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Da Juan a Oscar, da Dedè a Paulinho: ecco chi sono gli astri nascenti del calcio sudamericano

Dagli omonimi eccellenti come Lisandro Lopez e Juan, ai perfetti sconosciuti come Dedè e Maicosuel. È la nouvelle vague dei fenomeni sudamericani, tutti argentini o brasiliani (tranne il colombiano Teo Gutierrez), tutti giovanissimi: il “veterano” è Rafael Moura, brasiliano del Fluminese, classe ’83, mentre il “poppante” è Lucas Ocampos, appena 17enne e già punto fermo degli argentini del River Plate, serie B argentina.

Ma soprattutto, questi venti campioncini nati e cresciuti dall’altra parte dell’Atlantico sono tutti, per motivi diversi, finiti sui taccuini dei più grandi club europei. Un po’ per la giovanissima età, che significa enorme margine di miglioramento, come per Ocampos, inseguito dal Chelsea e dal Real Madrid di Mourinho. Un po’ per caratteristiche tecniche, come per Dedè, difensore brasiliano del Vasco de Gama che ricorda l’interista Lucio.

Ma ci sono anche alcuni volti già noti agli esperti di calciomercato. E’ il caso del brasiliano Juan, rocciosissimo difensore centrale dell’Internacional di Porto Alegre, classe ’91 e omonimo del pari ruolo della Roma. Mancino, può fare anche il terzino. A luglio lo seguì il Napoli, salvo poi puntare sul deludente Fideleff. Adesso per lui è derby Milan-Inter.

Ma la squadra di Porto Alegre, che già sfornò talenti come Ronaldinho e Pato, non si ferma qui: a far gola ai dirigenti di mezza Europa c’è anche Leandro Damiao, 22 anni, attaccante tanto potente quanto agile. Valutazione: 30 milioni. Ma il vero talentissimo è Oscar, 20 anni appena, famoso per aver segnato una storica tripletta nella finale del mondiale Under 20, vinto dalla nazionale verdeoro. E’ considerata la nuova stella del calcio brasiliano insieme con Neymar e Ganso.

Suo compagno di squadra in quella nazionale è Fernando Lucas Martins, 20 anni anche lui, “metronomo” del Gremio. Un nuovo De Rossi, si potrebbe azzardare.

Continuando con i paragoni. Cercate il nuovo Marchisio? Ecco Rodriguinho, classe 88, dell’America Mineiro. La Juve un Marchisio fatto in casa già ce l’ha, dunque ecco su di lui puntati addosso gli occhi del Milan, che a centrocampo avrebbe bisogno di giocatori del genere.

O ancora, cercate un provetto Di Maria, l’uomo di fascia del Real Madrid tanto voluto da Mourinho? È l’argentino Ivan Bella, 22 anni, del Velez Sarsfield. Un sinistro magico dicono. Ovviamente non si parla di Maradona nè di Messi, ma di Di Maria sì, perchè no.

Su fronte dei trequartisti, restando in Argentina, ci sarebbe il nuovo Pastore, super talento appena passato dal Palermo al Paris Saint Germain. Si chiama Hector Canteros, già convocato in nazionale, con la benedizione dell’avversario Ronaldinho: “E’ stato il migliore in campo”.

Chi invece è cercato anche dalla Juventus è Elkeson, classe 89, Botafogo: ruolo ancora da definire (tipico degli ultimi acquisti in casa bianconera…), garantisce dribbling, assist e tiro dalla metà campo in sù. In agguato anche il Milan.

Ma il vero obiettivo di Galliani è Paulinho, 23 anni, del Corinthians. Nonostante la giovane età è un giramondo e conosce già l’Europa, avendo giocato in Polonia e Lituania. Per ruolo e caratteristiche potrebbe essere il nuovo Van Bommel.

E il Barcellona? Ci sarà pure qualcuno, tra questi gioiellini, a stuzzicare la fantasia del club più forte del mondo. Non tanto per necessità, quanto per arricchire ulteriormente il proprio parco fenomeni, pensando al domani. Il prescelto è Julian Velazquez, 20enne argentino dell’independiente, già nel giro della nazionale: un portento nel gioco aereo, l’ideale per il dopo-Puyol, ma l’Inter è in imboscata.

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