintonia (-33,4 milioni), Sante’ (-25 milioni). Impatto positivo invece dalle quote in Gemina (23 milioni) e Pirelli (65,6 milioni).

L’istituto di Piazzetta Cuccia conferma l’obiettivo di ridurre l’esposizione azionaria, ora pari a 4,1 miliardi (da 4,3 miliardi), di altri 1,5 miliardi nell’arco del triennio del piano. Concluso inoltre il processo di deleveraging, con calo del 5% delle attivita’ a rischio ponderate. La struttura patrimoniale si rafforza ulteriormente con un Core Tier 1 all’11,7% dall’11,5% del giugno 2012.

L’assemblea del patto di sindacato di Mediobanca ha autorizzato lo svincolo della quota detenuta da Unipol e quindi potrà essere ceduta come richiesto dall’Antitrust. E’ l’unica disdetta pervenuta alla direzione del patto che scende dal 42 al 38% del capitale. E le Generali, presenti con il 2%? La richiesta non è ancora pervenuta ma Alberto Nagel, in conference call, è stato esplicito: “Ho consigliato loro di uscire. Non è la collocazione più coerente del capitale”.

E’ quanto riferiscono fonti vicine al patto, al termine della riunione odierna. Ad oggi – hanno precisato le fonti – non e’ giunta alcuna altra disdetta al patto e nessun altro grande socio ha manifestato la volontà di esercitare il diritto di prelazione sulla partecipazione (3,8%) detenuta da Unipol.

Contrastato il resto del comparto dei bancari: Banco Popolare +1,51%, Ubi Banca +1,37%, Bper +0,44%, Unicredit +0,38%,Mps +0,34%, Intesa -0,43%. Bpm -0,42%. Oggi il presidente Andrea Bonomi potrebbe infatti incontrare i segretari gerenali dei principali sindacati del credito.

GALOPPANO CIR E COFIDE DOPO IL LODO

Al galoppo Cir +6,89% e Cofide +8,33% dopo che la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso presentato da Fininvest contro il risarcimento del Lodo Mondadori, che rimane confermato con un ritocco al ribasso, pari al 15%, rispetto alla cifra liquidata dai giudici e pari a 564,2 milioni: in tutto 494 milioni. La casa di Segrate non direttamente coinvolta in quanto la cifra sarà pagata dalla controllante Fininvest, ha chiuso intorno alla parità (+0,09%) a quota 1,062 euro.

Tra i migliori titoli del Ftse Mib c’è anche Saipem +1,89% , che si è portata a quota 16,75 euro. Ottima performance per Diasorin +1,82% a 32,4 euro grazie all’upgrade di Mediobanca da neutral a outperform (target price a 36,4 euro da 28 euro). “Incrementiamo il rating sull’ipotesi che l’attuale inefficiente struttura patrimoniale del gruppo non durerà per sempre”, hanno affermato gli analisti.

Fra i titoli industriali di Piazza Affari Fiat ha chiuso con un progresso dello 0,2%, Pirelli ha perso lo 0,9%, Fiat Industrial invariata.

Fimeccanica è salita dello 0,8% e la controllata Ansaldo Sts ha guadagnato l’1,3%. StM -1,2%.

Chiusura in ribasso per Telecom Italia -0,9%. : “O si trova un accordo da qui a fine mese con Telefonica come interlocutore naturale in Telco oppure si manda la disdetta e si procede allo scioglimento e a questo punto le quote si possono vendere tutte insieme a qualcuno che ha interesse oppure sul mercato” è quanto riferisce a Reuter una “fonte interna a Telco”.

Il patto Telco può essere disdetto entro il 28 settembre. Nei giorni scorsi fonti vicine alla situazione hanno riferito di un’offerta allo studio da parte di Telefonica, ma anche dell’interesse di soggetti extra europei.

Categories: Finanza e Mercati