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BORSA ULTIME NOTIZIE: Europa prende coraggio e vira in positivo. Piazza Affari maglia rosa ma alta volatilità

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Le Borse europee prendono coraggio e allungano il passo con Milano a fare da capofila: a metà seduta Piazza Affari segna la migliore performance in Europa grazie al buon andamento delle banche. Lo sguardo è rivolto all’inflazione Usa, attesa nel primo pomeriggio, e all’incontro Putin-Erdogan, in cui si parlerà di Ucraina.

In ribasso i futures di Wall Street (-0,097% quello sul Dow Jones e -0,33% quello sull’S&P500). Nonostante l’indice dei prezzi al consumo degli Stati Uniti a settembre dovrebbe mostrare un rallentamento, comunque, il mercato scommette su un nuovo rialzo dei tassi da parte della Fed al meeting di novembre. Mentre in campo europeo la presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, ha dichiarato che l’aumento dei tassi resta la soluzione più appropriata per combattere l’inflazione in crescita nell’area dell’euro, anche se è in corso un dibattito sulla raccolta della liquidità in eccesso.

Tra gli indici europei, svetta Piazza Affari che sale dello 0,86% con il Ftse Mib a 20.641 punti base. Segue Francoforte, che mostra un progresso dello 0,85% e Parigi con +0,43%. Tentenna Madrid (+0,05%). Male Amsterdam (-0,42%) che risente della debolezza di Asm International (-4%) e Asml (-2%) dopo che il colosso taiwanese Tsmc ha annunciato di aspettarsi un rallentamento della crescita del mercato dei semiconduttori nel 2023. Più cauta Londra (+0,21%) per le turbolenze del mercato obbligazionario che hanno innescato l’intervento della Banca d’Inghilterra.

Euro debole, petrolio in rialzo, gas in saliscendi

Sostanzialmente stabile il cambio euro-dollaro, che continua la sessione sui livelli della vigilia sui 0,97. La sterlina è invece in rialzo tanto sul biglietto verde (+0,19%) quanto sulla moneta unica (+0,14%). 

Sul fronte energetico, in lieve rialzo il prezzo del petrolio: il future novembre sul Wti è a 87,79 dollari al barile (+0,6%), mentre la consegna dicembre sul Brent si attesta a 93,25 dollari (+0,87%). La commissaria all’Energia, Kadri Simson, ha detto ieri, mercoledì 12 ottobre, che la Commissione Europea dovrebbe presentare la prossima settimana una serie di proposte in grado di lenire gli effetti del caro energia.

I Ttf con consegna novembre registrano ad Amsterdam un saliscendi. In apertura il prezzo del gas era in rialzo a 169 euro a megawattora, poi intorno alle 12 è sceso a quota 161 euro a megawattora.

Lo spread scende sotto quota 240, rendimenti in rialzo all’asta di Btp

In calo lo spread Btp/Bund che scende a 239 punti base, con il rendimento del Btp decennale che si posiziona al 4,69%, in attesa dell’elezione dei presidenti di Camera e Senato, primo test per il centrodestra, e dopo l’asta Btp di oggi 13 ottobre. Nel dettaglio, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha collocato i Btp – per un ammontare massimo di 8,75 miliardi di euro – con i rendimenti del nuovo titolo a 3 anni al massimo da oltre 10 anni e quello della riapertura del 7 anni al massimo dall’inizio della serie.

Il nuovo Btp 15 gennaio 2026 (cedola 3,50%) è stato assegnato per 3,75 miliardi con un tasso pari al 3,57%, il massimo da 10 anni (da luglio 2012), come segnalato dall’agenzia Reuters. La nona tranche del Btp giugno 2029 è stata assegnata per 2,75 miliardi con un tasso pari al 4,25%, il massimo dall’inizio della serie nell’ottobre 2013, dal 3,50% del collocamento di metà settembre. Invece, la quarta tranche del Btp marzo 2038 è stata assegnata per 1 miliardo al tasso di 4,82% rispetto a 3,45% di metà luglio. Il Tesoro ha assegnato anche 1,25 miliardi nel trentennale off-the-run con scadenza agosto 2039, al tasso di 4,78%.

Piazza Affari tiene grazie alle banche

Tra i best performers di Milano, in evidenza le banche con Banco BPM che guadagna un +2,77%, Bper +2,08%), Fineco +1,80% e Banca Mediolanum +1,88%. Bene anche Tenaris (+2,72%), CNH Industrial (+2,44%) e Pirelli +2,08%.

Enel cambia segno e guadagna +1,97%, dopo aver perfezionato la cessione dell’intera partecipazione detenuta in Pjsc Enel Russia, pari al 56,43% del capitale, a Lukoil e al fondo privato Gazprombank-Frezia per circa 137 milioni di euro. Bene anche Eni sopra il 2%.

I più forti ribassi, invece, si verificano su Moncler (-2,15%), Saipem (-1,28%) e Campari che continua la seduta con -1,09%.

Mps sulle montagne russe: stop in volatilità

Fuori dal paniere principale Mps inverte la marcia, dopo l’annuncio dei termini dell’aumento di capitale da 2,5 miliardi. Il titolo in Borsa dopo essere partito in rialzo (aveva toccato anche il +3%) è finito in asta di volatilità con un ribasso teorico a due cifre: -19,64% a 20,56 euro. L’operazione sarà “interamente garantita”, ha annunciato la banca indicando che vedrà l’emissione di 1,25 miliardi di azioni al prezzo di sottoscrizione di 2 euro nel rapporto di 374 nuovi titoli ogni 3 posseduti. Valori che implicano uno sconto del 7,79% sul prezzo teorico di mercato al netto del diritto.

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