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Fastweb punta su rete e investe sul supercomputer per l’AI. Ricavi 2023 wholesale +5%

Imagoeconomica

Fastweb chiude il 2023 con risultati positivi e pone l’accento su alcuni punti chiave: il controllo delle infrastrutture di rete e lo sviluppo di soluzioni a valore aggiunto basate sul Cloud, il 5G e i servizi di cyber security e la loro progressiva integrazione con l’Intelligenza Artificiale, con l’obiettivo di diventare il provider di riferimento del mercato nazionale per le soluzioni AI, dice la società. In particolare le energie di Fastweb puntano alla realizzazione del il primo modello linguistico (Llm) allenato nativamente in lingua italiana.

Oggi ha reso noto i conti anche la controllante Swisscom che ha chiuso il 2023 con un aumento del 4,9% dell’Ebitda, in linea con le attese, grazie soprattutto alla crescita delle attività di Fastweb in Italia. La britannica Vodafone ha detto di essere in “discussioni attive” per un’operazione in Italia, dopo aver respinto il mese scorso un’offerta della rivale Iliad a favore di altre opzioni. Secondo alcune fonti, una di queste opzioni sarebbe un accordo con Fastweb.

Crescono i settori del mobile e del wholesale

Nel 2023 in Fastweb sono cresciuti i ricavi (+6%) e i margini (+3%) grazie alle ottime performance del mobile, con 3.509.000 sim attive, in aumento del 14%, e dei segmenti enterprise e wholesale. Quest’ultima in particolare, che si conferma al centro della strategia di Fastweb per promuovere la digitalizzazione del paese, a fine 2023 ha visto ricavi per 330 milioni, segnano una crescita del 5% rispetto al 2022 e in dodici mesi il numero di linee a banda ultralarga fornite agli altri operatori nazionali è balzato a 648.000, segnando un aumento di ben il 42%.

Clienti in crescita dell’8%

Con 530.000 nuovi clienti complessivi nei segmenti dei servizi di accesso fisso, mobile e wholesale, il gruppo guidato da Walter Renna ha registrato un incremento dell’8% del totale della customer base rispetto al 2022.

Nel dettaglio, Fastweb chiude il 2023 con ricavi totali pari a 2.633 milioni di euro, in aumento del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Prosegue anche la crescita dei margini con l’ebitda inclusivo dei costi di locazione (ebitdaAl) che si attesta a 817 milioni di euro (+3% rispetto allo stesso periodo del 2022). L’ebitda complessivo raggiunge quota 872 milioni, in aumento del 2% rispetto al 2022. Il FcFproxy (calcolato come EbitdaAl – Capex) raggiunge 194 milioni di euro. Includendo una partita straordinaria derivante da un contenzioso regolamentare e un costo una tantum a seguito di un cambio di strategia relativo all’Fwa, l’ebitdaAl si attesta a 743 milioni di euro e il FcFproxy a 120 milioni di euro, dice una nota.

Sostenuta anche la crescita della Business Unit Enterprise che raggiunge una quota di mercato pari al 35% (+1 p.p.) e che registra a fine 2023 ricavi in aumento pari a 1.134 milioni di euro (+ 12% rispetto al 2022) grazie all’ampio portafoglio di servizi che affianca alla connettività i principali servizi abilitanti la digital transformation delle PA e delle aziende, inclusi il servizio mobile 5G, il Cloud e l’Edge Computing. In crescita anche i servizi di cybersecurity, con 7Layers, società specializzata del gruppo, che registra negli ultimi 12 mesi un incremento per ricavi e margini significativamente superiore rispetto al mercato di riferimento.

Entro giugno sarà operativo il primo Large Language Model (Llm) addestrato nativamente in lingua italiana

Per Fastweb gli investimenti, che nel 2023 hanno visto una crrescita del 24%, sono indirizzati principalmente allo sviluppo di quelle reti ultra-performanti necessarie per la digitalizzazione del Paese, ma anche all’espansione dei servizi a valore aggiunto e di tecnologie avanzate, come il supercomputer per l’AI per lo sviluppo di un sistema di intelligenza artificiale a livello nazionale.
Fastweb metterà il sistema a disposizione di aziende e Pa all’interno del proprio ambiente Cloud per lo sviluppo di servizi ed applicazioni AI e GenAI e lo utilizzerà per sviluppare e implementare il primo modello linguistico allenato nativamente in lingua italiana.

Il recente acquisto del potente Supercomputer NIVIDIA dedicato alla GenAI, il primo disponibile al momento sul mercato nazionale, consentirà di integrare la fornitura di servizi AI-based nel portafoglio della divisione Enterprise per “rafforzare ulteriormente il proprio ruolo di riferimento nel mercato come abilitatore per il digitale e l’AI” dice Fastweb. Il sistema costituito da 31 Nvidia Dgx H100 sarà installato presso uno dei data center Fastweb di ultima generazione che si trova in Lombardia e interamente alimentato da energia rinnovabile. Il sistema punta a diventare operativo entro la prima metà del 2024.

Fastweb utilizzerà il supercomputer e la suite Nvidia AI Enterprise per lo sviluppo del primo Large Language Model (Llm) addestrato nativamente in lingua italiana: il sistema potrà così fungere da piattaforma per lo sviluppo, sia da parte di Fastweb che di terzi, di un ampio range di applicazioni di intelligenza artificiale generativa, catturando sfumature della lingua italiana, della sua grammatica, del contesto e della specificità culturale nazionale.

La combinazione del sistema Nvidia Dgx H100, dell’Llm nazionale, delle infrastrutture cloud e dei sistemi avanzati di cybersecurity di Fastweb renderà disponibile ad aziende, startup, pubbliche amministrazioni e altri operatori un sistema end-to-end per lo sviluppo di applicazioni di AI generativa specifiche per i vari verticali – dalla sanità, all’educazione, alla mobilità – con la sicurezza di una gestione robusta dei dati residenti in data center sul territorio italiano, di una governance trasparente dell’Llm e della conformità con tutte le regole italiane ed europee applicabili

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