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Amplifon, Aktionärsversammlung zur Genehmigung der 17%igen Beteiligung von GN am Unternehmen.

Amplifon prepara l’emissione di 56 milioni di azioni riservate a Gn Store Nord, che salirà al 17% del capitale con l’acquisizione di Gn Hearing

Amplifon, Aktionärsversammlung zur Genehmigung der 17%igen Beteiligung von GN am Unternehmen.

Nuovo passo per Amplifon verso l’acquisizione di Gn Hearing. Il consiglio di amministrazione, riunito in seduta straordinaria, ha deliberato di convocare i soci per approvare l’aumento di capitale riservato a Gn Store Nord, destinato a diventare azionista del gruppo italiano con una partecipazione di circa il 17%. L’operazione, già prevista nell’accordo annunciato il 16 marzo, sarà accompagnata da un aggiornamento della composizione del consiglio e da interventi sulla struttura societaria. La data dell’assemblea deve ancora essere fissata.

Aumento di capitale da 56 milioni di azioni e nuova governance

La proposta che arriverà all’assemblea straordinaria prevede l’emissione di 56 milioni di nuove azioni ordinarie, con esclusione del diritto di opzione, riservate in sottoscrizione a Gn Store Nord. L’aumento è al servizio dell’acquisizione dell’intera divisione Hearing del gruppo danese. Le nuove azioni rappresenteranno circa 17 % des Grundkapitals e porteranno Gn Store Nord a diventare il secondo azionista di Amplifon. Il passaggio dà seguito alla struttura dell’intesa annunciata a marzo, che prevede per l’acquisizione un corrispettivo complessivo di circa 2,3 Milliarden, composto da una parte in contanti e da una componente azionaria.

Il consiglio ha affidato al presidente e all’amministratore delegato, disgiuntamente, il compito di stabilire la data dell’assemblea, prevista in prima e unica convocazione.

L’ingresso di Gn nell’azionariato avrà un riflesso anche sulla governance. Agli azionisti sarà proposta la nomina di Scott Davis come rappresentante di Gn nel consiglio di amministrazione, subordinata al perfezionamento dell’acquisizione. L’assemblea sarà inoltre chiamata a confermare la nomina di Francesca Fiore, già entrata nel board per cooptazione. All’ordine del giorno figurano anche alcune modifiche allo statuto sociale, finalizzate ad adeguarlo alle disposizioni introdotte dalla riforma del Testo unico della finanza.

Tra le proposte ai soci rientra anche l’approvazione definitiva della scissione parziale mediante scorporo annunciata il 30 luglio 2026, con cui Amplifon punta a rendere più efficiente la propria struttura societaria. L’operazione prevede il trasferimento delle partecipazioni detenute da Amplifon in società interamente controllate e residenti fuori dall’Unione europea a una nuova società italiana. La beneficiaria, denominata Amplifon Partecipazioni I, sarà a sua volta interamente controllata dal gruppo.

Perché Gn Hearing cambia il modello di Amplifon

L’acquisizione, il cui completamento è previsto entro la fine del 2026, segna una svolta industriale e tecnologica. Alla rete distributiva e ai servizi audiologici di Amplifon si affiancheranno le competenze di Gn Hearing nella ricerca, nella progettazione dei microchip e nella produzione degli apparecchi acustici. Il gruppo potrà così seguire l’intera filiera, dallo sviluppo dei dispositivi all’assistenza nei centri.

“Il fattore chiave è che abbineremo il ruolo di fornitori di servizi a valore aggiunto a quello di progettisti e produttori di dispositivi”, ha spiegato l’amministratore delegato Heinrich Leben.

Gn Hearing porterà quattro centri di ricerca, circa 700 ricercatori e quasi 3 mila brevetti. La combinazione darà vita a una realtà con circa 3,3 miliardi di euro di ricavi aggregati, oltre 20 mila dipendenti e una presenza in più di cento Paesi. Il retail resterà l’attività principale, con circa il 70% dei ricavi, ma Amplifon potrà produrre direttamente una quota crescente degli apparecchi venduti nella propria rete. Da questa integrazione il gruppo attende sinergie nette a livello di Ebitda comprese tra 60 e 80 milioni di euro l’anno, a regime entro la fine del 2029.

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