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Calciomercato: per Inter, Napoli e Roma i sogni restano nel cassetto

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All’estero i botti, da noi…poco o nulla. Questa sessione invernale di mercato s’è conclusa all’insegna del “tanto fumo e niente arrosto”, quantomeno per quanto riguarda la nostra Serie A. Perché i grandi colpi di Inter e Napoli, semplicemente, non sono arrivati e anche la Roma (ma questa tutto sommato è una bella notizia) ha passato l’ultimo giorno a fare da spettatrice. Se i giallorossi però possono consolarsi con la permanenza di Dzeko (per come si erano messe le cose si tratta quasi di un nuovo acquisto) così non è per azzurri e nerazzurri, i più delusi da questa sessione invernale di trattative.

La squadra di Spalletti sognava Pastore, sé ritrovata con un cerino in mano e l’ennesima brutta figura di fronte all’opinione pubblica. Passi il Financial Fair Play, così come le restrizioni del governo cinese, qui però si trattava di sbloccare 5 milioni per il prestito di un giocatore importante, uno di quelli in grado di fare la differenza.

Una necessità insomma, tanto più con un quarto posto sì alla portata ma tutt’altro che sicuro: dovesse fallirlo, Suning si ritroverà a fare i conti con l’ennesima stagione senza Champions il che, oltre al mancato introito di almeno 30 milioni, porterà all’addio di quei pochi top player già presenti in rosa, Icardi su tutti. Sabatini e Ausilio ne escono dunque con le ossa rotte e anche Spalletti, al di là degli arrivi di Lisandro Lopez e Rafinha, non ha molto di che sorridere.

Clima appena migliore in casa Napoli ma solo in virtù di una classifica che, attualmente, permette anche il lusso di non dar troppo peso al mercato. Da qui alla fine del campionato però il tema potrebbe tornare d’attualità e i tifosi, per quanto appassionati, non perdoneranno nulla a De Laurentiis.

Sarri aveva chiesto un rinforzo in attacco, uno che potesse alternarsi davvero ai soliti Callejon e Insigne, invece non ha avuto nulla. Verdi ha rifiutato lui, d’accordo, ma uno tra Deulofeu e Politano si poteva prendere, almeno questo speravano all’ombra del Vesuvio e pensare che è saltato anche il giovane Younes (rimandato a giugno) non fa che aumentare l’insoddisfazione della piazza.

Per il resto poco da dire: Juventus e Milan, seppur per motivi differenti, non avevano necessità d’intervenire, la Roma ha ceduto il solo Emerson Palmieri ma s’è tenuta Dzeko e questa, al di là dell’acquisto del giovane Jonathan Silva (terzino preso in prestito con obbligo di riscatto di 6 milioni dallo Sporting Lisbona) è la vera grande notizia che fa esultare il popolo giallorosso.

Le cose cambiano invece se si guarda all’estero, in particolare alla Premier League inglese, ancora una volta regina del mercato mondiale. Lassù s’è scatenato un vero e proprio valzer di attaccanti, che dopo i già noti passaggi di Sanchez al Manchester United e Mkhitaryan all’Arsenal, ha visto Aubameyang agli stessi Gunners (64 milioni più bonus), Giroud al Chelsea (18) e Batshuayi al Borussia Dortmund (prestito).

Tutti contenti? Nemmeno per sogno. Antonio Conte voleva Dzeko e l’assenza nella presentazione di Emerson Palmieri (da lui bollato con un secco “non lo conosco”) ha fatto parecchio rumore. I segnali di un addio a giugno ci sono tutti, quella però è un’altra storia. Che, ovviamente, non mancheremo di raccontare…

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