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Calciomercato, la Juve non si ferma e vuole Morata e Paredes. La Roma sogna Wijnaldum

FC Juventus

Il domino è iniziato. La cessione di Koulibaly al Chelsea, come previsto, ha portato alla risoluzione immediata del caso Bremer, a lungo corteggiato dall’Inter e invece finito alla Juventus, che ora si candida come la favorita numero uno per lo Scudetto. Ciò che conta però è capire cosa succederà da qui in avanti, perché la settimana appena trascorsa, oltre al già citato colpo bianconero, s’è distinta soprattutto per l’affare Dybala, finito alla Roma dopo il classico coup de theatre in salsa mercato. 

Allegri non si nasconde: “Lo scudetto è un obbligo”. E all’appello mancano Paredes, Morata, Milenkovic e Zaniolo

È indubbio comunque che la grande protagonista dell’estate sia la Signora, capace di aggiungere alla sua rosa gente come Di Maria, Pogba e Bremer. Già così basterebbe per definirla la regina del mercato, ma i lavori sono tutt’altro che conclusi: Arrivabene e Cherubini sono solo a metà dell’opera, almeno a sentire tutti i nomi che circolano attorno alla Juve. In difesa serve un altro centrale, possibilmente sul centro-sinistra: l’identikit corrisponde a Milenkovic, inseguito anche dall’Inter (ne parliamo tra poco) e, per stessa ammissione di Joe Barone, difficilmente trattenibile a Firenze. Ma è a centrocampo che i bianconeri puntano al restyling più grosso e dopo Pogba ecco che potrebbe arrivare anche Paredes, in esubero dal Psg. Certo, per poter mettere a segno un tale investimento (l’argentino guadagna quasi 9 milioni) serve liberarsi delle “zavorre” Ramsey e Arthur, e se sul primo siamo a buon punto (si tratta sulla buonuscita), sul secondo urge lavorare di più, visto che il costo a bilancio (circa 45 milioni) non lascia spazio a grandi manovre. 

Allegri, apparso molto soddisfatto nella conferenza stampa rilasciata negli USA (“Di Maria e Pogba sono straordinari, ora abbiamo il dovere di vincere lo Scudetto”), vuole anche rinforzi in attacco e oltre al solito Zaniolo (ci vorrà ancora un po’ di tempo, ma la sensazione è che l’affare si farà), torna in auge il nome di Morata, considerato il miglior vice Vlahovic in circolazione. I dialoghi con l’Atletico Madrid proseguono serrati, con la consapevolezza che Alvaro vuole la Juve e che il Cholo Simeone, di fronte all’offerta giusta (si parla di circa 25 milioni), darà il suo benestare.

Marotta ammette: “Volevamo Bremer, ma i paletti economici…”. Ora l’idea è di tenere Skriniar

La grande sconfitta della settimana è invece l’Inter di Marotta, che dopo un mese (abbondante) di elogi ha dovuto fare i conti con due beffe non indifferenti come Dybala e Bremer. Ma se il primo, tutto sommato, è stato insabbiato dall’uragano Lukaku, lo stesso non si può dire del secondo, tanto più che ad accaparrarselo non è stata la Roma dell’amico Mourinho, bensì la rivale storica per eccellenza Juventus. 

“Ausilio lavorava da mesi su di lui, ma i nostri condizionamenti legati agli equilibri economici finanziari non ci hanno permesso di chiudere” ha ammesso l’ad nerazzurro, prima di concentrarsi su ciò che preme di più ai tifosi, vale a dire il futuro di Skriniar. “È fortissimo, non necessariamente va messo sul mercato – ha proseguito Marotta -. C’è stata una richiesta da parte del Psg e tutto sarà valutato, ma la gente deve stare tranquilla perché la squadra sarà sempre competitiva”. Tradotto: lo slovacco è ancora sul mercato, a patto che l’acquirente sborsi 70 milioni cash, non uno di meno. In quel caso la proprietà darà l’ok alla cessione, in barba alle richieste di squadra (l’altro giorno si è espresso capitan Handanovic sulla Gazzetta dello Sport) e tifosi (uno striscione sotto la sede recitava “patti chiari e amicizia lunga: Skriniar non si tocca”). 

