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Calciomercato, Donnarumma a un passo dal Psg

AC Milan

Donnarumma-Psg, le 24 ore decisive. L’ormai ex portiere del Milan, prossimo a difendere la porta azzurra agli Europei, è a un passo dall’accordo con il club parigino, tanto che non va escluso un accordo già nella giornata odierna. L’ipotesi di giocare per l’Italia da disoccupato, seppur di lusso, sembra dunque scongiurata, perché il Psg, nonostante il rinnovo fatto a Keylor Navas fino al 2024, ha deciso di affondare il colpo, proponendogli un quinquennale da 12 milioni a stagione più bonus. Una mega offerta che Gigio e, soprattutto, Mino Raiola non possono proprio rifiutare, a meno che da Barcellona e Torino non arrivino rilanci dell’ultim’ora, al momento tutt’altro che probabili.

I problemi di Barça e Juve, infatti, oltre alla nota crisi economica, si chiamano Ter Stegen e Szczesny, per nulla disposti ad assecondare i desideri delle rispettive società, che si libererebbero volentieri di loro per fare una plusvalenza e, contemporaneamente, permettere l’ingresso di Donnarumma. “Ho parlato col club e mi è stato detto che non ci sono dubbi sulla mia posizione – ha ribadito Szczesny dal ritiro della Polonia – Contano su di me e non mi venderanno, è sicuro al 100% e siccome anch’io voglio restare, direi che siamo in perfetta sintonia”.

A dire il vero la Juventus ha corteggiato a lungo il portiere azzurro, almeno fino all’arrivo di Allegri. Che, nel summit di mercato della settimana scorsa, come da noi anticipato, ha raffreddato non poco l’interesse della Signora, ribadendo la sua fiducia nel numero uno polacco, oltre che la volontà di indirizzare altrove il tesoretto necessario per chiudere l’affare. E così il Psg, su ordine del presidente Nasser Al-Khelaifi in persona, ha deciso di accelerare, proponendo a Raiola un contratto fino al 2026 da 60 milioni complessivi, bonus esclusi.

Donnarumma, se non ci saranno colpi di scena dell’ultim’ora, si sottoporrà alle visite mediche tra oggi e domani a Firenze, forse addirittura a Coverciano, per poi firmare l’accordo e cominciare l’Europeo libero da qualsiasi tipo di pensiero, proprio come auspicato da Mancini.

Il Milan, dal canto suo, farà buon viso a cattivo gioco: Gigio, del resto, fa già parte del passato da un paio di settimane. La testa di Maldini è rivolta soprattutto a Tomori e Brahim Diaz, il cui futuro dovrebbe decidersi nei prossimi giorni. Per il difensore c’è in atto una trattativa serrata col Chelsea, con i rossoneri che cercano uno sconto sui 28 milioni del riscatto o, in alternativa, una formula di pagamento dilazionata, per il trequartista invece si punta a rinnovare il prestito col Real Madrid, questa volta però inserendo una cifra per il diritto di riscatto. Nessun dialogo invece sul fronte Giroud: il Milan, infatti, ha già fatto sapere ai suoi agenti che lo acquisterà solo se saprà liberarsi dai Blues a parametro zero, evenienza tutt’altro che impossibile visto che il francese vanta una promessa da Abramovich in persona.

Tornando in casa Juve invece la priorità è a centrocampo, dove Allegri ha chiesto espressamente uno tra Locatelli e Pjanic. Il preferito, per ovvi motivi, sarebbe proprio il giocatore del Sassuolo e in questo senso non va sottovalutata la mossa di Cherubini, deciso ad anticipare l’arrivo in bianconero di Rovella. Il mediano del Genoa, acquistato per 18 milioni ma lasciato in prestito ai rossoblù, potrebbe arrivare a Torino con un anno d’anticipo, per poi venire girato proprio al Sassuolo, facendo così abbassare notevolmente i costi dell’affare. Molto vicino, proprio come da diktat allegriano, il rinnovo di contratto di Chiellini, mentre al momento non si registrano novità sul fronte Ronaldo: la sensazione è che la vicenda verrà trattata solo dopo l’Europeo.

In casa Inter invece, come da copione indicato da Zhang, si lavora soprattutto alla cessione eccellente di Hakimi, che darebbe una bella boccata d’ossigeno alle casse societarie. Vendere però non significa svendere, ragion per cui Marotta ha respinto l’offerta del solito Psg di 60 milioni, restando fermo sulla richiesta iniziale di 80. Nel frattempo si lavora ai rinnovi di Young (che sembrava prossimo ad andare al Watford e che, invece, potrebbe rimanere), Ranocchia e D’Ambrosio, tutti indicati da Inzaghi come utili alla causa, tanto più in tempi di spending review.

Le altre notizie di giornata riguardano il Verona, che ha annunciato ufficialmente Di Francesco come nuovo allenatore (contratto biennale), la Lazio, che si muove già su indicazione di Sarri (chiesto Loftus-Cheek, avuto ai tempi del Chelsea) e la Roma, che è a un passo da Rui Patricio come nuovo portiere (il Wolverhampton lo valuta 12 milioni, i giallorossi offrono 8 più bonus) e da Xhaka come cervello del centrocampo (l’Arsenal ha rifiutato 15 milioni, ma l’accordo è sempre più vicino).

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