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CAMPIONATO DELLE MILANESI – Milan-Inter, brutto derby: niente reti ma un giallo

Un punto a testa che non serve a nessuno. Il derby di Milano è finito proprio con il risultato più inutile, uno 0-0 che non rilancia né Milan né Inter in chiave europea. La crisi di risultati, insomma, continua per entrambe e questo, a 7 giornate dalla fine, è quasi una sentenza sugli obiettivi stagionali. Va detto però che il pareggio sta più stretto all’Inter che al Milan, anche considerando alcune decisioni dell’arbitro Banti. Su tutte un rigore non dato ai nerazzurri per una mano di Antonelli: tocco evidente, ritenuto però involontario dal direttore di gara. “Era un fallo netto, ultimamente non siamo fortunati – il commento ironico di Mancini. – Quando devono vedere bene per noi vedono male, e viceversa. Lo accetto, ma qualcosa va cambiato”. “Credo sia stato un tocco involontario – ha replicato Inzaghi. – E comunque non commento mai gli episodi arbitrali”.

Polemiche a parte, l’Inter nel complesso ha fatto qualcosa in più. Tolti i venti minuti finali del primo tempo, in cui il Milan sembrava poter far sua la partita, i nerazzurri hanno avuto il controllo del gioco e, di conseguenza, le occasioni migliori. Pronti via e il brasiliano Hernanes, schierato sulla trequarti dietro al duo Palacio-Icardi, impegna Diego Lopez con un bel tiro dalla distanza. Poco dopo Kovacic, mezzala di centrocampo con Medel e il giovanissimo Gnoukouri, prova la stessa giocata ma questa volta il destro va fuori, seppur di poco. Il Milan, fin lì spettatore non pagante, si sveglia verso il 20’. Suso, titolare nel tridente d’attacco con Menez e Bonaventura, calcia due volte da fuori area: il primo è centrale, il secondo crea qualche problema in più ad Handanovic. E’ il momento migliore per i rossoneri, che prendono campo soprattutto a destra sull’asse Abate-Suso. Il predominio sembra concretizzarsi alla mezzora quando Alex, sugli sviluppi di una punizione, gonfia la rete ma Banti annulla per fuorigioco di De Jong. Decisione al limite ma corretta, perché l’olandese, pur non toccando la palla, partecipa all’azione disturbando il rinvio di D’Ambrosio. Si va all’intervallo sullo 0-0 ma al rientro le cose cambiano. L’Inter, modificata da Mancini (4-2-3-1 con Hernanes e Palacio larghi), gioca decisamente meglio e sfiora più volte il vantaggio. Al 50’ Palacio segna ma Banti annulla per un fuorigioco (netto) di Icardi, poco dopo lo stesso argentino supera Diego Lopez ma il suo tiro viene ribattuto da Mexes. Al 63’ l’episodio più discusso: Hernanes calcia da ottima posizione, Antonelli devia con la mano. La distanza ravvicinata è l’unico elemento che gioca a favore dell’arbitro, certo è che il braccio è molto largo e il tiro sarebbe finito in porta. Nessuna discussione invece al 72’, quando Banti annulla il terzo gol della serata. Prima ancora che Mexes calci clamorosamente dentro la sua porta, c’è un fallo di Palacio su Antonelli: il San Siro nerazzurro s’infiamma ma le immagini danno ragione all’arbitro. L’Inter sfiora il gol altre due volte, la prima con Palacio (tiro a botta sicura finito addosso a Diego Lopez), la seconda con Juan Jesus (sinistro dal limite deviato dal portiere spagnolo), il Milan si vede solo con Destro, entrato poco prima al posto di Suso. Un solo tiro in tutto il secondo tempo, eccolo il ruolino tutt’altro che invidiabile dei rossoneri.

“Avremmo dovuto fare gol nel primo tempo, nel secondo ci siamo allungati e l’Inter ne ha approfittato – l’analisi di Inzaghi. – Credo comunque che il pareggio sia il risultato più giusto, in partite come queste vince chi segna per primo”. Di diverso avviso il pensiero di Mancini, comunque applaudito dai tifosi e dal presidente Thohir. “Sono soddisfatto della prestazione, abbiamo creato tanto ma purtroppo non siamo riusciti a vincere – ha spiegato. – I ragazzi comunque hanno giocato bene, il fatto che il migliore del Milan sia stato Diego Lopez la dice lunga…”. Ad ogni modo è finita 0-0, risultato che serve a poco (per non dire a niente) nella corsa per l’Europa League. Rossoneri e nerazzurri restano rispettivamente al nono e al decimo posto, a 6 e 7 punti dalla Fiorentina sesta (che però giocherà stasera contro il Verona). La Milano calcistica comincia seriamente a pensare alla prossima stagione senza coppe, un qualcosa che non si verifica da ben 61 anni (stagione 1953/54). Punto basso, anzi bassissimo per le squadre della città, come del resto ha dimostrato questo brutto e triste derby.

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