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CAMPIONATO DELLE ROMANE – La Roma vuole accorciare sulla Juve ma la Lazio sogna il sorpasso

E’ sempre derby. La rivalità tra Roma e Lazio rende ancor più avvincente la corsa al secondo posto, conteso appunto dalle due squadre della Capitale. Sulla carta questo turno sembrerebbe più favorevole ai biancocelesti, che ospiteranno l’Empoli davanti a quasi 50 mila spettatori. Numeri impressionanti se si pensa che, più o meno un anno fa, gli stessi tifosi laziali che oggi riempiranno l’Olimpico lo disertavano per contestare Lotito. Altri tempi, d’altronde quella Lazio navigava stancamente a metà classifica mentre questa, dall’alto delle 7 vittorie consecutive (a cui va aggiunta quella di Napoli in Coppa Italia), vola verso obiettivi davvero importanti. Tutto questo entusiasmo, unito al valore dell’Empoli di Sarri, potrebbe anche giocare un brutto scherzo, ecco perché Pioli non vuole cali di concentrazione.

“Vivo con grande equilibrio questo momento – ha spiegato ieri in conferenza stampa. – Non abbiamo ancora raggiunto nulla, dobbiamo continuare così se vogliamo raggiungere i nostri obiettivi”. Non si tratta solo della supremazia cittadina, qui c’è in gioco la partecipazione alla prossima Champions League che garantirebbe milioni di euro, indispensabili per un ulteriore salto di qualità.

Le preoccupazioni di Pioli riguardano soprattutto le condizioni fisiche: la partita di Napoli potrebbe pesare sulle gambe dei suoi. Ad ogni modo i titolarissimi giocheranno, a parte gli infortunati Marchetti (frattura al setto nasale) e Radu (problema al ginocchio). Il 4-2-3-1 vedrà così Berisha in porta, Cavanda, De Vrij, Cana e Lulic in difesa, Parolo e Biglia a centrocampo, Candreva, Mauri e Felipe Anderson sulla trequarti, Klose in attacco. Sarri risponderà con il consueto 4-3-1-2 impreziosito dal solito tridente Saponara-Maccarone-Pucciarelli.

Partita più complicata, almeno sulla carta, per la Roma, impegnata nella difficile trasferta di Torino. I granata si giocano importanti chance di Europa League ma i giallorossi non possono certo perdere terreno sui cugini laziali. Ma la vigilia, più che sugli aspetti tecnici, è stata vissuta all’insegna della polemica. “Colpa” della giustizia sportiva, rea di aver squalificato per un turno la Curva Sud in seguito agli striscioni esposti contro il Napoli.

“In Italia funziona così, c’è un uomo solo al comando che giudica tutti i fatti del weekend – l’accusa del tecnico francese. – All’estero invece ci sono delle commissioni, dei dibattiti. Credo che la vostra giustizia debba migliorare”. Chissà cosa ne pensa il presidente Pallotta, colui che, contro il volere popolare, ha deciso di non presentare ricorso contro le decisioni di Tosel… Ad ogni modo oggi è tempo di pensare al campo e alla partita contro il Toro.

“Loro sono una buona squadra, stanno facendo una bella stagione – l’analisi di Garcia. – Sappiamo che sarà difficile vincere ma giocheremo per quello, come del resto è nostra abitudine”. Il tecnico dovrà però fare i conti con i soliti problemi fisici: Totti e De Rossi ci saranno ma non certo al massimo della forma. Il capitano attuale torna a disposizione dopo quasi un mese e partirà dalla panchina, quello del futuro invece giocherà dal primo minuto ma solo grazie a un’infiltrazione. Il 4-3-3 giallorosso, al netto delle assenze di Gervinho e Maicon, sarà così composto: De Sanctis in porta, Florenzi, Manolas, Astori e Holebas in difesa, Pjanic, De Rossi e Nainggolan a centrocampo, Ibarbo, Iturbe e Ljajic in attacco. Un solo assente invece per Ventura: si tratta di Benassi, fermato da un affaticamento muscolare durante l’ultima rifinitura. Il tandem d’attacco sarà composto da Quagliarella e Maxi Lopez, con Darmian e Bruno Peres sugli esterni.

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