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BORSE OGGI 10 MARZO: l’allarme sulle banche Usa contagia Piazza Affari. Giù Unicredit, Bpm e Bper

Wikimedia Commons Di Jonathunder - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=5765999

La minaccia arriva da Silicon Valley. Ma la  new economy c’entra relativamente poco. Giovedì Wall Street è stata gelata dalla notizia che la Silicon Valley Financial, a fronte di perdite per 1,8 miliardi di dollari per l crollo dei depositi e di investimenti sbagliati della controllata SVB, stava lanciando un’inattesa raccolta di capitali (2,25 miliardi). Il titolo della banca ha perduto nel giro di poche ore il 70 per cento circa del valore con effetti pesanti per il settore: JP Morgan, la banca più importante d’America, è scesa del 4,5%, l’indice del credito aWall Street ha lasciato sul terreno oltre il 6%. Solo una reazione emotiva o il primo segnale dei costi della politica della Fed? A pochi giorni dalla riunione delle banche centrali, i mercati si trovano a valutare un nuovo rischio. La frenata si è subito ripercossa sul credito in Europa: Piazza Affari apre in ribasso con il Ftse Mib a 27.075 punti (- 2,29%). Unicredit cede il 3,54% a 18,54 euro. Giù anche Banco Bpm – 3,86% e Bper -3,76%.

  • Le Borse dell’Europa dovrebbero aprire in ribasso, future dell’indice EuroStoxx50 -1,3%. Ieri Piazza Affari ha lasciato sul terreno lo 0,72%-
  • Il BTP a dieci anni ha chiuso ieri a 4,38% di rendimento.
  • Il membro del consiglio direttivo della BCE, Francois Villeroy de Galhau, ha detto ieri che l’inflazione in tutta la zona euro è ancora troppo alta, abbatterla rimane la priorità assoluta della politica monetaria. Ha aggiunto che il “il picco arriverà questo semestre, e poi  si dimezzerà entro la fine dell’anno”. Il banchiere ha aggiunto di ritenere che la Bce riporterà i prezzi all’obiettivo del 2% tra fine 2024 e fine 2025. 
  • La Commissione europea ha allentato le regole sugli aiuti di Stato, permettendo ai Paesi membri di concedere più agevolmente aiuti all’industria a zero emissioni che sarà al centro dell’incontro di oggi a Washington tra Biden e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. 
  • Segna un calo dello 0,5% il future del Nasdaq. L’indice ha chiuso giovedì la seduta in calo del 2,1%.& P 500 -1,9%.
  • Oltre all’allarme sulle banche pesa sul mercato l’attesa dei numeri sul mercato del lavoro che saranno annunciati nel pomeriggio. Più ancora, gli operatori temono che le statistiche segnalino un nuovo forte aumento delle paghe orarie: è previsto un rialzo del 4,7% dopo +4,4% di gennaio. 
  • Oracle ha presentato a mercati chiusi una trimestrale inferiore alle aspettative per quel che riguarda i ricavi, il titolo è arrivato a perdere il 3%.
  • Si alza la volatilità nel mercato delle obbligazioni; il Treasury Note a dieci anni è stamattina a 3,81%, da 3,99% di ieri mattina.

 Joe Biden ha proposto una manovra di bilancio da 6.800 miliardi di dollari per il 2023. La sua promessa è di tagliare di 3.000 miliardi di dollari il deficit federale nel prossimo decennio, anche attraverso l’imposizione di una tassa minima del 25% agli americani più ricchi. E’ scontato il no dei repubblicano che controllano la Camera.

La frenata di Wall Street condiziona le Borse Asia

La frenata di Wall Street ha condizionato l’ultima seduta settimanale delle Borse Asia:

L’Hang Seng di Hong Kong perde il 2,5%, -5,5% la settimana. CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen -1%, -3,7% la settimana.

Cade il bitcoin, a 20.030 dollari, per effetto dei timori di una corsa degli investitori a smobilitare le posizioni, ieri la seduta è terminata con un calo dell’otto per cento, stanotte la discesa è proseguita. 

Tokyo -1,7%.  Sono proseguiti anche nelle ultime ore i su e giù dello yen, stamattina la valuta giapponese si indebolisce su dollaro, il cross si porta a 136,6 dopo la pubblicazione del comunicato della banca centrale. Come da attese, nel giorno del congefo del governatore Kuroda,  la Banca del Giappone ha confermato lo schema attuale della politica monetaria: secondo gli analisti, il cambio di rotta sarà annunciato più avanti, molto probabilmente nella seconda parte dell’anno, dal nuovo governatore.

Cina: il congresso incorona Xi Jinping al terzo mandato

La terza sessione plenaria del 14/mo Congresso nazionale del popolo, il ramo legislativo del parlamento cinese, ha approvato questa mattina (con 2.951 voti favorevoli e uno contrario) il piano di riforma e di ristrutturazione del Consiglio di Stato (il governo centrale), il nono intervento del suo genere dagli anni ’80. il presidente Xi Jinping si è assicurato un terzo mandato quinquennale come presidente della Cina. I delegati hanno votato all’unanimità la conferma di  Xi anche alla carica di presidente della Commissione militare centrale. In agenda nei prossimi giorni, in base a quanto annunciato, ci sono le elezioni di altri vertici istituzionali della Repubblica popolare 

Tra i cambiamenti principali, figura l’istituzione di una supercommissione statale su vigilanza e regolamentazione finanziaria che assumerà parte del mandato della Banca centrale (Pboc) o assorbira’ del tutto le attuali autorità di regolamentazione sulla protezione dei consumatori e degli investitori. 

Petrolio WTI al quarto giorno consecutivo di ribasso a 75 dollari.

Torna su l’oro, a 1.830 dollari.

Leonardo vede nel 2023 ricavi a 15,0–15,6 miliardi dopo aver chiuso i conti 2022 con ricavi in aumento del 4,7% a perimetro omogeneo a 14,71 miliardi.

Safilo prevede che le vendite nette raggiungano circa 1,3 miliardi nel 2027, con un tasso di crescita annuo composto nei 5 anni di circa il 4%, guidato da una crescita sostenuta dei marchi di proprietà, che si prevede superino il 50% dei ricavi del Gruppo entro la fine del piano. Il margine Ebitda adj è atteso tra il 12% e il 13% delle vendite nel 2027.

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