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Brilla il mercato dei bond, fiacca la Borsa di Milano

Vendite e prese di beneficio sulle Borse europee nonostante il successo dell’asta di titoli di debito ellenici e i dati sui sussidi di disoccupazione Usa meglio delle attese. Milano chiude in calo dell’1,33% mentre lo spread chiude in rialzo a 163 punti base. Giornata comunque positiva sul fronte dei titoli di stato. Oggi il Tesoro ha ha centrato, seppur di poco, un nuovo record storico collocando 7,5 miliardi di Bot annuali con rendimenti allo 0,589% contro lo 0,592% precedente. Le richieste sono state per oltre 10,2 miliardi, con un rapporto di copertura pari a 1,36. Delude invece il dato sulla prosuzione industriale di febbraio che è salita solo dello 0,4% anno su anno dal +1,2% di gennaio, mentre gli economisti si aspettavano un rialzo dell’1,1%.

La Grecia ha chiuso con successo il primo collocamento di titoli di Stato a distanza di quattro anni dall’ultima asta: ha collocato titoli a cinque anni per 3 miliardi di euro e una domanda sopra i 20 miliardi di euro in arrivo da oltre 500 investitori istituzionali, di cui circa il 90% stranieri. In rosso anche l’Europa: Parigi -0,66%, Francoforte -0,55%, Madrid -1,42%. Londra resiste in territorio positivo e chiude a +0,10%. La Bank of England oggi ha lasciato invariato il tasso di riferimento allo 0,50 per cento e confermato il piano di riacquisto dei bond per un importo pari a 375 miliardi di sterline. In giornata è stato poi pubblicato il bollettino mensile della Bce: il mercato del lavoro sta incominciando a mostrare i primi segni di miglioramento e il primo trimestre del 2104 conferma le attese di una ripresa sempre più favorita da una domanda interna più robusta. Tra le righe dell’Eurotower non manca una velata critica alla Fed: per l’Eurotower le condizioni del mercato del lavoro in Usa sono fragili perché la ripresa, con i tasso di disoccupazione al 6,7%, cela una caduta del tasso di partecipazione, con dati peggiori se si considerano lavoratori scoraggiati, disoccupati di lungo periodo e occupati part time che preferirebbero il tempo pieno.

Ieri sera la Fed ha pubblicato le minute dell’ultima riunione del Fomc da cui è emerso che in quell’occasione non si è fatto cenno ad un aumento dei tassi sei mesi dopo la conclusione del tapering, come suggerito dalla stessa Janet Yellen nella successiva conferenza stampa. Inoltre, tutti i governatori presenti hanno approvato la decisione di Yellen di cancellare la precedente forward guidance, che prevedeva di aumentare i tassi una volta raggiunto l’obiettivo di una disoccupazione al 6,5%, e sostituirla con indicazioni più generiche. Tradotto, più colombe che falchi sulla strada del tapering. Wall Street ieri ha festeggiato mentre all’apertura di oggi ha lasciato spazio alle prese di beneficio. Gli indici hanno aperto il calo e alla chiusura dell’Europa confermavano i ribassi nonostante la diffusione del dato sulle richieste di disoccupazione migliore delle attese e ai minimi dal maggio 2007. Le richieste iniziali sono calate di 32mila unità al livello destagionalizzato di 300mila nella settimana terminata il 5 aprile. Le attese erano per 320mila richieste. L’euro si è rafforzato sul dollaro a 1,3894 mentre il petrolio Wti ripiega dello 0,29% a103,3 dollari al barile.

A Piazza Affari le vendite colpiscono le banche: Mps -4,29%. Siena ha lanciato un covered bond da un miliardo di euro a fronte di una richiesta attorno ai quattro miliardi ed è riuscita a spuntare un premio più basso dei 175 punti base sopra il midswap, a 160. Ubi Banca cede il 4,10%, Azimut il 3,15%. Banco Popolare (-2,14%), nell’ultimo giorno utile per trattare in Borsa i diritti legati all’aumento di capitale da 1,5 miliardi. Giù anche A2A -3,11% e Mediaset -3,10%. In controtendenza corre il lusso dopo i dati di Lvmh migliori del previsto: Ferragamo +1,12%, Moncler +1,04%, Yoox +0,88%. Miglior titolo è però Saipem +2,66%. Sale anche Telecom Italia +0,4% sull’ipotesi che il gruppo brasiliano Oi stia per fare un’offerta per Tim Brasil. Il gruppo di tlc ha inoltre siglato un accordo con Sky per far transitare dalla propria rete in fibra ottica a partire dal prossimo anno i contenuti dell’emittente tv.

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Categories: Finanza e Mercati