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Champions League, Galatasaray-Juve: dentro o fuori

“Sarà la prima partita decisiva della stagione, speriamo non sia anche l’ultima”. Il pragmatismo di Antonio Conte fotografa alla perfezione l’importanza di Galatasaray-Juventus. Un match da dentro o fuori, e questa volta non è un modo di dire. Quella della Turk Telecom Arena (impianto nuovo di zecca sorto sulle ceneri del glorioso Ali Sam Yen) sarà una vera e propria finale, che la Juve potrà però giocare al meglio di due risultati. Ai bianconeri infatti basterà non perdere per qualificarsi agli ottavi di finale, il che permette loro di poter giocare anche per il pareggio. 

“E’ un cosa che non fa parte di noi – ha però spiegato Conte in conferenza stampa. – Il Galatasaray è forte, l’ambiente sarà caldo ma noi cercheremo di fare la partita e di vincerla. Scenderemo in campo con la nostra mentalità e le nostre idee di calcio, sperando di meritarci la qualificazione”. Rispetto sì, paura no. E’ questo che si evince dalle dichiarazioni del tecnico bianconero, che rifugge però il ruolo di favorito affibbiatogli da Mancini. “Non è così, partiamo alla pari – il pensiero di Conte. – All’andata ci misero in difficoltà, ma rispetto ad allora siamo migliorati molto. Comunque dovremo essere attenti e concentrati dall’inizio alla fine”. 

Dal canto suo Mancini spera in Drogba e Sneijder (nonostante la pretattica giocherà dal primo minuto in quello che dovrebbe essere un 3-4-1-2), oltre che nella bolgia di Istanbul. “Il pubblico ci darà una mano” ha ammesso in conferenza stampa, “non ho mai visto i tifosi fare gol” la replica ironica di Gigi Buffon. Il capitano bianconero confida nei compagni, soprattutto in quelli del reparto arretrato. Che in campionato difendono a meraviglia, mentre in Champions, almeno in questa stagione, subiscono almeno un gol a partita. 

“Questa è proprio l’anomalia della nostra prima parte di stagione – ha ammesso in conferenza. – Il Galatasaray ha grandi attaccanti, ma speriamo di invertire la tendenza”. Anche Mancini è convinto che la chiave del match stia nel non subire reti, per poi provare a farle ovviamente. “Se prendessimo gol diventerebbe molto dura – il suo pensiero. – Sarà importante tenere duro e non scoprirsi troppo all’inizio. Ricordiamoci che la partita durerà 90 minuti…”. 

Conte si aspetta comunque un avvio tambureggiante da parte dei turchi, ecco perché manderà in campo una Juve aggressiva per rispondere a tono. Il modulo sarà il classico 3-5-2, con Buffon in porta, Barzagli, Bonucci e Chiellini in difesa, Lichtsteiner, Vidal, Pogba, Marchisio e Asamoah a centrocampo, Tevez e Llorente in attacco. Non sarà ovviamente del match Andrea Pirlo (comunque presente a Istanbul come tutti i componenti della squadra, presidente Agnelli compreso), il che ha strappato un sorriso a Roberto Mancini. 

“Hanno diversi giocatori bravi per sostituirlo, ma la sua assenza pesa – ha ribadito. – Loro perdono sicuramente qualcosa”. “E’ vero, ma questo non dovrà condizionarci – ha replicato Conte. – Andrea non c’era contro Udinese e Bologna, ma abbiamo vinto lo stesso”. La partita delle panchine è già cominciata, ora non resta che attendere quella sul campo. In palio c’è il sogno Champions, oltre che buona parte della stagione bianconera. 

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