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CAMPIONATO – L’Inter si gioca l’Europa a Firenze e rimpiange Milito

Lo spartiacque è arrivato. Fiorentina – Inter rappresenta uno snodo fondamentale per il campionato di entrambe le squadre. Viola e nerazzurri si giocano l’Europa, oltre che la credibilità, e lo faranno in un match che si preannuncia altamente spettacolare. E’ soprattutto l’Inter a rischiare, perché, con il derby alle porte, un passo falso potrebbe costare davvero caro. Non a caso Massimo Moratti, solitamente restio a seguire la squadra in trasferta, è addirittura partito in treno con staff tecnico e giocatori, a testimonianza di quanto la sfida sia sentita. 

“Come tipologia di gara è una delle più difficili del campionato – ha ammesso Stramaccioni in conferenza stampa. – Giocare contro la Fiorentina a Firenze non è stato facile per nessuna delle grandi. È uno scontro diretto per noi, è una gara dall’alto coefficiente di difficoltà”. Il tecnico nerazzurro è preoccupato e risponde così a chi gli parla di Fiorentina in crisi: “Li troveremo arrabbiati e affamati dopo la partita di Torino, non hanno giocato in settimana e come inerzia possono arrivare meglio. Rispetto alla gara di andata ci sarà un centrocampista di qualità in più a centrocampo, Aquilani, e Toni nel tempo è diventato un punto di forza della squadra viola”.

Massima attenzione insomma, anche perché la vigilia nerazzurra è stata alquanto movimentata. A catalizzare l’attenzione infatti è stato Diego Milito, vittima di una bruttissima lesione al crociato anteriore e, soprattutto al legamento collaterale esterno, che lo costringerà ai box fino al termine della stagione. Il Principe è stato operato ieri al Policlinico San Matteo di Pavia, intervento perfettamente riuscito, il che però non mitiga la tristezza di Appiano Gentile. “Noi siamo con lui, lo aspettiamo tutti – lo ha rincuorato Stramaccioni. – Non esiste un’Inter del prossimo anno senza Milito. Penso che tornerà più forte di prima, conosco le sue doti caratteriali, finita la tristezza dell’infortunio è già l’alba del suo recupero”. 

Ora però si pongono tutta una serie di problemi in attacco di difficile soluzione; scartata, almeno per il momento, l’idea di acquistare uno svincolato (si era proposto anche Van Nistelrooy), l’Inter dovrà basarsi sulle proprie forze. “Il nostro attacco aveva già caratteristiche atipiche prima dell’infortunio di Diego, visto che giocavamo con un centravanti e due seconde punte. Non avendo estrerni offensivi le soluzioni sono un po’ più limitate, ma continueremo con tre giocatori offensivi che si alterneranno davanti mantenendo la trazione anteriore. La strada resta questa, ma abbiamo perso un protagonista assoluto. tutti dovremmo tirare qualcosa di più, adesso più che mai serve il contributo di chi finora era stato dietro, non solo Rocchi, ma anche Alvarez”. 

Al Franchi però toccherà ancora alla coppia Cassano – Palacio, con il supporto di Guarin, che dovrebbe agire da trequartista. Il 4-3-1-2 (o 4-3-3 a seconda dell’interpretazione) si baserà nuovamente su Kovacic, al debutto da titolare in campionato dopo l’ottima prova di Coppa. A lui sono affidate le chiavi dell’Inter del futuro. Che, se vorrà partecipare alla Champions League, dovrà superare indenne l’ostacolo Fiorentina.

PROBABILI FORMAZIONI

Fiorentina (3-5-2): Viviano; Tomovic, Rodriguez, Savic; Cuadrado, Aquilani, Pizarro, Borja Valero, Pasqual; Jovetic, Ljajic.
In panchina: Neto, Lupatelli, Compper, Roncaglia, Migliaccio, Sissoko, Romulo, Llama, Wolski, Larrondo, Toni, El Hamdaoui.
Allenatore: Vincenzo Montella.
Indisponibili: Camporese, Mati Fernandez, Rossi, Hegazi.
Squalificati: nessuno.

Inter (4-3-1-2): Handanovic; Zanetti, Ranocchia, Juan Jesus, Nagatomo; Cambiasso, Kovacic, Kuzmanovic; Guarin; Cassano, Palacio.
In panchina: Carrizo, Belec, Silvestre, Jonathan, Pereira, Schelotto, Stankovic, Alvarez, Gargano, Rocchi.
Allenatore: Andrea Stramaccioni.
Indisponibili: Castellazzi, Samuel, Mudingayi, Obi, Milito, Chivu.
Squalificati: nessuno.

Arbitro: Nicola Rizzoli (Bologna).
Assistenti di linea: Marzaloni – Padovan.
Assistenti di porta: Romeo – Velotto.
Quarto uomo: Dobosz.

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