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Brasile, Pão de Açúcar nel mirino di Carrefour

Carrefour ha ricevuto un’offerta per creare una joint venture paritetica con Grupo Pão de Açúcar, il gruppo leader nella distribuzione in Brasile. L’operazione darebbe luogo al maggior retailer nel paese sudamericano, con ricavi stimati oltre i 30 miliardi di euro per il 2011.
La proposta è stata presentata da Gama, una holding controllata al 100% da un fondo gestito dalla banca d’investimento BTG Pactual. La joint venture mira a combinare gli assets di Carrefour e quelli della Companhia Brasileira de Distribuição (Cbd) (trading name di Pão de Açúcar).

Atto ostile
– La famiglia Diniz che controlla Cbd Pão de Açúcar, insieme al numero due mondiale del retail, il gruppo francese Casino, è pronta ad offrire i suoi titoli a Carrefour, secondo quanto detto da un portavoce. Ma questo sta scatenando forti tensioni tra i concorrenti in Brasile. Infatti Casino aveva iniziato qualche giorno fa una procedura di arbitraggio davanti alla Camera di commercio internazionale, richiamando all’ordine il suo partner Diniz e verificare le voci su un possibile accordo tra l’imprenditore e il colosso francese. E aveva ottenuto che il Tribunale di commercio di Nanterre mettesse sotto sequestro 22 documenti di Carrefour relativi alle discussioni sull’avvenire di Cbd. Oggi Casino ha dichiarato che “farà di tutto per bloccare” questa fusione. Il gruppo di distribuzione di Saint-Etienne ha denunciato alle autorità della concorrenza brasiliana la posizione dominante di questa nuova entità. “Questo progetto non è mai stato evocato da Cbd prima d’essere reso pubblico e ciò gli da un carattere evidentemente ostile”, ha dichiarato.

L’operazione
– La joint venture prevede un’operazione in due tempi. Le azioni della sussidiaria brasiliana di Carrefour si fonderanno con la Companhia Brasileira de Distribuição (Cbd), che a loro volta si fonderanno nella holding Gama, fondo d’investimento amministrato da Btg Pactual. Gama controlla più del 50% di Cbd e riceverebbe un’iniezione di capitali da 1,5 milioni di euro. In seguito ci sarà un riequilibrio a 50-50 delle partecipazioni di Gama e Carrefour in Cbd, che consentirà il consolidamento globale per Carrefour a partire dal 1° gennaio 2013. Gama trasferirà nella nuova società le quote che eccedono il 50% di Cbd a cambio dell’emissione da parte di Carrefour di 90 milioni “di azioni di preferenza”, che rappresentano circa l’11,7% del capitale del colosso francese. Inoltre Gama si riserverà l’opzione di acquistare sul mercato titoli addizionali di Carrefour, fino al 6% del capitale di quest’ultimo. La società brasiliana Gama diventerà un azionista di riferimento del gruppo di distribuzione francese. La holding firmerà un patto d’azionariato d’accordo con i fondi Blue Capital (Colony Blue Investor e Groupe Arnault) che detengono oggi complessivamente il 14,1% del capitale e il 20,2% dei diritti di voto di Carrefour. Questo patto limiterà la loro partecipazione congiunta a un massimo del 30% del capitale e dei diritti di voto in Carrefour, comprese anche le azioni di preferenza.

Approvazioni
– L’operazione sarà sottomessa all’approvazione eventuale di Cbd prima della messa all’opera. Inoltre la proposta sarà oggetto di una riunione del consiglio d’amministrazione di Carrefour nei prossimi giorni. L’offerta è sottomessa all’approvazione finale del cda della Banca brasiliana nazionale dello sviluppo (Bndes), ma il suo Comitato tecnico si è già espresso a favore dell’accordo.

Rating
– In mattinata l’agenzia di rating Fitch ha abbassato il giudizio su Carrefour portandolo a BBB+ dal precedente A- e portando l’outlook di lungo periodo a “negativo”. La bocciatura è una conseguenza del calo del 35% dell’utile operativo in Francia nel primo semestre dell’anno e della previsione di procedere con lo spin off degli store Dia Discount. Fitch è preoccupato del ritmo di ripresa del gruppo francese e della pressione da parte degli azionisti.

Borsa
– Il titolo Carrefour ha guadagnato il 2,33% a Parigi (alle ore 13.15 locali). Il suo concorrente Casino, azionista di Cbd, cade a impaccata del 5,46%.

Fonti: Challanges, Estadao

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