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Campionato Serie A – Roma, Spalletti non fa miracoli: pari col Verona. Lazio rimonta a Bologna

Il miracolo non è riuscito. La Roma di Luciano Spalletti è rimasta quella di Rudi Garcia, incapace di tenere il campo per 90’ e tornare alla vittoria. L’1-1 dell’Olimpico contro il Verona equivale a una sconfitta, sia per quanto concerne l’avversario che per la classifica: ora il Napoli primo della classe dista ben 9 punti e anche la zona Champions resta abbastanza lontana (5). Non si poteva chiedere la luna al nuovo tecnico giallorosso ma forse neanche lui pensava di incappare in un esordio così complicato, fatto dei soliti alti e bassi diventati ormai un vero e proprio marchio di fabbrica. 

“E’ un risultato difficile da accettare – ha sospirato Spalletti. – Non abbiamo fatto una grande gara ma ci abbiamo provato fino alla fine, dovevamo sfruttare meglio le occasioni create. Bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare, siamo in difficoltà fisica ma dovremmo riuscire a far valere la maggior qualità tecnica”. Il problema è che il tempo passa e la Roma ha già sprecato quasi tutti i bonus a disposizione. Il pareggio di ieri contro l’ultima in classifica è l’esempio perfetto: squadra che funziona solo a tratti e sempre con giocate individuali. 

E così il Verona ne ha approfittato per prendersi un punto che non fa classifica (la salvezza resta un’impresa disperata) ma aiuta il morale, guarda caso il vero punto debole della Roma. Passata in vantaggio al 41’ con un tiro ravvicinato di Nainggolan, la squadra di Spalletti si è persa alle prime difficoltà, finendo per subire il ritorno dei gialloblu. Che al 60’ hanno trovato il pareggio su rigore (Pazzini) propiziato da un intervento folle di Castan, davvero sconsiderato nel commettere fallo su Wszolek. 

L’1-1 non è più cambiato e questo nonostante l’assalto finale della Roma, a dire il vero basato più sul cuore che sul gioco. I problemi c’erano e restano e Spalletti dovrà lavorare molto per risolverli, anche se il calendario (domenica prossima c’è la Juve a Torino) non aiuta affatto.Decisamente più positivo il pareggio della Lazio, se non altro perché arrivato al termine di una bella rimonta. Le cose a Bologna si erano messe molto male, tanto che a fine primo tempo si temeva un crollo verticale per gli uomini di Pioli. 

Che invece hanno saputo rialzare la testa anche grazie ai cambi, decisivi per il 2-2 finale del Dall’Ara. “Sono contento per la reazione ma non posso certo essere soddisfatto – il commento di Pioli. – Ho il rimpianto per non aver giocato entrambi i tempi allo stesso modo, dispiace perché continuiamo a prendere gol a inizio partita e poi ci troviamo costretti a rimontare”. Neanche 20’ e il Bologna era già sopra di due reti: prima Giaccherini (splendida punizione al 2’), poi Destro (tap in ravvicinato su errore della difesa laziale) facevano esplodere di gioia Donadoni. 

Ma a inizio secondo tempo Pioli sostituiva gli spenti Djordjevic e Parolo con Klose e Lulic e la ruota girava clamorosamente. Il tedesco si procurava il rigore della speranza (cucchiaio di Candreva al 71’ con annessa espulsione di Masina), il bosniaco agguantava il pareggio su assist dello stesso Klose (77’). I biancocelesti, anche in virtù della superiorità numerica, accarezzavano il sogno della rimonta ma non riuscivano più a impensierire Mirante, concludendo così la partita sul 2-2. Pareggi diversi per le squadre della Capitale, eppure il prodotto non cambia: i punti arrivano col contagocce e la classifica piange, proprio come le rispettive tifoserie. 

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