In quel caso, ma solo in quello, si andrà su altri profili come Milenkovic (che però piace anche alla Juve) e Demiral, altrimenti si punterà al rinnovo di Skriniar, con la consapevolezza che il bilancio (quello in cui l’Inter deve registrare un +70 milioni cash) chiude il 30 giugno 2023, dunque la “cessione eccellente” può anche essere rimandata.

Milan, fumata grigia per De Ketelaere: 5 milioni di distanza, Maldini aspetta fino a domenica

Nel frattempo il Milan prosegue il suo mercato a fari spenti, alla ricerca di quei profili indicati da Pioli. Il principale è De Ketelaere, su cui si stanno concentrando tutte le forze di Maldini e Massara. Il viaggio a Bruges però non ha portato alla tanto agognata fumata bianca, nonostante il giocatore abbia espresso a più riprese di volere solo il rossonero. La distanza tra le parti è di 5 milioni, con il Milan che offre 32 e il Bruges che chiede 37: il margine per chiudere c’è ancora, ma Maldini aspetterà solo fino a domenica. 

Non dovesse arrivare il sì ecco che i campioni d’Italia virerebbero su altri nomi (Ziyech su tutti), ma è bene ribadire come il belga resti il primo obiettivo, sia per la dirigenza che per l’allenatore. Parallelamente proseguono i lavori su Renato Sanches (il presidente del Lille ha ammesso che si tratta di una corsa a due tra Milan e Psg, Chukwuemeka dell’Aston Villa l’alternativa) e su un difensore centrale, che al momento corrisponde al nome di Tanganga del Tottenham: il problema è che Conte non vuole saperne di un prestito con diritto di riscatto, ragion per cui i rossoneri guardano anche a N’Dicka dell’Eintracht Francoforte (“vediamo che succede” il commento laconico del ds tedesco). 

Napoli: il dopo Koulibaly è Kim, spalletti vuole anche Simeone Jr

Il Napoli intanto si lecca le ferite dopo la partenza di Koulibaly e si prepara ad accogliere Kim Min-Jae, già considerato venduto dalla stampa turca. Il coreano lascerà il Fenerbahce per 20 milioni, pronto a firmare un quinquennale da 2,5 a stagione, ma il mercato azzurro non finirà certo qui: Spalletti ha chiesto un altro centravanti e verrà accontentato con Giovanni Simeone, pronto a lasciare il Verona per 15 milioni non appena Petagna avrà raggiunto l’accordo con il Monza. 

La Roma sogna: dopo Dybala si tratta Wijnaldum del Psg

Clima ben diverso a Roma, dove il popolo giallorosso sogna letteralmente a occhi aperti. L’arrivo di Dybala ha dato un’ulteriore spinta a una tifoseria già entusiasta di suo (basti pensare che sono stati già venduti 36 mila abbonamenti, meno solo di Milan e Inter), tanto più che il mercato dei Friedkin non è certo finito qui. Il sogno è Georginio Wijnaldum, che non rientra più nei piani del nuovo Psg targato Campos: la formula del prestito con diritto di riscatto tra i 10 e i 15 milioni va bene a entrambi, il problema però è rappresentato dall’ingaggio, visto che l’olandese ha un contratto da 9 milioni netti fino al 2024. Per la difesa intanto spunta il nome di Zagadou, classe 1999 svincolatosi dal Borussia Dortmund: i contatti sono avviati e se son rose fioriranno…

Scamacca va al West Ham per 42 milioni: manca solo l’ufficialità

Chiudiamo con un colpo che non riguarda il mercato nostrano, ma un giocatore azzurro sì: si tratta di Gianluca Scamacca, pronto a lasciare il Sassuolo (e il campionato di Serie A) per andare al West Ham. Decisivo il blitz degli Hammers che hanno offerto 36 milioni più 6 di bonus, più il 10% sull’eventuale futura rivendita: una maxi offerta, che ha superato addirittura quella del Psg, mai andato oltre alcuni sondaggi d’apprezzamento. Ora Carnevali, una volta incassata la cifra, si butterà sul sostituto, con Pinamonti dell’Inter primo obiettivo (20 milioni la valutazione, su di lui anche l’Atalanta).

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