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CHAMPIONS LEAGUE – Tre gol di Vidal spianano la strada alla Juve che avvista la qualificazione

A un punto dagli ottavi. La Juventus fa il suo dovere e ora si ritrova il destino europeo nelle proprie mani. Merito di Arturo Vidal, vero e proprio demolitore del Copenaghen con una tripletta da urlo, e di Carlo Ancelotti, che con il suo Real Madrid ha letteralmente passeggiato sul Galatasaray di Mancini (4-1), per giunta con un uomo in meno per gran parte del match. E così, dopo quella di campionato, anche la classifica della Champions torna a sorridere alla Signora, fin qui piuttosto deludente in campo europeo. Ora i punti sono sei, due in più di turchi e danesi, e di conseguenza le possibilità di qualificazione salgono visibilmente. Il 10 dicembre, nell’inferno dell’Ali Sam Yen, ai bianconeri basterà un pareggio, risultato che, visto il Galatasaray di ieri, è tutt’altro che proibitivo. 

Ma la Juve non dovrà commettere l’errore di sottovalutare l’avversario, altrimenti saranno dolori. L’ennesima prova si è avuta ieri, quando dopo l’1-0 firmato al 29’ da Vidal (rigore causato da un folle tocco di mano di Jacobsen), i bianconeri si sono specchiati un po’ troppo nella loro indiscutibile superiorità. Atteggiamento imperdonabile in Champions e infatti i danesi hanno pareggiato con Mellberg, ironia della sorte ex tutt’altro che rimpianto (56’). In quel momento, con il risultato del Bernabeu ancora in parità, in tanti hanno sentito l’odore della beffa. “Anche all’andata ci hanno segnato su palla inattiva – ha commentato amaro Conte. – Per fortuna poi siamo stati bravi a reagire, ma se non avessimo subito gol sarei stato molto più contento”. L’amarezza dello Stadium è però durata poco, giusto il tempo di rivedere il vero Olof Mellberg. Che al 60’ ha travolto Llorente in area, causando il secondo rigore del match. 

Sul dischetto è andato ancora Vidal, che da vero specialista ha trasformato con freddezza un pallone pesantissimo. E quando un minuto dopo Re Artù ha completato l’opera con un colpo di testa incrociato, la Torino bianconera ha potuto davvero abbandonarsi alla festa. Anche perché, nel frattempo, da Madrid arrivavano solo notizie positive. Ora non resta che superare l’ultimo ostacolo, per completare al meglio un cammino europeo altalenante ma comunque positivo. “Ce la giocheremo in un ambiente molto caldo – il pensiero di Conte. – Quello che più conta però è che tutto sia in mano nostra, non avremo bisogno di aspettare altri risultati. Per il nostro dna non potremo fare calcoli, dovremo giocarci la partita e vincerla”. Il ruggito del tecnico bianconero è quello del suo popolo. Che ora sogna ad occhi aperti, perché la Champions League della Juventus è tornata a sorridere.  

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