X

Banca Finint del Gruppo Marchi: bilancio 2022 oltre le attese. Aumentano ricavi e utile. Cresce il personale

Imagoeconomica

Banca Finint, gruppo veneto attivo nel mercato italiano del corporate & investment banking, ha approvato il bilancio relativo al 2022. Il gruppo chiude l’anno con un utile lordo consolidato a 22,8 milioni di euro +9,4% rispetto al 2021 con 20,8 milioni). Utile netto a 15,8 milioni di euro (+5%). Nonostante il complesso periodo economico la Banca ha operato portando avanti le linee guida del proprio piano strategico con orizzonte temporale 2023. Nel 2022 è avvenuto l’ampliamento del perimetro del Gruppo con la piena integrazione di Finint Private Bank (già Banca Consulia) a partire dal secondo semestre dell’anno e di Finint Revalue. Infatti nel bilancio del gruppo, entrano per la prima volta dal 1°luglio 2022, anche i dati di queste due società. Il Gruppo ha rafforzato i propri servizi al wealth management e al private banking e ampliando con successo il filone di business legato all’acquisto, valorizzazione e gestione di crediti in sofferenza.

Finint Private Bank registra un utile netto relativo al 2022 pari a 1,4 milioni di euro. Finint Revalue e le sue partecipate, hanno prodotto un utile netto pari a 202 mila euro con riferimento alla seconda metà del 2022. In crescita anche i risultati della controllata Finint Investments, attiva nella gestione di fondi mobiliari e immobiliari, che raggiunge un utile netto di 3,8 milioni (+32%). Sono stati gestiti circa 11,5 miliardi di attivi, dei quali circa 2,9 nel private banking, 1,5 nei servizi di consulenza alla clientela istituzionale, 3,9 nell’asset management e 3,3 nel segmento Npe.

70 milioni di euro di ricavi da commissioni nette

Il margine finanziario e da servizi ammonta a 85,4 milioni di euro, in crescita del 38,9%. Principale componente economica rimangono i ricavi da commissioni nette che sono pari a 70 milioni di euro (+28%) e corrispondono al 79% del margine di intermediazione del Gruppo. Aumentano sia le commissioni nette realizzate da Banca Finint (44,9 milioni di euro contro i 41 milioni del 2021), sia quelle di Finint Investments (16,3 milioni di euro contro 13,6 milioni). Il margine di intermediazione si attesta a 88,3 milioni di euro, con un incremento del 38,7% rispetto ai 63,7 milioni registrati nel 2021.

Banca Finint ha gestito 73 operazioni con controparti le principali banche e fondi a livello nazionale ed internazionale. Nel 2022 sono entrati in gestione 129 nuovi bond e minibond e tre nuovi Loan.

Aumentano i costi operativi ma anche il personale in organico

Aumentano i costi operativi, soprattutto a causa dei progetti di crescita e l’ampliamento del perimetro di azione del Gruppo, che si attestano a 65 milioni di euro (aumento del 55,7% rispetto al 2021). L’incremento è dato anche dall’ingresso nell’organico (circa il 55%) di figure senior e junior e di consulenti di alto profilo, capaci di contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del Gruppo. 127 le nuove assunzioni delle quali circa il 40% giovani al loro primo impiego. Ad oggi il Gruppo bancario occupa un totale di circa 590 dipendenti e oltre 190 consulenti finanziari di Finint Private Bank, che operano su 62 uffici tra sedi territoriali e filiali a Milano, Roma e Torino. Quasi il 60% dei dipendenti è sotto i 40 anni.

Gli obiettivi del 2023 e i fondi gestiti

Per il 2023 gli obiettivi di crescita del business per il 2023 sono previsti oltre il 20% per quanto attiene il risultato al lordo delle imposte. Il Gruppo è incaricato della gestione di un importo pari a 165,55 milioni di euro del Fondo Tematico per il Turismo Sostenibile da 500 milioni lanciato dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) e dal Ministero del Turismo e della gestione di 108,8 milioni di euro del Fondo Tematico per i Piani Urbani Integrati da 272 milioni lanciato dal Ministero dell’Interno e dalla Banca Europea per gli Investimenti nel contesto del Fondo di Fondi istituito nell’ambito del Pnrr. L’obiettivo del fondo è supportare il turismo sostenibile e la rigenerazione urbana mettendo a disposizione investimenti per la costruzione, ristrutturazione e ammodernamento di strutture e infrastrutture turistiche e interventi legati alla transizione verde e digitale nel settore turistico.

“I risultati del 2022 sono stati al di sopra delle aspettative. Questo è stato l’anno della piena integrazione di Finint Private Bank (già Banca Consulia) e di Finint Revalue, due asset che ci hanno consentito di crescere e di espandere il nostro perimetro al private banking e di potenziare i servizi attorno al grande mercato dei crediti deteriorati e in sofferenza. Abbiamo così potuto aggiungere al nostro già ricco portafoglio di servizi due elementi che ci consentono di crescere per essere sempre più vicini alle imprese, ai territori e agli imprenditori. Abbiamo inoltre ridotto il profilo di rischio del Gruppo diversificando le fonti di ricavo e rafforzato l’equilibrio finanziario aggiungendo nuove forme di raccolta stabile. L’integrazione proseguirà anche nel 2023 con l’obiettivo di ampliare ancora di più il nostro perimetro di azione grazie ad una squadra di professioniste e professionisti giovani e motivati che, sono certo, sapranno supportare al meglio le opportunità di crescita organica del Gruppo” ha dichiarato Enrico Marchi, Presidente del Gruppo Banca Finint.

“Il Gruppo Banca Finint a fine 2022 gestiva o forniva consulenza a circa 11,5 miliardi di euro di attivi, dei quali circa 2,9 miliardi nel private banking, 1,5 miliardi nei servizi di consulenza alla clientela istituzionale, 3,9 miliardi nell’asset management e 3,3 miliardi nel segmento NPE. Il Gruppo sta procedendo nel proprio piano industriale, che ha previsto un obiettivo di sviluppo importante, sia attraverso la crescita nelle attività core, sia attraverso la diversificazione delle fonti di ricavo tramite l’avvio di business sinergici e complementari rispetto a quanto già in essere: l’integrazione di business ad alto valore aggiunto e con un importante livello di resilienza e ricorrenza degli utili, rappresentate dal wealth management e dal private banking, unitamente al rafforzamento dell’operatività sugli NPE, ne sono la dimostrazione. Nel 2023 puntiamo ad una ripresa anche di quelle commissioni che nel 2022 erano state penalizzate dal calo dei mercati finanziari. Dal punto di vista commerciale, emergono i benefici dell’ampliamento della rete corporate e della riqualificazione di quella private. I costi, a loro volta, salgono a doppia cifra riflettendo la crescita numerica del personale tesa a rafforzare sia le strutture di business, sia quelle di staff. L’aumento della redditività procede a doppia cifra, ben supportata da ratio patrimoniali superiori a quanto richiesto dal regolatore e da indicatori equilibrati di liquidità” ha affermato Fabio Innocenzi, Amministratore Delegato del Gruppo Banca Finint.

Related Post
Categories: Finanza e Mercati