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Cdp: nel 2023 utile netto da record a quota 3,1 miliardi. L’Ad Scannapieco: “Nel biennio generato l’1,6% del Pil”

Imagoeconomica

Oltre 3 miliardi di utili in un solo anno. Il 2023 si è chiuso con un nuovo record per Cassa Depositi e Prestiti. Il cda presieduto da Giovanni Gorno Tempini ha approvato il bilancio dello scorso anno, archiviato con un utile netto di 3,1 miliardi, in crescita del 23% rispetto ai 2,5 miliardi del 2022. Si tratta inoltre del livello più alto mai raggiunto da Cdp, un risultato arrivato “grazie anche all’aumento del margine di interesse e al maggior contributo delle società del gruppo in termini di dividendi”.

I conti 2023 di Cdp 

L’utile netto consolidato si è attestato a 5 miliardi, in calo del 26% (-1,8 miliardi) rispetto all’anno precedente. La variazione – spiega Cdp – è principalmente riconducibile all’effetto della valutazione a patrimonio netto di Eni. Il patrimonio netto è invece salito a quota 27,9 miliardi, grazie all’utile maturato nell’esercizio, al netto dei dividendi distribuiti. 

Andando avanti coi dati, le risorse impegnate dal gruppo nel 2023 sono state pari a 20,1 miliardi, livello che ha consentito l’attivazione di 53,8 miliardi di investimenti, con un effetto leva di 2,7 volte, a beneficio del tessuto economico e sociale dell’Italia. I crediti hanno registrato un aumento del 3% a 124 miliardi a favore di imprese, Pubblica Amministrazione e infrastrutture.

Allargando l’orizzonte temporale, nel biennio 2022-23 le risorse impegnate dal gruppo Cdp hanno raggiunto complessivamente i 50,7 miliardi, ovvero il 78% del target prefissato per il triennio e ben oltre gli obiettivi del Piano Strategico 2022-24.

Gli investimenti attivati hanno superato il 100% del target triennale, attestandosi a 133,5 miliardi, un valore pari a 2,6 volte le risorse impegnate nel periodo. A fine 2023, lo stock di crediti è aumentato dell’8% attestandosi a 124 miliardi, rispetto ai 114 miliardi del 2021. 

Infine la raccolta, che lo scorso anno ha raggiunto i 362 miliardi, di cui 285 relativi alla raccolta postale. La raccolta obbligazionaria è invece pari a 18 miliardi, in aumento del 6% rispetto ai 17 miliardi del 2022, “anche grazie al collocamento del primo Green Bond e alla prima emissione obbligazionaria in dollari di CDP (Yankee Bond)”, sottolinea Cdp.

“I dati che presentiamo oggi mostrano come le azioni messe in campo per l’attuazione del Piano Strategico 2022-24, in uno scenario internazionale diventato sempre più complesso, siano state efficaci e come Cassa Depositi e Prestiti abbia saputo adattarsi al nuovo contesto e svolgere adeguatamente il proprio ruolo di sostegno all’economia italiana, anche grazie ad una crescente vicinanza e ad un rafforzato dialogo con i territori”, ha dichiarato il presidente di Cdp Giovanni Gorno Tempini. “Nell’ultimo biennio, le risorse impegnate dal gruppo hanno superato i 50 miliardi di euro a favore del tessuto imprenditoriale e sociale e nel solo 2023 il nostro contributo alla crescita italiana ha toccato l’1,4% del Pil. Il forte impegno per uno sviluppo sostenibile è testimoniato tra le altre cose anche dall’innalzamento del nostro rating Esg da parte delle principali agenzie internazionali, che hanno collocato Cdp ai vertici delle graduatorie mondiali. La fiducia dei nostri azionisti, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e le Fondazioni di origine bancaria, con i quali operiamo in sinergia nell’interesse del Paese, è stata fondamentale in questo percorso”, ha concluso

Scannapieco: “Nel 2022-23 il nostro impatto ha generato l’1,6% del Pil”

“I risultati di bilancio del 2023 di Cassa Depositi e Prestiti testimoniano la crescita del nostro impegno per lo sviluppo del Paese”, ha detto l’amministratore delegato e direttore generale di Cassa Depositi e Prestiti Dario Scannapieco, secondo cui “l’aumento dei crediti a quota 124 miliardi è conseguenza della nuova strategia che ha visto consolidare la nostra presenza sul territorio. Il rafforzamento patrimoniale e il livello raggiunto dall’utile sono il risultato di un lavoro che ha reso il Gruppo ancora più solido e in grado di affrontare le sfide che abbiamo davanti. Nel suo ruolo di stimolo alla crescita del sistema economico e di catalizzatore di risorse, il gruppo Cdp ha attivato investimenti per oltre 133 miliardi nel biennio, raggiungendo già i target dell’intero Piano Strategico. Il nostro lavoro come Istituzione Finanziaria Italiana per la cooperazione allo sviluppo ci ha portato ad avviare un programma di aperture di presidi extra-europei per fornire sostegno concreto alle economie emergenti. Oggi Cdp ha un ruolo sempre più internazionale, evidenziato dai risultati ottenuti nell’utilizzo dei fondi europei. Questi risultati sono stati raggiunti grazie al grande impegno di tutte le persone del Gruppo che hanno contribuito alla creazione della nostra cultura aziendale e condiviso con passione i nostri obiettivi di lungo periodo”. 

“Nel biennio 2022-23 l’impatto della attività di Cassa Depositi e Prestiti ha generato circa l’1,6% del Pil nazionale, contribuendo a creare o mantenere 410 mila posti di lavoro”, ha sottolineato Scannapieco presentando il bilancio 2023.

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