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Ciclismo: super Nibali trionfa nel Giro di Lombardia

Rieccolo lo Squalo dello Stretto che fa il vuoto nella discesa in picchiata del Civiglio e va a vincere da solo il Lombardia. Con orgoglio, tirando fuori tutta la sua classe, Vincenzo Nibali ribalta a suo favore un anno storto, segnato da un Tour in chiaro-scuro e dalla clamorosa espulsione dalla Vuelta, con un finale autunnale di stagione da autentico fuoriclasse: prima l’acuto alla Bernocchi, poi la vittoria alle tre Valli Varesine, infine ieri il perentorio successo nella classica-monumento delle foglie morte che dal 2008, ultimo dei tre trionfi di Damiano Cunego, non vedeva primo un italiano.

Al primo passaggio da Como, a fine discesa del Civiglio, Nibali aveva già scavato un bel vantaggio sugli immediati inseguitori fino a sfiorare i 40”. Sul San Fermo il leader dell’Astana, in maglia tricolore, amministrava saggiamente le forze per poi tuffarsi, imprendibile, verso il traguardo, accolto da un boato di entusiasmo della folla che aveva ritrovato il suo campione. A 21” secondo si piazzava lo spagnolo Dani Moreno, terzo a 32” il francese Thibaut Pinot, quarto a 46” Alejandro Valverde, il campione murciano sempre nel vivo di ogni gara che ha meritatamente vinto la classifica Uci di miglior corridore 2015. 

Per Nibali, che è uno dei sei campioni capaci di vincere Giro, Tour e Vuelta, è il primo centro in una classica-monumento. In precedenza era arrivato una volta secono nella Liegi del 2012 preceduto da Makxim Iglinskij, il compagno dell’Astana coinvolto con il fratello in un caso di doping che ha indotto l’Uci a mettere sotto osservazione tutta l’Astana. Un brutto pasticcio che forse ha in qualche modo condizionato, almeno nella prima parte, la stagione stessa di Nibali.

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