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DERBY DELLA MOLE – La Juve batte il Toro in zona Cesarini e si rialza: 2 a 1

All’ultimo respiro. Per il secondo anno consecutivo il derby di Torino si è deciso al fotofinish: 12 mesi fu Pirlo a regalare il 2-1 alla Juventus a pochi secondi dalla fine, questa volta ci ha pensato Cuadrado a fare lo stesso con una zampata in pieno recupero. Vittoria fondamentale per i bianconeri e per Massimiliano Allegri: un pareggio, infatti, sarebbe stato vissuto quasi come una sconfitta. Non è stata una grande Juve, d’altronde era impensabile cancellare in pochi giorni tutti i problemi visti a Reggio Emilia, però ha lottato fino alla fine dimostrando di volere la vittoria a tutti i costi e questa, visto il periodo, è già una bella notizia. “E’ un grande successo, cercato e voluto – ha confermato Allegri in conferenza stampa. – E’ stato un bel derby e noi abbiamo meritato di vincerlo. Giocare contro il Torino non è mai facile ma con questo carattere si possono ottenere i tre punti più facilmente”. Quella dello Stadium era molto più che una “semplice” stracittadina. Questione di classifica, che vedeva i granata clamorosamente davanti, e soprattutto di ambiente, pronto a esplodere in caso di mancata vittoria. Se l’è vista brutta la Signora, costretta ad aspettare il 94esimo per sfogare tutta la tensione accumulata negli ultimi, difficilissimi, giorni. Merito anche del Toro, al solito ben messo in campo da Ventura, che però ha avuto la colpa di accontentarsi del pareggio: la Juve, a un certo punto, era un animale ferito e con un po’ di coraggio in più le cose avrebbero potuto prendere ben altra piega.

Allegri ha scelto di giocarsi una delle gare più delicate della sua gestione con il modulo prediletto, quel 4-3-1-2 tanto produttivo nella scorsa stagione e, chissà perché, accantonato troppo in fretta in questa. La grande novità, rispetto a quanto si pensasse alla vigilia, è stata la conferma di Dybala al posto di Cuadrado, con Morata al suo fianco ed Hernanes sulla trequarti. Ma il piano del tecnico è saltato dopo appena 11’: l’infortunio muscolare di Khedira (il 15esimo della stagione!) lo ha costretto a inserire Cuadrado e ad abbassare Hernanes sulla linea dei centrocampisti. Sembrava il preludio a un’altra serata storta, poi, al 19’, la svolta: scambio tra Dybala e Pogba e gran destro da fuori area del francese per lo splendido 1-0. Partita incanalata? Nemmeno per sogno. Perché nel secondo tempo il Torino, fin lì abbastanza abulico, ha trovato il pareggio con un grandissimo sinistro di Bovo (51’) che ha seriamente rischiato di far cadere il già traballante castello bianconero. Con la Juve ancora scombussolata dal gol preso, i granata hanno addirittura rischiato di vincere ma lì è venuto fuori tutto l’orgoglio di Buffon: pazzesche le due parate su Glik che hanno letteralmente salvato la squadra. Nel finale i bianconeri, complice l’incomprensibile arretramento del Toro, sono tornati all’arrembaggio. All’87’ Allegri ha tolto Dybala, fin lì migliore in campo, per Alex Sandro: scelta fischiata dallo Stadium e invece rivelatasi vincente. Perché al 94’, dopo aver imprecato per la traversa di Bonucci, la Juve ha trovato il gol decisivo: palla di Hernanes per Alex Sandro e assist di quest’ultimo per l’accorrente Cuadrado, bravo a prendere il tempo all’avversario e fortunato nell’insaccare il pallone con un tocco sporco. Vittoria fondamentale, come testimoniato dall’esultanza sfrenata di tutto lo Stadium, presidente Agnelli in testa. Magari non basterà per rimettere in piedi il campionato ma certo è un bel punto di partenza. 

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