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CAMPIONATO SERIE A – Il Milan cerca il poker con l’Atalanta

Il Milan cerca la quarta. Intesa come vittoria consecutiva, ma anche come posizione in classifica visto che, in caso di successo sull’Atalanta, arriverebbe il momentaneo aggancio al Napoli proprio a ridosso del podio. Momento topico questo per la stagione rossonera: disastrosa fino a poche settimane fa e invece trasformatasi in positiva dopo l’ultimo mese. Per fare il salto di qualità però bisogna vincere ancora e, in questo senso, il match interno contro l’Atalanta (ore 20.45) offre un’ottima occasione.

“Guai a sottovalutare i bergamaschi – ha però ammonito Mihajlovic. – E’ una partita fondamentale e sappiamo quante insidie nasconda. Ma non dobbiamo guardare la classifica ora, continuiamo a pensare gara dopo gara”. L’esame è molto importante anche per lui, tecnico sull’orlo del baratro dopo la sconfitta col Napoli e tornato prepotentemente in sella grazie alle sue idee. Dopo le vittorie “stiracchiate” con Sassuolo e Chievo ne è arrivata una molto convincente a Roma, dove la squadra ha finalmente mostrato idee di gioco e personalità. Resta da capire se si sia trattato di un fuoco di paglia o se si possa realmente parlare di svolta: motivo in più per vincere stasera, possibilmente giocando bene. “Non siamo perfetti ora e non eravamo scarsi prima – il commento di Mihajlovic. – Contro la Lazio abbiamo dimostrato che sappiamo anche giocare bene e divertire, di questo sono contento. Però lo ripeto: dobbiamo continuare a lavorare senza farci condizionare troppo dai giudizi esterni”.

E’ innegabile però che l’aria attorno al Milan sia cambiata. La sfiducia ha lasciato il passo agli elogi, merito di alcuni cambiamenti tattici che hanno portato concretezza e maggior pericolosità. Questa sera però il tecnico serbo, suo malgrado, sarà costretto a cambiare parecchie cose. Colpa di infortuni e squalifiche, che lo priveranno di Alex, Bertolacci e Bonaventura, tra i migliori nelle ultime partite. In difesa, davanti all’ormai confermatissimo Donnarumma (Diego Lopez, tra l’altro, soffre di tendinopatia), ci saranno De Sciglio, Mexes, Romagnoli e Antonelli. In mediana c’è un altro problema per Sinisa, quello relativo a Montolivo. Il capitano, uscito claudicante dalla sfida con la Lazio, ha recuperato e dunque sarà a disposizione ma le sue condizioni non sono ottimali: De Jong scalpita. E’ questo l’unico ballottaggio, per il resto formazione obbligata con Poli e Kucka a centrocampo, Cerci, Bacca e Honda in attacco.

Proprio sul giapponese saranno puntati i riflettori: alcune sue lamentele infatti non sono passate inosservate dalle parti di Milanello. “Nel calcio funziona così, c’è chi gioca e chi sta fuori – il messaggio di Mihajlovic. – Nessuno è obbligato a restare qui, d’altronde non abbiamo mica Maradona o Messi…”. Chi ha orecchie per intendere, insomma, intenda… La testa però dev’essere sull’Atalanta di Reja, tecnico che Sinisa non ha mai battuto nei 5 precedenti in carriera (4 sconfitte e 1 pareggio). I bergamaschi, reduci dalla brutta sconfitta di Bologna, proveranno a fermare la corsa del Milan con il solito 4-3-3: Sportiello in porta, Masiello, Stendardo, Paletta e Dramè in difesa, Grassi, De Roon e Carmona a centrocampo, Moralez, Pinilla e Gomez in attacco. Annunciata la presenza in tribuna di Silvio Berlusconi: questa volta Mihajlovic si augura che, nel dopo partita, il presidente possa fargli solo i complimenti.

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