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Decreto Aiuti: bonus 200 euro a lavoratori e pensionati. Draghi: “Strumenti eccezionali contro caro-vita”

Wikimedia Commons

Dopo il via libera al decreto che estende “gli sconti” sui carburanti fino all’8 luglio, arriva anche l’ok del consiglio dei ministri al provvedimento contenente nuovi aiuti per famiglie e imprese per fronteggiare gli effetti della guerra in Ucraina la cui dotazione è pari a 14 miliardi. Il testo è stato approvato senza il voto del Movimento 5 Stelle i cui ministri, non hanno partecipato alla votazione in dissenso sulle norme per i rifiuti di Roma che danno poteri speciali al commissario per il Giubileo, con la possibilità della realizzazione del termovalorizzatore.

“Nel clima di grandissima incertezza che c’è, il governo fa il possibile per poter dare un senso di direzione, di vicinanza, a tutti gli italiani e le azioni, le decisioni di oggi rappresentano bene questa determinazione del governo. In un certo senso, è il senso del governo stesso“, ha detto il premier Draghi nella conferenza stampa che ha seguito la riunione del Cdm. “I provvedimenti di oggi affrontano il caro-vita, l’accelerazione dei prezzi dipende in larghissima misura dai prezzi dell’energia. E questo significa che si tratta di una situazione temporanea che va affrontata con strumenti eccezionali“. 

Il provvedimento, composto da circa 50 articoli contiene l’aumento dal 10 al 15% della tassa sugli extraprofitti delle grandi imprese, chiesta a gran voce dai sindacati nell’incontro tenutosi stamattina a Palazzo Chigi, ma anche il rinnovo del taglio delle bollette e bonus sociale che diventa retroattivo perché l’eventuale pagamento di somme eccedenti sarà automaticamente compensato in bolletta una volta presentato l’Isee; nuovi aiuti per gli affitti e per i trasporti pubblici. Per le imprese arriva, tra l’altro, il sostegno alla liquidità, finanziamenti agevolati per le aziende in difficoltà a seguito della crisi in Ucraina. Lo stesso decreto, inoltre, proroga fino al 30 settembre il termine per effettuare almeno il 30% dei lavori complessivi nelle villette unifamiliari ai fini dell’accesso al Superbonus 110%. 

Ecco alcune delle principali misure approvate dal consiglio dei ministri.

Draghi: “14 miliardi di aiuti a imprese e famiglie”

Parlando dell’attuale andamento economico, il Premier ha inoltre aggiunto: “Non è una recessione, ma un rallentamento. Già oggi ci sono dei dati che mostrano come a marzo ci siano stati 800 mila occupati in più rispetto a un anno fa. Sono dati positivi. Ci sono segnali di ripresa dell’occupazione a tempo indeterminato”.

Draghi: 200 euro a lavoratori e pensionati

Con il decreto aiuti arriverà un contributo una tantum da 200 euro per dipendenti, autonomi e pensionati fino a 35mila euro di reddito, ha annunciato il Presidente del Consiglio. Si tratta di una misura volta a sostenere i redditi di 28 milioni di italiani. 

“Il Governo ha stanziato oltre sei miliardi, diretti principalmente a finanziare il sostegno ai redditi con un bonus di 200 euro, con l’aumento del prelievo straordinario sulle aziende importatrici e produttrici di energia che hanno realizzato extra-profitti grazie ai prezzi energetici”, ha spiegato il ministro dell’Economia Daniele Franco, che ha aggiunto: “Abbiamo esteso anche al 31 dicembre la garanzia sui prestiti bancari alle Pmi e alle imprese maggiori attraverso Sace”.

Proroga superbonus villette

Dopo settimane di attesa arriva finalmente la proroga del superbonus per le villette. Il termine entro il quale effettuare almeno il 30% dei lavori complessivi nelle villette viene spostato al 30 settembre 2022. La precedente scadenza era fissata al 30 giugno. Nel computo possono essere compresi anche i lavori non agevolati. 

Fondi a imprese danneggiate dalla guerra

Il Governo ha stanziato 200 milioni di euro per il 2022 allo scopo di sostenere le imprese danneggiate dalla guerra in Ucraina. Le risorse arriveranno attraverso un fondo istituito pressoil ministero dello sviluppo economico che punta a fare fronte, mediante erogazione di contributi a fondi perduto, alle ripercussioni economiche negative per le imprese nazionali derivanti dalla crisi internazionale in Ucraina, che si sono tradotte in perdite di fatturato a causa dalla contrazione della domanda, dall’interruzione di contratti e progetti esistenti e dalla crisi nelle catene di approvvigionamento.

Prezzari appalti

Le Regioni avranno tempo fino al 31 luglio 2022 per effettuare un aggiornamento infrannuale dei prezzari volto a fronteggiare gli aumenti dei prezzi di materie prime e energia in relazione agli appalti pubblici di lavori. I nuovi prezzari cesseranno di avere validità entro il 31 dicembre e potranno essere transitoriamente utilizzati fino al 31 marzo 2023 per i progetti a base di gara la cui approvazione sia intervenuta entro tale data.

600 milioni per le grandi città

Tra le varie misure figura l’istituzione di un fondo da 600 milioni di euro a sostegno degli obiettivi del Pnrr per le grandi città. Il fondo, nello stato di previsione del Ministero dell’Interno, ha una dotazione di 100 milioni per il 2022, 200 per il 2023, altrettanti per il 2024 e 100 milioni per il 2025, destinati a Comuni con oltre 800.000 abitanti.

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