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Ciclismo, Contador vince la tappa e ipoteca la sua terza Vuelta

Sull’ultima terribile ascesa del trittico delle Asturie, in cima alla Farrapona la Vuelta ha trovato il suo padrone: Alberto Contador, già in maglia rossa, dopo essersi difeso sabato sulla Camperona e domenica ai Lagos de Covadonga, ha sferrato ieri un colpo decisivo ai suoi avversari con un allungo mozzafiato a un km dall’arrivo , che ha frantumato anche la resistenza di Froome, l’ultimo a cedere allo scatenato Pistolero.

Valverde, Rodriguez e Aru erano già rimasti indietro, impotenti a reggere al brutale scatto di Froome quando mancavano 4 km dal traguardo, un’azione, quella del britannico in netta ripresa rispetto ai giorni scorsi, che non riusciva però a sorprendere Contador: in poco tempo i due big – uno spettacolo per chi ama il ciclismo – raggiungevano De Marchi, generoso e combattivo, che sulle rampe finali aveva staccato i compagni di una fuga a 13 che verrà ricordata soprattutto per la scazzottata in corsa tra Gianluca Brambilla il russo Ivam Rovny, finita con l’espulsione di entrambi dalla corsa. 

Al Puerto de la Farrapona Contador tagliava il traguardo in solitario, tendendo pollice e indice nel classico gesto della pistola: un trionfo per il campione spagnolo che solo un mese e mezzo fa sembrava rassegnato a chiudere la stagione dopo la microfrattura per la caduta al Tour. Froome arrivava a 15”. Valverde giungeva quarto a 55” preceduto anche da De Marchi. 

Rodriguez chiudeva a 59”, dietro di lui Aru a 1’06. La top five non cambia ma alla vigilia della seconda giornata di riposo, a cinque tappe dalla chiusura, la classifica parla sempre più a favore di Contador che è vicino al terzo successo nella Vuelta dopo le vittorie nel 2008 e nel 2008. La maglia rossa ripartirà domani con un vantaggio di 1’36” su Valverde, il cui secondo posto è ora minacciato da Froome distanziato da appena tre secondi dallo spagnolo della Movistar, facilmente annullabili nella mini-crono finale di Santiago de Compostela.

Quarto, fuori del podio e ancora a secco di vittorie di tappa, è Rodriguez a 2’29” da Contador. Aru conserva senza fatica il quinto posto a 3’38” avendo quasi tre minuti di vantaggio sul sesto che è Daniel Martin. Scomparso anche dalla top ten è invece Rigoberto Uran, dopo una tappa, autentico calvario per il colombiano dell’Omega Pharma QuicK Step, chiusa con oltre 15 minuti di ritardo da Contador, il padrone della tappa e anche della Vuelta.  

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