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CAMPIONATO SERIE A – L’Inter cerca il riscatto contro l’Atalanta

Operazione riscatto. Tocca all’Inter inaugurare il girone di ritorno con la trasferta di Bergamo, anticipata alle 15 per motivi di ordine pubblico. Partita insidiosa che i nerazzurri (di Milano s’intende) devono vincere a tutti i costi, altrimenti il campanello d’allarme accesosi con Lazio e Sassuolo (e anche Empoli, se vogliamo) diventerebbe una vera e propria sirena. Di fronte però ci sarà un’Atalanta piuttosto agguerrita: le 4 sconfitte consecutive (Chievo, Napoli, Udinese e Genoa) impongono a Reja una reazione pressoché immediata.

“Voglio vedere la stessa grinta del match col Sassuolo ma con un risultato diverso – ha spiegato Mancini. – La sconfitta è stata immeritata ma dobbiamo accettarlo e guardare avanti, non dimentichiamo che abbiamo fatto un ottimo girone d’andata”. Puntualizzazione tutt’altro che casuale quella del tecnico di Jesi, un po’ infastidito dalle critiche ricevute negli ultimi tempi. D’altronde la classifica gli dà ragione e questo nonostante le sconfitte casalinghe con Lazio e Sassuolo: il secondo posto (alla pari con la Juve) a soli 2 punti dal Napoli capolista si sposa perfettamente con gli obiettivi stagionali. “Non si resta in testa per tanto tempo solo per caso – ha proseguito in conferenza stampa. – Noi dovremo essere bravi a mantenere intatta la concentrazione, mancano ancora 19 partite alla fine e può succedere di tutto”.

L’idea è quella di arrivare al derby del 31 gennaio con 6 punti in più in saccoccia, magari assieme alla semifinale di Coppa Italia. Per concretizzarla servono 3 vittorie con Atalanta, Napoli (martedì sera) e Carpi, impresa alla portata anche se tutt’altro che semplice. “Pensiamo una partita alla volta – ha glissato Mancini. – L’Atalanta in casa crea problemi a tutti, non dovremo limitarci a giocare bene ma segnare e vincere”. Ma gli impegni ravvicinati rendono inevitabile un po’ di turnover, ragion per cui si potrebbe rivedere dall’inizio Stevan Jovetic, ultimamente relegato a riserva di lusso. “Crediamo nelle sue qualità ma può fare di più – lo ha punzecchiato Mancini. – Penso che potrebbe trovare una buona intesa con Icardi, possono coesistere e fare bene perché hanno caratteristiche diverse”.

Vedremo se i due torneranno a far coppia già questo pomeriggio ma in questo senso non ci sono certezze: il tecnico di Jesi, già di per sé enigmatico quando si parla di formazione, è stato ancor più abbottonato del solito. La sensazione è che, rispetto a domenica scorsa, ci saranno diverse novità a cominciare dal modulo, che potrebbe trasformarsi in un 4-4-1-1. In difesa, davanti ad Handanovic (l’unico titolare rivelato dal Mancio), confermati D’Ambrosio, Miranda e Murillo, l’unico dubbio riguarda la fascia sinistra con Telles favorito su Nagatomo. In mediana coppia centrale Kondogbia-Medel, con Perisic e Biabiany sulle fasce e Jovetic trequartista, a supporto dell’unica punta Icardi. Reja, costretto a rinunciare a Paletta e Pinilla, risponderà con il suo solito 4-3-3: Sportiello in porta, Bellini, Toloi, Cherubin e Dramé in difesa, Cigarini, De Roon e Grassi a centrocampo, D’Alessandro, Denis e Gomez in attacco.

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