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Borse asiatiche ok su dati cinesi e Usa

Le Borse asiatiche hanno reagito positivamente a dati positivi provenienti dalla Cina e dagli Stati Uniti e sono rimbalzate dai minimi mensili. A galvanizzare i listini sono stati, in particolare, i dati sulle paghe Usa e sulla produzione industriale cinese, entrambi cresciuti più delle aspettative degli analisti. In mattinata, l’indice MSCI Asia Pacific cresceva dello 0,5% a  139.63 (alle 9:01 a Tokio) dopo aver chiuso ai minimi dallo scorso 8 ottobre venerdí scorso. Al contrario i mercati statunitensi avevano chiuso la settimana con un rally sull’onda dei dati sull’occupazione. 

“È bello vedere che l’azionario abbia assunto un atteggiamento positivo piuttosto che preoccuparsi per un possibile tapering” commenta Stephen Halmarick, head dell’investment markets research di Colonial First State Global Asset Management a Sydney. “In fin dei conti, i principali dati economici sostengono il mercato equity”.

La misura dell’Asia-Pacifico è cresciuta negli ultimi due mesi, spingendo le valutazioni a 13,5 volte gli utili stimati rispetto al 12,7 della fine di agosto, secondo dati elaborati da Bloomberg. Sempre in mattinata, il giapponese Topix ha guadagnato l’1,2%, l’australiano S&P/ASX 200 lo 0,4%, mentre il neozelandese 50 Index era variato di poco. Il sudcoreano Kospi avanzava dello 0,6%, mentre i mercati cinesi e di Hong Kong erano ancora chiusi. 


Allegati: Bloomberg

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