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Borsa sulle montagne russe, spread in rialzo

FIRSTonline

Piazza Affari sulle montagne russe mentre il Premier, Giuseppe Conte, presenta al Senato il programma di Governo che porterà, in serata, al voto di fiducia. Dopo aver imboccato la strada dei rialzi, il Ftse Mib aveva annullato i guadagni mentre il Presidente del Consiglio parlava a Palazzo Madama di immigrazione, pensioni ed Europa. Alle 13.15 l’indice principale della Borsa di Milano ha rialzato la testa, salendo dello 0,4% poco sopra quota 22mila punti.

Nel vecchio continente, gli altri listini viaggiano in territorio positivo. A tirare la volata è Francoforte (+0,9%) seguita da Parigi (+0,58%) e Madrid (+0,5%). Fuori dall’area euro, in negativo Londra (-0,4%) e Zurigo (-0,2%).

In Italia, l’incertezza causata dalle parole del Presidente del Consiglio fa salire il differenziale tra i decennali italiani e i bund tedeschi che s’impenna a quota 233 punti base per poi tornare a 228, mentre il rendimento sul decennale italiano arriva al 2,716% (+5,5%). Spread in risalita anche sui titoli a breve scadenza, con il rendimento del Btp a due anni che rimane sotto l’1% ma sale allo 0,92% dallo 0,80% della chiusura di ieri.

Sul fronte macroeconomico, la mattinata è stata caratterizzata dalla pubblicazione dei dati sugli indici Pmi dell’Eurozona, tutti in linea con le attese eccezion fatta per l’Italia, dove a sorpresa l’indicatore del settore servizi, nel mese di maggio, ha registrato una crescita a 53,1 punti dai 52,6 punti in aprile (52,8 punti il consensus). L’indice relativo all’intera Eurozona è invece calato a 53,8 punti da 54,7, poco sotto i 53,9 punti attesi dagli analisti. Giù il dato tedesco, sceso a 52,1 – ai minimi da 20 mesi – e quello francese, assestatosi a 54,3 punti dai 57,4 del mese precedente. Nel pomeriggio atteso dagli Stati Uniti l’indice ism non manifatturiero composito di maggio.

Nel valutario va giù l’euro, che scende nuovamente sotto quota 1,17 sul dollaro, mentre parlando delle materie prime, continua la debolezza del petrolio: il future luglio sul Wti scende a 64,54 dollari al barile, mentre la consegna agosto sul Brent cala a 74,23 dollari.

Tornando a Milano, a guidare i rialzi è Recordati (+4,1%), seguita da Moncler (+3,4%) e Stm (+3,3%). Su anche Pirelli (+2,5%) mentre Saipem rimbalza (+2,1%) dopo che gli analisti hanno giudicato positivamente il maxi contratto da 1,3 miliardi di dollari in Medio Oriente annunciato ieri.

Dall’altra parte della barricata in territorio negativo il risparmio gestito, con Banca Generali e Azimut che cedono rispettivamente il 2,8% e il 2,47%. Giù Eni (-1,19%) in scia ai ribassi del greggio, in rosso anche Mediaset (-1,4%) e Generali (-1,26%).

Le banche viaggiano in altalena in balia dell’incertezza sullo spread: Banco Bpm (+1,2%), Ubi Banca (+0,3%), Unicredit (-0,5%), Intesa (-0,9%). Ricordiamo che ieri, un report di JPMorgan Cazenove aveva abbassato le prospettive sul comparto proprio alla luce del rialzo del differenziale di rendimento tra i titoli di Stato.

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