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Covid, Omicron 5 porterà un’ondata estiva? Con l’addio alle mascherine i contagi sono già in risalita

Pixabay

Eravamo abituati a pensare che il Covid si prendesse una pausa estiva, per poi ripresentarsi in autunno. Quest’anno, invece, non sta andando così: l’estate non è ancora iniziata e il virus, con la subvariante Omicron 5, già rialza la testa, facendo risalire i contagi non solo in Italia, ma anche in Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti. E adesso la possibilità di un’ondata estiva non è affatto da scartare.

Omicron 5 e l’aumento dei contagi in Italia

Solo nel nostro Paese, nell’ultima settimana i contagi sono aumentati del 32%: ieri ne sono stati registrati 35mila, contro i 22mila del venerdì precedente. Quanto a Omicron 5, secondo gli esperti è già presente nel 23% dei nuovi casi in Italia, ma l’Istituto superiore di sanità si aspetta che diventi prevalente già dalla prossima settimana, vista la velocità con cui si sta diffondendo in Europa e in America. Senza contare che la circolazione del virus è favorita praticamente ovunque dalla caduta delle ultime restrizioni e dall’abbandono quasi totale delle mascherine.

I numeri dell’ultimo report settimanale dell’Iss vedono infatti in aumento, oltre all’incidenza dei nuovi casi sulla popolazione (310 ogni 100.000 abitanti), anche ricoveri e decessi (+6 %), mentre l’Rt (salito a 0,83) ha un range che supera la soglia epidemica.

La pressione sugli ospedali: due Regioni a rischio

La situazione, in ogni caso, rimane sotto controllo, sia perché la malattia indotta da Omicron 5 è più lieve rispetto a quella del ceppo originale del Covid, sia perché l’alto tasso di vaccinazione protegge la maggior parte della popolazione italiana da forme gravi. Al momento, infatti, la pressione sugli ospedali non è aumentata in modo significativo. Il tasso di occupazione dei reparti ordinari è in leggera risalita (al 6,7%), anche se due Regioni (Sicilia e Val d’Aosta, che superano il 15 %) sono considerate a rischio alto.

Vaccini: le quarte dosi fra gli over-80 e i fragili

Sul piano generale, poi desta qualche preoccupazione la percentuale bassissima di quarte dosi fra gli over 80 e i fragili, che in estate potrebbero correre più rischi del previsto.  

“Anche dove non è obbligatorio è bene considerare l’uso di mascherine – avverte Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute – soprattutto in presenza di forti aggregazioni, ed è raccomandata la somministrazione della quarta dose in particolare agli anziani e ai più fragili”.

Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, Roberto Speranza, bolla invece come una “pessima idea” l’ipotesi di cancellare a breve-medio termine anche l’obbligo di isolamento per i positivi. “Non ci sono le condizioni – spiega – sovraccaricheremmo gli ospedali”.

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