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Borsa: le banche zavorrano Milano, Telecom rimbalza

Seduta negativa per le Borse europee. Milano, frenata dalle nuove regole sulle sofferenze bancarie, non fa eccezione. L’indice Ftse Mib arretra dello 0,3%, sotto i 22,499 punti. In rosso pallido Parigi (-0,07%) e Francoforte (-0,3%). Fa eccezione Madrid (+0,75%). Il mercato attende gli sviluppi della situazione catalana, all’apparenza priva di novità. Secondo un sondaggio Reuters, la borsa di Madrid dovrebbe chiudere il 2017 in attivo del 14%, con una riduzione significativa rispetto al +20% stimato nel precedente poll. Fa specie la notizia che il Cda del Banco de Sabadell (catalano) si riunirà oggi per valutare il trasferimento della sua sede via dalla Catalogna.

Il cambio euro dollaro è piatto a 1,177. Si attenua la pressione sui bond periferici. Il rendimento dei Bonos decennali ha toccato in avvio quota 1,80%, massimo da marzo, ora è rientrato a 1,76%. Il Btp tratta a 2,20%, il Bund tedesco a 0,47%.

Buoni i dati macro per l’Italia. L’indicatore anticipatore dell’andamento dell’economia italiana torna a crescere, segnalando un rafforzamento delle prospettive di crescita a breve termine, sostenute da manifattura e investimenti. “In un quadro economico internazionale favorevole, si rafforza la crescita dell’economia italiana, sostenuta dal settore manifatturiero e dagli investimenti”, scrive l’Istat.

Rimbalza il Brent: +0,9% a 56,3 dollari. Sono in forte calo le scorte di petrolio Usa, ma ha pesato di più il dato sulla produzione di petrolio degli Stati Uniti, salita sui massimi dal luglio del 2015 a 9,56 milioni di barili al giorno. Il presidente russo Vladimir Putin ha detto che i paesi produttori sono pronti a prolungare fino a fine 2018 i tagli avviati a inizio 2017.

Eni +0,4%, Saipem +0,1%. In rialzo Saras (+0,63%). Royal Dutch Shell ha comunicato che la più grande raffineria d’Europa, quella olandese di Pernis vicino a Rotterdam (che ha una produzione di oltre 400mila barili al giorno), resterà chiusa nel periodo ottobre-novembre per lavori di ristrutturazione.

A Piazza Affari continua il tiro al bersaglio sulle banche dopo l’annuncio della nuova normativa su tutte le categorie di esposizioni non performanti (unlikely to pay, past due e Npl). L’Italia, secondo il Credit Suisse, potrebbe essere il Paese più svantaggiato, per vari motivi. Equita stamani ha abbassato il giudizio sul comparto bancario a neutrale proprio per il rischio di maggiori accantonamenti dovuti alle nuove linee guida della Bce.

Banco Bpm -1,7%, Unicredit -0,6%, Intesa Sanpaolo-1,4%, Ubi Banca -3%. Da rilevare il tracollo di Creval (-9%). Moody’s ha tagliato il rating di lungo termine, sotto osservazione il rating di medio termine.

Brilla in vetta al listino Telecom Italia (+2,2%). Stamane Arnaud de Puyfontaine ha lasciato le porte aperte a un’eventuale separazione della rete purché crei valore.

Il Nucleo di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza di Milano sta perquisendo gli uffici di Vivendi e della società di intermediazione Natixis a Parigi nell’ambito dell’inchiesta sulla tentata scalata a Mediaset (invariata) che vede indagato per aggiotaggio, oltre al presidente Bolloré, anche l’ad della società francese, de Puyfontaine.

Il comparto delle utility è il migliore in Europa (+0,9%). Tra i migliori del listino anche Italgas (+0,7%), Terna (+0,45%) e Snam (+1,13%). A2A (-0,9%) è pronta a salire al 40% di Acsm Agam, l’utility della Brianza, dall’attuale 25%.

Riscossa di Pirelli che guadagna più del 3% a 6,675 euro, oltre il prezzo del collocamento. Fiat Chrysler -0,6%. L’azienda ha comunicato alle organizzazioni sindacali un nuovo periodo di cassa integrazione per i lavoratori della linea della Maserati Levante e del reparto presse dello stabilimento di torinese di Mirafiori. Exor, +0,6%, celebra oggi l’Investor Day. 

Nel lusso frenano Ferragamo -1% e Yoox -0,7%. Recupera Tod’s (+0,8%) nonostante diverse bocciature. Stamattina RBC ha ridotto il target price a 52 euro da 53 euro, confermando la raccomandazione Underperform. Pochi giorni addietro Kepler ha ridotto la raccomandazione a Reduce (alleggerire) da Hold. Target giù a 54 euro da 58 euro. HSBC ha deciso di tagliare il target price a 58 euro da 60 euro, confermando il giudizio Hold. 

Massimo storico per il produttore di piastrelle PanariaGroup (+3,8%) e per Siti B&T, produttore di macchinari per piastrelle. Nel settore media avanzano Mondo Tv (+4,3%) e Giglio (+1,5%). Axelero +3,4%. Al contrario Esprinet (-3,7%) registra nuovi minimi dal 2016.

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