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Corre Apple, dollaro ai massimi, rimbalza il petrolio

Apple balza in avanti del 3% a 117 dollari. Goldman Sachs ha fissato una raccomandazione Buy con target 163 dollari, inserendo il titolo nella sua Conviction Buy List. Secondo gli analisti americani, Apple sta cominciando a diventare sempre più una società di “servizi” che un produttore di “hardware”. Lo dimostrano, per esempio, i passi avanti nella Apple Tv, che tende a offrire una serie di servizi agli utenti degli iPhone (musica e modalità di pagamento) per spingerli ad acquisire dispositivi hardware aggiuntivi come iPad, Mac e Apple Watch. Il titolo guadagna da inizio anno il 6%. Malgrado la correzione dai top assoluti a 134 dollari, la capitalizzazione resta ragguardevole: 655 miliardi.

ON Semiconductor arretra del 6,6%. Il produttore di chip ha raggiunto un accordo per acquistare Fairchild Semiconductor International al prezzo di 2,4 miliardi di dollari. Si tratta dell’ultimo deal miliardario nel settore dei chip: da inizio anno le operazioni di M&A sono state pari a 90 miliardi di dollari. On pagherà 20 dollari in contanti per ogni azione Fairchild, il 12% di premio sulle chiusura di ieri e il 41% sopra le quotazioni del 13 ottobre quando la società ha annunciato di essere alla ricerca di un compratore. 

La Borsa di Milano chiude in ribasso, un calo più ampio di quello medio del mercato azionario europeo. Indice Ftse Mib -1%. Francoforte ha perso lo 0,1%. Londra ha guadagnato lo 0,1% e Parigi ha terminato la seduta con una flessione dello 0,6%. 

Il dollaro è sui massimi da aprile, mostra che il mercato si sta aspettando un rialzo del costo del denaro nella riunione della Federal Reserve del 15-16 dicembre. Scendono in Europa i rendimenti delle obbligazioni. Il BTP 10 anni tratta all’1,52%, in calo di 3 punti base. 

A Piazza Affari sono scese sia Enel che Enel Green Power: il titolo della controllante del 3% e quello della controllata del 3,4%. Ieri mattina è stato annunciato il progetto di integrazione che porterà al delisting della società delle rinnovabili. Enel ha anche presentato l’aggiornamento del piano industriale. 

Nelle ultime cinque sedute il movimento del prezzo del petrolio è del tutto “schizofrenico”, con oscillazioni giornaliere superiori al 2% in un senso o nell’altro. L’eccesso di offerta di greggio sul mercato globale rimane elevata, mentre qualche operatore, per spiegare il rimbalzo dei titoli petroliferi, si affida alle aspettative di un imminente stop all’embargo nei confronti della Russia, diventata un prezioso alleato nella lotta contro l’Isis. Eni -0,1%, Saipem +0,7%. 

CNH Industrial è la miglior blue chip con un +3,6%. Il ribasso da inizio anno si riduce a -8%. Dai massimi degli ultimi due anni e mezzo, toccati in luglio, CNH Industrial ha perso il 30%. 

Tra la primavera e l’estate sono caduti i prezzi della derrate agricole, una contrazione che spinge i coltivatori a ridurre gli investimenti in macchinari e trattori. Il prezzo della soia ha toccato lunedì i minimi dagli ultimi cinque anni e mezzo, da inizio anno perde il 14%. Nei seguenti due giorni, il prezzo della soia è rimbalzato, oggi si è riportato sui livelli di inizio novembre.

La società controllata da Exor ha di recente rivisto al ribasso le stime sui ricavi, anche per effetto di assunzioni più caute sul giro d’affari dell’area dei mezzi agricoli.

Fiat Chrysler -1,2%. Le vendite di auto in Brasile probabilmente scenderanno ancora il prossimo anno, dopo aver registrato una caduta nel 2015. E’ quanto anticipa l’associazione nazionale dei concessionari, Fenabrave. Secondo l’associazione, le vendite di auto e veicoli commerciali leggeri registreranno una discesa del 5,2%, mentre i bus e i mezzi pesanti vedranno le vendite calare del 4,2%. Nei primi dieci mesi dell’anno le vendite di auto in Brasile hanno fatto segnare un tracollo del 24% rispetto allo stesso periodo del 2014

StM +0,4%. In calo le banche: Unicredit -2%, Intesa -1,5%, Monte Paschi -0,2%, Banca Popolare di Milano -1,9%. Nel segmento del Lusso, sono scese Ferragamo (-1,3%), Tod’s (-1,8%), Luxottica (-2%). Moncler (+1%). Fuori dal paniere principale, Astaldi +6%, Trevi +3,3%, Falck Renew +2,3%, Frendy Energy +3%.

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