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Champions: violenze degli ultras tedeschi a Napoli che entra nei quarti. Oggi altre 4 italiane in campo in Europa

FIRSTonline

La festa è completa. Il Napoli supera lo scoglio Eintracht e si qualifica ai quarti di finale, raggiungendo così Milan e Inter nel gruppo delle migliori otto d’Europa. Risultato importantissimo per il calcio italiano, di nuovo protagonista dopo anni di magra: l’ultima volta che aveva portato tre squadre così avanti in Champions, infatti, risale addirittura al 2006. Altri tempi, che però potrebbero essere rinverditi definitivamente quest’anno, soprattutto grazie alla squadra di Spalletti, di sicuro l’italiana più accreditata ad andare fino in fondo. Molto dipenderà dal sorteggio, questo è certo, ma sulla carta gli azzurri sono al livello delle “super big” Manchester City, Real Madrid e Bayern Monaco, ovvero le tre che tutti vorrebbero evitare.

Napoli – Eintracht 3-0, Osimhen trascina gli azzurri ai quarti per la prima volta nella storia

Serata trionfale quella del Napoli, in totale controtendenza con quanto accaduto prima e dopo la partita, con la città messa letteralmente a ferro e fuoco dagli ultras tedeschi, giunti in 600 nel capoluogo campano nonostante il divieto di entrare allo stadio. Scontri pesantissimi, iniziati nel primo pomeriggio in piazza del Gesù e proseguiti nella notte vicino all’hotel Royal Continental, dove alloggiavano i “tifosi” giunti da Francoforte: il bilancio è di diversi locali devastati e auto bruciate, tra cui una della polizia. Gli azzurri, dal canto loro, hanno pensato di “vendicarsi” laddove sanno muoversi meglio; dunque, sul campo e lì non c’è stata mai partita. I propositi di rimonta di Glasner sono rimasti nella sala stampa della vigilia, perché il Napoli ha controllato il match senza problemi sin dall’inizio, arrivando poi a chiuderlo sul finire del primo tempo con Osimhen, autore di un gol di testa spettacolare per elevazione ed esecuzione (47’). Il resto è stato solo puro spettacolo, con il nigeriano a raddoppiare a inizio ripresa (53’) e Zielinski a blindare il risultato su rigore (64’), ma soprattutto con il Maradona in festa, quasi incredulo di fronte a cotanto strapotere pure in campo internazionale.

Spalletti risponde a Guardiola: “Dice che siamo i più forti? Lo fa solo per farci cadere”

“È un gran risultato, ce lo godiamo con squadra e tifosi – ha esultato Spalletti -. È fondamentale mantenere questo atteggiamento, all’inizio non siamo stati qualitativi come sempre, anche se non abbiamo concesso quasi niente, poi siamo stati lucidi con la testa. Osimhen? È un calciatore fortissimo, che ha delle interpretazioni a volte da solista e ti dà questi grandi strappi. Deve riuscire anche a legare con la squadra e ora lo sta facendo, anche con l’Atalanta è stato d’aiuto contro avversari che gli andavano addosso. La pulizia e il far salire una squadra è un’altra componente essenziale”. Infine, la stoccata a Guardiola, che dopo aver battuto il Lipsia (7-0, cinquina di Haaland) aveva definito il Napoli la squadra più forte del momento in Europa. “È un giochino che si conosce quello di mettere le pressioni addosso all’altro, lo fanno tutti; quindi, non mi rende orgoglioso – la replica piccata del tecnico azzurro -. Che si fa, si mette il Napoli davanti al Manchester City che spende 900 milioni per fare la squadra mentre noi ne spendiamo nove? Si fa il giochino che serve a portarti là, perché poi sicuro devi cadere…”.

Oggi Europa e Conference League: Friburgo-Juventus (ore 18.45, Tv8, DAZN e Sky), Sivasspor-Fiorentina (ore 18.45, DAZN e Sky), Real Sociedad-Roma (ore 21, DAZN e Sky), AZ Alkmaar-Lazio (ore 21, DAZN e Sky)

Per festeggiare davvero mancano ancora le partite odierne di Europa e Conference League, che vedranno impegnate Juventus, Roma, Fiorentina e Lazio. Le prime tre partono dalle vittorie casalinghe dell’andata e vanno a Friburgo, San Sebastian e Sivas con dei vantaggi benauguranti, anche se non così grossi da consentire rilassamenti, la squadra di Sarri invece deve rimontare la sconfitta dell’Olimpico (1-2) sull’insidioso campo di Alkmaar, missione tutt’altro che semplice. Allegri ritrova Di Maria e Chiesa (ma solo in panchina) e punta ancora su Vlahovic, nella speranza che possa sbloccarsi contro il Friburgo e consentire ai suoi di andare avanti in Europa League, diventata ormai il primo obiettivo stagionale. Anche Mourinho spera di proseguire la sua corsa, consapevole che potrebbe portarlo in Champions, oltre che al secondo trofeo internazionale consecutivo dopo la Conference dello scorso anno: per questo, proprio come Sarri, limiterà il turnover, senza pensare troppo al pesantissimo derby di domenica prossima. Pochi calcoli anche in casa Fiorentina, dove le coppe sono da tempo gli unici veri obiettivi rimasti: Italiano non ha grandi prospettive in campionato, ma in Conference può dire la sua, specialmente contro il piccolo Sivasspor, 15esimo nella Super Lig turca e decisamente alla sua portata.

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