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CAMPIONATO SERIE A – Inter-Juventus, un derby d’Italia per tornare grandi

Un Derby d’Italia per tornare grandi. E’ così per l’Inter, desiderosa di dimostrare al mondo (e forse anche a sé stessa) le sue reali potenzialità, è così per la Juventus, all’ultima chiamata verso quel treno che porta allo scudetto. Quella tra nerazzurri e bianconeri sarà una partita per cuori forti, molto più delicata di quanto non dicano classifica e calendario.

“E’ una sfida verità – ha confermato Mancini senza troppi giri di parole. – Un successo ci darebbe entusiasmo, sarà un match importante e decisivo”. Non la pensa così invece Massimiliano Allegri, che ha scelto un approccio molto più soft del collega interista. “Non è una partita da dentro o fuori – ha spiegato in conferenza stampa. – Noi siamo indietro, parlare di scudetto adesso non avrebbe senso. Il nostro obiettivo è di farci trovare in lotta a Marzo, non serve vincere una sola gara ma avere continuità di risultati”.

Approcci diametralmente opposti, d’altronde anche la pretattica ha il suo valore. Mancini sa che la sua squadra, molto più fragile di quanto non dicano i 16 punti raccolti sin qui, ha bisogno di coraggio, Allegri invece cerca di infondere tranquillità a un gruppo partito male ma con enormi potenzialità.

Lo dimostra anche il gioco al rimbalzo sul ruolo di favoriti, che evidentemente non piace proprio a nessuno. “Napoli, Juve e Roma sono le più attrezzate per vincere il campionato” ha spiegato il tecnico nerazzurro, “la classifica dice che l’Inter è la favorita, poi vengono Roma, Napoli, Milan e solo dopo noi” ha replicato il bianconero. Sta di fatto che questa sera nessuno potrà permettersi passi falsi. Il discorso vale soprattutto per la Juve, che in caso di sconfitta andrebbe a meno 11 dagli odiati rivali.

Lo sa bene Allegri, chiamato a un mese praticamente perfetto: per risalire la classifica serve un filotto, a cominciare da oggi. L’infermeria, dopo due mesi piuttosto difficili, sembrerebbe dare una bella mano. Lichtsteiner e Caceres a parte sono tutti abili e arruolati: questa sera, insomma, vedremo una Juve praticamente al completo. Il 3-5-2 bianconero sarà il migliore possibile: Buffon in porta, Barzagli, Bonucci e Chiellini in difesa, Cuadrado, Khedira, Marchisio, Pogba ed Evra a centrocampo, Dybala e Morata in attacco. Le alternative abbonderanno anche in panchina, dove si siederà gente del calibro di Alex Sandro, Pereyra, Asamoah, Zaza, Hernanes e Mandzukic. In questo senso anche l’Inter sta piuttosto bene. L’elenco delle assenze è limitato ai soli Vidic e Ljajic, dunque Mancini potrà contare su una rosa quasi al completo. Il dubbio è sostanzialmente uno e riguarda il centrocampo: due maglie sono già assegnate a Medel e Melo, l’altra se la giocano Guarin (favorito) e Kondogbia. Tutto deciso invece negli altri reparti, con Handanovic in porta, Santon, Miranda, Murillo e Juan Jesus in difesa, Perisic, Icardi e Jovetic in attacco. San Siro sarà tutto esaurito per una notte di gala che potrebbe significare davvero tanto. Il Derby d’Italia è arrivato, ora non resta che vedere chi se lo prenderà. 

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