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Borsalino: arriva un cavaliere bianco a salvare il cappellificio

FIRSTonline

La vendita dei famosi cappelli Borsalino non accenna a rallentare, ma il famoso cappellificio di Alessandria ha comunque rischiato il fallimento. Ma secondo le ultime notizie un cavaliere bianco sarebbe disponibile a tentare il tutto per tutto salvando l’azienda dalla bancarotta.

Borsalino, azienda famosa in tutto il mondo per la vendita dei suoi cappelli, è stata oggetto del più grande crac finanziario in Italia dopo Parmalat stimato in circa 3 miliardi. Al centro della bancarotta di Borsalino c’è il finanziere Marco Marenco che dopo aver messo in ginocchio un’attività più che fiorente è scappato all’estero in seguito agli ordini di cattura emessi dal tribunale di Alessandria. E’ della scorsa settimana la notizia dell’arresto di Marenco da parte della polizia ticinese.

In seguito al crac e alla fuga di Marenco, il nuovo Cda di Borsalino ha tentato di salvare il salvabile. Ma nei giorni scorsi il Consiglio guidato d Marco Moccia ha deciso di chiedere al tribunale di Alessandria il concordato preventivo “che consenta la ristrutturazione dei debiti e la soddisfazione dei crediti”, ma che avrebbe anche potuto portare al fallimento di Borsalino se non fosse intervenuto in aiuto del famoso cappellificio un cavalieri bianco italo-svizzero.

Si chiama Philippe Camperio, 43 anni, è un finanziere di Ginevra con passaporto italiano, l’uomo a cui i vertici della Borsalino hanno deciso di affidare il futuro dell’azienda. L’imprenditore, attivo nel settore del lusso, prenderà in affitto l’azienda poi a fine concordato, tramite il fondo Haeres Equita, rileverà il 100% della storica fabbrica di Alessandria.

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