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Europei, Unicredit come il polpo Paul: Spagna campione, Italia fuori ai quarti

La forza di una squadra nazionale si riflette dai valori di mercato dei suoi singoli giocatori: è questa la chiave di lettura dello studio “Money scoring goals” realizzato da Unicredit Economics Research, nello stilare un pronostico sui campionati Europei di calcio in corso in Polonia e Ucraina.

La previsione, sicuramente più “scientifica” e meno folkloristica, riflette quella dell’indimenticabile polpo Paul ai Mondiali sudafricani di due anni fa, che portò fortuna alla Spagna poi vincitrice. Anche questa volta, secondo i parametri di Unicredit – che ha utilizzato i dati di transfermarkt.de -, è la squadra di Del Bosque ad essere favorita, grazie ad un valore complessivo di 658 milioni di euro equamente distribuiti fra portiere, difesa, centrocampo e attacco.

Ma la cosa più curiosa è che il pronostico di Unicredit, stilato prima dell’inizio del torneo, risulta perfettamente in linea con le eventuali semifinali che potranno venir fuori dai quarti (in programma da stasera a domenica): con buona pace dei tifosi italiani, infatti, la Spagna se la dovrebbe vedere con il Portogallo (338 milioni di valore giocatori), mentre l’altra semifinale potrebbe in effetti essere Germania-Inghilterra (459 e 392 milioni). L’unico errore finora del “polpo di piazza Cordusio” è la previsione dei quarti di finale, dove insieme con Francia (340 milioni), Italia (296) e Repubblica Ceca (101) era attesa la Russia, beffata invece dalla cenerentola Grecia, penultima nella classifica generale davanti solo all’Irlanda (valori 84 e 71 milioni).

Andando poi nel dettaglio di squadre e giocatori, emerge senza troppe sorprese che il pezzo pregiato degli Europei è il portoghese Cristiano Ronaldo, che da solo vale la bellezza di 90 milioni di euro: valore dimostrato sul campo, sia con una splendida stagione nel Real Madrid (60 gol e 17 assist), sia nella terza e decisiva partita in questa manifestazione contro l’Olanda. I due migliori portieri sono invece il campione del mondo in carica Iker Casillas (35 milioni) e il tedesco Manuel Neuer (30 milioni), mentre il pacchetto difensivo più autorevole è ancora quello iberico (che vale ben 106 milioni), così come la Roja primeggia a centrocampo (166 milioni), ma non in attacco, dove grazie a Ronaldo volano le quotazioni dei portoghesi (113 milioni), seguiti dagli inglesi e poi a pari merito da Germania, Olanda e Spagna.

E la povera Italia? Proprio povera, è il caso di dirlo. La nostra Nazionale non primeggia in nulla, anzi dal punto di vista del valore economico reparto per reparto si attesta come la settima forza del torneo. Buffon vale ormai “solo” 16 milioni, meno persino di Hart (Inghilterra), Lloris (Francia) e Malafeev (Russia). I ragazzi della difesa risultano meno quotati addirittura del pacchetto arretrato francese, composto dai non irresistibili Debuchy, Rami, Mexes e Clichy. Il centrocampo vale in tutto 70 milioni, meno di quello della già eliminata Olanda mentre l’attacco è valutato praticamente la metà di quelli delle squadre favorite: appena 52 milioni, di cui una buona parte solo per Balotelli.

Ma poi, in campo, scendono davvero i soldi? No. Tra le mille varianti imprevedibili, c’è anche il fattore allenatore. Unicredit ha preso in esame anche quello, e dai suoi “tentacoli” è uscito ancora una volta lo stesso nome: Spagna. E questa volta il parametro non è economico, ma provato sul campo. Vicente Del Bosque vanta infatti un ruolino da record sulla panchina della sua nazionale: 2,58 punti a partita in 53 match disputati, 2,5 gol segnati di media, 0,74 subiti. Prandelli in questa graduatoria è solo nono, peggio dello svedese Hamren, del croato Bilic e del greco Santos: in 19 partite, meno di 2 punti di media, 1,47 gol fatti, 0,53 subiti. Chissà che cosa ne avrebbe pensato il polpo Paul.

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Allegati: ‘Money scoring goal’_Unicredit Research_0612.pdf

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