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Brexit, da oggi si tratta. Nasdaq a rischio bolla

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Avvio positivo della settimana sui listini asiatici. Sale Tokyo (+0,6%), sulla spinta della crescita dell’export (+15%) e dell’import (+17,8%), in linea con le previsioni. Seul guadagna lo 0,3% e Mumbai lo 0,5%. Bene anche Sidney (+0,6%).

Più vivaci le Borse cinesi: Hong Kong +0,8%, Shanghai +0,7%. Gli operatori tornano a sperare nell’ammissione dei titoli cinesi negli indici Morgan Stanley Capital Index , che potrebbe innescare una corrente di acquisto dei fondi di investimento.

Il petrolio Brent è in calo dello 0,3% a 47,2 dollari il barile. Oro in lieve flessione, sui minimi delle ultime tre settimane, a 1.252 dollari. I futures segnalano un avvio positivo per i mercati europei.

MACRON VINCE MA NON TRIONFA

Debole stamane la sterlina (1,2769 sul dollaro -0,1%). Londra è di nuovo al centro della cronaca per l’ennesimo attentato, stavolta anti-Islam, proprio nel d-Day della Brexit. Oggi, infatti, ci sarà l’avvio formale del negoziato sulle condizioni di uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.

Tra poche ore si incontreranno a Bruxelles il ministro inglese David Davis e il capo della delegazione europea Michel Barnier. In discussione lo status dei cittadini europei nel Regno Unito (e dei britannici in Europa), le questioni territoriali (Gibilterra e i confini tra le due Irlande) ma anche il costo finanziario del divorzio per Londra.

La Commissione avrebbe quantificato in 86,4 miliardi di euro l’importo richiesto alla Gran Bretagna a fronte degli impegni già assunti più 11,5 miliardi di garanzie sui fondi destinati all’Ucraina e all’Irlanda più altri 1,7 miliardi a fronte di ulteriori spese già concordate. In tutto 99,6 miliardi spalmati nel tempo. Si profila un negoziato difficile che potrebbe pesare sulla sterlina.

Intanto Emmanuel Macron ha conquistato, come previsto, una solida maggioranza parlamentare (351 deputati su 577) in un’elezione dominata dall’alto tasso di astensioni (il 56%). Al secondo posto figurano i repubblicani, con un centinaio di eletti, seguiti da socialisti e sinistra radicale. Il Front National si ferma a sei seggi, ma Marie Le Pen entra nell’Assemblée Nationale.

LA UE ALZA LE BARRIERE CONTRO LO SHOPPING DI AZIENDE

Europa sotto riflettori anche per il vertice, fissato per giovedì, dei 27 capi di Stato dell’Eurozona. La riunione sarà dedicata anche al piano Macron, che prevede l’introduzione di alcune misure a difesa delle aziende europee di fronte agli acquisti di altri Pasi (vedi Cina), La Francia può contare sul sostegno di Germania ed Italia; altri Paesi, vedi l’Olanda, sono decisamente contrari. Sul fronte macro, l’appuntamento più importante cadrà venerdì, data della pubblicazione degli indici Pmi dell’Eurozona.

BANCHE VENETE, IL TESORO ARRUOLA ROTHSCHILD

“Non siamo più in recessione, l’Italia cresce”, ha ribadito ieri il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, sottolineando che la crisi è costata una perdita annua di dieci punti di Pil.

Ma tiene ancora banco la crisi delle banche venete. Venerdì scorso il governo ha dato il via libera alla proroga semestrale per quegli istituti di credito che hanno richiesto l’intervento dello Stato, con un occhio in particolare al rimborso del bond di Veneto Banca da 150 milioni in scadenza (di cui 85 da rimborsare) mercoledì 21 giugno. La Commissione europea ha diffuso una nota sabato per approvare l’intervento del governo sulla vicenda, un assenso che potrebbe anticipare il via libera definitivo al salvataggio. Bisogna però prima trovare qualcuno che se la senta di mettere 1,2 miliardi di euro. Il Mef ha chiarito che l’intervento sarà solo «volontario» e la soluzione arriverà a «breve».

