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CAMPIONATO SERIE A – La Roma di Spalletti cerca la terza vittoria con la Samp dell’ex Montella

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Non c’è due senza tre. Il detto popolare rappresenta in pieno le speranze del tifo giallorosso, a caccia di un successo sulla Sampdoria che porterebbe appunto a 3 le vittorie consecutive della Roma. Risultato che sarebbe importantissimo sia per la classifica (in quel caso la Fiorentina terza sarebbe a soli 2 punti) che per il morale, fin qui rivitalizzato dalla cura Spalletti ancor prima che il gioco. “Bisogna smettere di dire che l’ambiente di Roma è difficile, dobbiamo costruire il nostro stile – ha spiegato il tecnico giallorosso. – Quand’ero allo Zenit mi riconoscevano solo per quello che avevo fatto qui, noi rappresentiamo un grande club”.

Un lavoro psicologico a tutti i livelli, che oltre a far innamorare Pallotta (“è riuscito a cambiare le cose in 3 settimane” il commento estasiato del presidente dagli Usa), ha riportato entusiasmo in una tifoseria sul piede di guerra. Le vittorie su Frosinone e Sassuolo hanno fatto il resto, ora però ne serve un’altra contro la Sampdoria altrimenti si tornerà al punto di partenza. “Troveremo una squadra difficilissima da affrontare – il pensiero di Spalletti. – Montella è un allenatore di qualità, i suoi giocatori hanno grande equilibrio e sanno stare in campo. Noi però stiamo bene e siamo in crescita, lo dicono i dati: abbiamo diminuito le palle perse e questo vuol dire che c’è maggiore serenità”. I problemi, semmai, arrivano dall’infermeria affollata: oltre al solito Strootman (comunque sul punto di rientrare), mancheranno Torosidis, Digne, Gyomber e De Rossi, oltre allo squalificato Nainggolan.

Squadra da reinventare ancora una volta, ecco perché Spalletti sta pensando di tornare al 3-4-2-1 con Szczesny in porta, Rudiger, Manolas e Zukanovic in difesa, Florenzi, Pjanic, Vainqueur ed El Shaarawy a centrocampo, Salah e Perotti sulla trequarti alle spalle di Dzeko, ancora a caccia di un gol che manca dal 21 novembre scorso (rigore a Bologna, per l’ultimo e unico su azione bisogna tornare addirittura al 30 agosto!). “Siamo noi che lo serviamo male, dobbiamo sostenerlo di più e meglio” lo ha difeso Spalletti, ma è chiaro che anche lui si aspetta che il bosniaco si sblocchi al più presto. Dal canto suo Montella, ex sempre amato dal popolo giallorosso, cerca punti importantissimi per la lotta salvezza e se la giocherà con un 3-4-2-1 speculare a quello del collega romanista, dunque Viviano in porta, Ranocchia, Silvestre e Moisander in difesa, Cassani, Fernando, Ivan e Dodò a centrocampo, Soriano e Correa sulla trequarti alle spalle dell’unica punta Muriel.

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