X

Borse in profondo rosso: i nuovi contagi fanno paura

Pixabay

L’aumento dei contagi da coronavirus continua a preoccupare gli investitori, zavorrando le Borse europee. A far paura è soprattutto la Francia (oltre 16mila contagi il 24 settembre) dove il premier Jean Castex ha fatto sapere di non escludere l’arrivo di un nuovo lockdown se la situazione epidemiologica nei prossimi giorni non mostrerà segnali di miglioramento: “Se non agiamo – ha detto – potremmo trovarci in una situazione vicina a quella primaverile. E questo potrebbe significare un riconfinamento, se la situazione dovesse aggravarsi ancora”. Le parole del primo ministro francese si sommano all’allarme lanciato ieri dalla commissaria alla Salute Ue, Stella Kyakides, che invitato i Governi ad agire con urgenza “se vogliono evitare di trovarsi costretti a decretare nuove chiusure totali” a causa del rischio contagi.

Lo spettro di nuovi lockdown spaventa i listini e a risollevare il morale non basta nemmeno la prospettiva che gli Usa mettano in campo un nuovo pacchetto di stimolo fiscale all’economia. A metà giornata sono tutte in rosso le Borse europee: Parigi (-1,64%), Francoforte (-1,62%) e Madrid (-0,9%). Debole Londra (-0,5%).

Bene l‘asta Bot semestrali con rendimento in calo: il Tesoro ha emesso 6,5 miliardi di Buoni a 6 mesi scadenza 31/03/2021 spuntando un rendimento pari a -0,392%, in flessione di 6 centesimi rispetto all’asta del mese precedente. Buona la domanda a 13,03 miliardi di euro.

Maglia nera d’Europa a Piazza Affari che alle 13 cede l’1,79%, scendendo a quota 18.567 punti. 

A Milano l’attenzione è ancora sulle banche, con Banco Bpm che dopo l’exploit della vigilia, guida i rialzi (+1,86%) spinta dalle indiscrezioni sul possibile risiko bancario. Incerti gli altri titoli del comparto, che pagano il monito lanciato dal vicepresidente della commissione Ue, Valdis Dombrovskis, sul possibile peggioramento della qualità degli asset e della capacità delle banche di fornire credito e di un parallelo aumento degli Npl. Unicredit -1,13%, Intesa Sanpaolo (-2,14%), Bper Banca (-3%).

Occhi puntati anche su Atlantia (-2,17%) dopo la decisione del cda di dare il via libera al processo di dual track per Autostrade per l’Italia: vendita o scorporo con Ipo.

In fondo al Ftse Mib si piazzano però Stm (-3,7%) e Azimut (-3,1%), mentre dall’altra parte della barricata spiccano le utility con Snam e Terna che salgono rispettivamente dello 0,66% e dello 0,61%. 

Fuori dal Ftse Mib è da tenere d’occhio la performance di Danieli. Giovedì il cda ha deliberato di sottoporre all’assemblea la proposta di “conversione obbligatoria delle azioni di risparmio in azioni ordinarie, sulla base di un rapporto di conversione pari a 0,65 azioni ordinarie per ciascuna azione di risparmio”, nonché “la distribuzione di un dividendo straordinario pari a 1,2 euro per ogni azione ordinaria esistente e di nuova emissione risultante a seguito della conversione”. In seguito all’annuncio le azioni ordinarie guadagnano il 7,73%, mentre le risparmio salgono del 13,65%.

Un accenno agli altri mercati: sull’obbligazionario lo spread sale del 2,44% a quota 141 punti, mentre il petrolio Brent viaggia sulla parità sfiorando quota 42 dollari al barile. Sul valutario l’euro scambia a 1,647 dollari (-0,2%). 

Related Post
Categories: Finanza e Mercati