Intanto è stato affidato a Rotchschild il ruolo di advisor. La banca d’affari dovrà gestire la ricerca dei soggetti privati potenzialmente disponibili e l’apertura di una data room a cui potranno accedere, con vincolo di riservatezza, i potenziali candidati all’intervento. L’advisor dovrà trovare, in tempi stretti, compratori per alcuni asset di Popolare Vicenza e di Veneto Banca. Tra questi, la torinese Banca Intermobiliare, Banca Apulia e la siciliana Banca Nuova oltre alle quote detenute in Arca dai due istituti. Le cifre incassate serviranno a ridurre l’importo, 1,25 miliardi di contributo dei privati chiesto dalla Bce prima di dare il benestare all’intervento pubblico.

Sia Fortress che Elliott (da cui dipende Italfondiario) si sono ritirati dalla trattativa sulla cartolarizzazione degli Npl di Banca Monte dei Paschi di Siena. In campo resta solo il fondo Atlante 2.

RISCHIO BOLLA SUL NASDAQ. LA FED SPIEGA GLI AUMENTI

Negli Stati Uniti, oltre alle tensioni ormai roventi sul Russiagate, i riflettori si concentreranno sull’andamento dei Faang , cioè Facebook, Amazon, Apple, Netflix e Google, i titoli protagonisti del rally degli ultimi mesi, in odore di bolla finanziaria dopo la discesa dei prezzi nell’ultima settimana coincisa con l’aumento dei tassi Usa.

Comincia in questa cornice la sfilata dei governatori della Fed per spiegare i motivi dell’aumento del costo del denaro, decisa dalla Banca centrale nonostante la ripresa dell’inflazione. Il primo a scendere in campo sarà stasera William Dudley, governatore della Banca centrale più importante, quella di New York.

CONTINUA IL DUELLO TRA AMAZON E WAL-MART. BOEING SFIDA PARIGI

Grande attesa a Wall Street per il duello tra Amazon e Wal-Mart per il controllo del commercio Usa, dopo il blitz della società di Jeff Bezos (balzato al primo posto nella classifica dei ricchi con un patrimonio superiore a 80 miliardi) sulla catena Whole Foods (420 supermercati tra Usa, Canada e Regno Unito): 14 miliardi per entrare alla grande nel settore supermercati invadendo il terreno di caccia del gigante nella grande distribuzione entrato un anno fa nel business online con l’acquisto di Jet.com (valore 3 miliardi). Venerdì Wall Street ha premiato Amazion (+2,44%) e punito Wal-Mart (-4, 65%).

Al Paris Air Show, intanto, andrà da oggi in scena il duello tra Boeing, che presenterà il 737 Max, contro l’A 321 Airbus Neo che ha assicurato al gruppo europeo la leadership nei jet di limitate dimensioni. Boeing arriva all’appuntamento dopo aver ottenuto una commessa di 12 miliardi di dollari con il Qatar.

Grande attenzione in settimana anche per i conti di Fedex in uscita martedì. Il colosso della logistica è un indicatore prezioso dell’andamento della congiuntura dell’economia Usa. Non solo: Fedex potrebbe avere un ruolo strategico nel piano sulle infrastrutture che Trump promette di presentare nei prossimi giorni.

OGGI STACCANO IL DIVIDENDO EXOR E POSTE

In Piazza Affari attenzione a Fiat Chrysler dopo le dichiarazioni di Sergio Marchionne. Il manager ha annunciato che sta mettendo a punto il nuovo piano produttivo per il periodo 2018-2020, che lascerà in eredità al suo successore, il quale sarà “un interno, non una superstar che arriva da fuori”.

Oggi staccherà il dividendo Exor (0,35 euro). Cedola in arrivo anche per altri titoli. Nel paniere Ftse Mib: Poste Italiane (0,39 euro), Telecom Italia risp ( O,0275), Terna (0,1339 a saldo su un totale di 0,206 euro). Nel resto del listino: Acea (0,62 euro). Autogrill (0,16), Hera (0,09), Iren (0,0625).

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