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Cdp bilancio 2021: l’utile consolidato sale a 5,3 miliardi e le risorse mobilitate a 23,8 miliardi (+9%)

Imagoeconomica

Cdp chiude il 2021 con un utile della capogruppo a pari a 2,4 miliardi di euro, in flessione di 0,4 miliardi di euro rispetto all’esercizio precedente, scontando gli effetti dei tassi di interesse ai minimi storici, la riduzione dei proventi derivanti dalla gestione del portafoglio titoli e l’adeguamento dei valori di carico delle partecipazioni. A livello di gruppo, invece, l’utile netto consolidato è pari a 5,3 miliardi di euro (+4,1 miliardi rispetto al 2020), principalmente grazie ai risultati della partecipata Eni. Lo rende noto la stessa Cassa Depositi e Prestiti in una nota, al termine del Cda dopo aver presentato le liste dei candidati per il rinnovo dei board delle due controllate energetiche.

Cdp, bilancio 2021: crescono il risparmio postale e le risorse mobilitate

La Cassa fa sapere che il risparmio postale è cresciuto del 2,5%, raggiungendo i 281,5 miliardi contro i 274,6 miliardi dello scorso esercizio. Nel 2021 le risorse mobilitate a livello di Cdp Spa sono state 23,6 miliardi di euro e a livello di gruppo hanno raggiunto quota 23,8 miliardi, “a beneficio di imprese, infrastrutture e Pubblica Amministrazione e Cooperazione internazionale, in aumento sia rispetto ai 21,7 miliardi della Capogruppo (+8%), sia ai 21,9 miliardi del Gruppo relativi all’anno precedente (+9%). Le risorse impegnate dal Gruppo hanno permesso l’attivazione di investimenti del valore complessivo di 35 miliardi di euro (2% del pil) “grazie all’attrazione di risorse di investitori e co-finanziatori terzi”, si legge in una nota della Cassa.

Il margine di interesse pari a 1,8 miliardi di euro, in riduzione rispetto al 2020 principalmente per gli effetti del contesto dei tassi d’interesse ai minimi storici, mentre i dividendi pari a 1,2 miliardi di euro, in aumento rispetto al 2020 principalmente per i maggiori dividendi da ENI e Fintecna;

In miglioramento il costo del rischio, diminuito di -0,2 miliardi di euro rispetto al 2020, “nonostante le rettifiche di valore effettuate sul portafoglio equity”.

La raccolta si attesta a 381,9 miliardi di euro, in crescita dell’1% rispetto al dato di fine 2020. Nello specifico:

  • raccolta postale pari a 281,5 miliardi, in aumento rispetto a fine 2020 grazie alla raccolta netta CDP positiva registrata nell’anno (+3,3 miliardi) ed agli interessi maturati a favore dei risparmiatori;
  • raccolta da banche e clientela pari a 79 miliardi di euro, in riduzione rispetto a fine 2020 principalmente per la contrazione della raccolta di tesoreria;
  • raccolta obbligazionaria pari a 21 miliardi, in lieve aumento rispetto all’anno precedente principalmente grazie al nuovo «Social Bond» da 500 milioni di euro e all’incremento dei Commercial Paper, che hanno più che compensato le scadenze registrate nell’anno.

Il patrimonio netto, pari a 25,3 miliardi di euro, è invece in lieve riduzione rispetto a fine 2020 (-1%) per effetto della dinamica degli utili maturati e dei dividendi distribuiti nell’anno.

Approvato il secondo Bilancio Integrato del Gruppo

Il Cda ha anche approvato il secondo Bilancio Integrato del Gruppo Cdp, documento che conferma l’impegno a favore della crescente integrazione dei principi di sostenibilità sia nella governance e nelle scelte operative e di business sia a sostegno degli Obiettivi dell’Agenda 2030.

Giovanni Gorno Tempini, presidente Cdp, ha sottolineato che dinanzi a uno scenario internazionale caratterizzato da una grande incertezza, “tutti noi siamo chiamati a fare la nostra parte”. Gli investimenti attivati dal Gruppo hanno avuto un forte impatto sul pil (2%) ma anche sull’occupazione, “con circa 400mila posti di lavoro sostenuti”, il 40% dei quali a favore di donne e il 20% a favore di giovani.

Dario Scannapieco, amministratore delegato e direttore generale di Cassa Depositi e Prestiti, ha dichiarato: “Grazie a questi risultati, confermiamo con determinazione il percorso annunciato con il Piano Strategico 2022-2024, che pone al centro dell’attività di Cassa l’impatto generato in termini di benefici economici, sociali e ambientali, anche grazie all’adozione di specifiche policy e principi di sostenibilità”. L’ad ha poi sottolineato il sostegno del Gruppo alla realizzazione del PNRR e, più in generale, “per rafforzare l’attività di advisory a beneficio di amministrazioni centrali ed enti locali”. 

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