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CAMPIONATO SERIE A – Sampdoria-Lazio: in palio c’è l’Europa

Una partita da vincere a tutti i costi. Per la Lazio, costretta a inseguire la Roma e a difendersi dal Napoli, per la Sampdoria, coinvolta in pieno nella bagarre Europa League. A Marassi (ore 20.45) andrà in scena una vera e propria finale, seppur con poste in palio diverse. I biancocelesti infatti mirano alla Champions, possibilmente da secondi in classifica, così da evitare l’insidioso scoglio dei preliminari, i blucerchiati invece vogliono difendere il sesto posto dagli attacchi di Genoa e Inter e, perché no, provare a prendersi il quinto della Fiorentina.

“Saranno quindici giorni decisivi, con tante partite importanti allo stesso modo – il pensiero di Stefano Pioli. – Avremo tre finali in campionato e una in Coppa Italia, senza distinzioni”. E’ proprio il calendario il problema più grande della Lazio. Già intensissimo di suo (dopo la Samp ci saranno Roma e Napoli) si è arricchito di un ulteriore impegno, quella finale di Coppa Italia contro la Juventus originariamente prevista per il 7 giugno. Ma i programmi europei della Signora hanno stravolto il “palinsesto”, costringendo i biancocelesti a un vero e proprio tour de force, peraltro senza il minimo margine d’errore. Da qui la richiesta di Lotito di spostare il derby di un paio di giorni, nel tentativo di guadagnare tempo e “benzina”, a cui però la Roma, almeno fino a ieri sera, si è opposta con fermezza.

“Quando c’è una partita di Europa League viene sempre spostata al lunedì quella successiva – ha spiegato Pioli. – Non capisco perché non si possa fare lo stesso dopo la Coppa Italia, se era stata messa il 7 giugno c’era un motivo…”. In realtà la questione è un po’ più complicata di così: di mezzo infatti non ci sono solo le resistenze romaniste, ma anche quelle ben più importanti di Prefetto e pay tv. Il primo ha già fatto sapere che il match, indipendentemente dalla data, non si potrà giocare di sera per motivi di ordine pubblico, le seconde storcono il naso di fronte a un derby pomeridiano in un giorno feriale. Prospettiva che, peraltro, costringerebbe molti tifosi a rinunciare all’evento… La patata bollente è in mano alla Lega, la cui decisione definitiva dovrebbe arrivare oggi. Non ha di questi problemi la Sampdoria che anzi potrebbe approfittarne.

“Chiamo i tifosi allo stadio perché questa è la partita dell’anno – l’arringa di Sinisa Mihajlovic. – Finora è stata una grande stagione ma non siamo ancora sazi: la torta è pronta, ora vogliamo aggiungere la ciliegina e mangiarla”. Molta carica sul fronte blucerchiato, tanto che il tecnico ha addirittura concesso un giorno libero ai suoi. “A questo punto dell’anno sono tutti cotti, non fisicamente ma mentalmente – ha spiegato in conferenza. – Un allenamento in più non avrebbe cambiato nulla, anzi penso che un po’ di riposo possa solo far bene”.

Ragionamento logico che la Lazio, però, non può proprio permettersi. Pioli recupera De Vrij ma solo per la panchina e oltre ai soliti Cana e Biglia deve rinunciare agli squalificati Marchetti e Mauricio. Il 4-3-3 biancoceleste vedrà così Berisha in porta, Basta, Ciani, Novaretti e Radu in difesa, Parolo, Ledesma e Lulic a centrocampo, Candreva, Klose e Felipe Anderson in attacco. Mihajlovic risponderà con il classico 4-3-1-2: Viviano in porta, De Silvestri, Silvestre, Romagnoli e Regini in difesa, Acquah, Palombo e Obiang a centrocampo, Soriano, Muriel ed Eto’o in attacco. In palio c’è l’Europa, un qualcosa di grande che darebbe lustro alle stagioni di Sampdoria e Lazio. Una sola però, alle 22.30 di questa sera, potrà sorridere.

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