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Auto: boom del mercato dell’usato perché le vetture nuove costano troppo e gli italiani scelgono il risparmio

Pixabay

Comprare un’auto nuova, in particolare quella elettrica, costa troppo? Per fortuna ci sono le auto usate. Il mercato delle vetture di seconda mano in Italia sta vivendo un boom, con numeri impressionanti che delineano una preferenza degli italiani verso questo tipo di acquisto.

Secondo i dati dell’Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri), nei primi nove mesi del 2023, i trasferimenti di proprietà di auto usate hanno superato i 3,6 milioni, più del triplo delle immatricolazioni di vetture nuove, che sono state pari a 1,177 milioni. Un incremento dell’8,1% rispetto allo stesso periodo del 2022.

Il crescente interesse degli italiani per le auto usate può essere attribuito a diversi fattori, vediamo quali sono.

Le auto nuove costano troppo

Una delle ragioni principali è il costo medio delle auto nuove, che nel 2022 è stato stimato intorno a 26.200 euro dal Centro Studi Fleet&Mobility. Una cifra che ha subito un aumento significativo nel corso degli anni, considerando che dieci anni fa era di 18.031 euro.

“Il problema maggiore – secondo Adolfo De Stefani Cosentino, presidente di Federauto (Federazione Italiana Concessionari Auto) “deriva dal fatto che oggi sono disponibili soltanto un paio di modelli a prezzi inferiori a 15 mila euro, contro le decine di qualche anno fa, e il costo dell’utilitaria più diffusa è quasi raddoppiato”.

Inoltre, un reddito nazionale medio stagnante e il potere di acquisto eroso dall’inflazione, (solo recentemente in calo), costringono un ampia parte di italiani ad orientarsi verso il mercato delle auto usate.

Si acquistano auto sempre più vecchie

Le statistiche Unrae evidenziano un altra caratteristica del mercato di seconda mano. Ovvero che oltre il 50% dei passaggi di proprietà riguarda vetture con più di dieci anni con il 15,6% che ha un’età compresa tra 6,1 e dieci anni. Una controtendenza rispetto agli obiettivi di transizione ecologica posti dall’Italia.

“Vetture che, in un Paese avviato alla transizione ecologica, andrebbero in gran parte rottamate ma che, al contrario, svolgono ancora una funzione sociale essenziale” spiega De Stefani Cosentino.

“Si vende e si compra ciò che è disponibile e la realtà italiana è costituita da un parco circolante con età media superiore ai dodici anni e per il 47% corrispondente al massimo all’omologazione Euro 4” commenta Andrea Cardinali, direttore generale dell’Unrae.

Il profilo dei acquirenti di auto usate riflette persone che non possono permettersi auto nuove e spesso si rivolgono ad altri privati per l’acquisto. Un modo per risparmiare e superare i vincoli posti ai professionisti del settore che sono obbligati dal Codice del consumo a fornire una garanzia di almeno un anno sulle vetture vendute.

Le auto diesel le più vendute

Le persone coinvolte in questo mercato delle auto usate, secondo Cardinali “appartengono a quei due terzi della popolazione italiana che non vive nelle grandi aree metropolitane, ma abita in piccoli centri, campagne o località isolate, dove anche un’auto con molti anni sulle spalle soddisfa le esigenze primarie di mobilità e non va incontro alle restrizioni alla circolazione imposte per ragioni ambientali nelle città italiane maggiori”.

E con questo profilo sono le auto diesel ad essere le più gettonate. Gli usati a gasolio Euro 5, difficilmente vendibili nei grandi centri urbani a causa delle restrizioni ambientali, possono godere di una seconda vita in altre regioni d’Italia, dove il problema dell’inquinamento atmosferico è meno rilevante. Così il 48,1% dei trasferimenti di proprietà riguarda, infatti, auto diesel, il 38,9% quelle a benzina e il 5,1% le full hybrid.

Non c’è ancora mercato per le auto elettriche usate

Un mercato dell’usato dove ancora non si affacciano le auto elettriche, auto potrebbero svolgere un ruolo importante nella transizione ecologica.

Le auto elettriche d’occasione rappresentano solo lo 0,5% delle compravendite, quota che tiene conto delle chilometri zero immatricolate dai concessionari per raggiungere gli obiettivi di vendita.

A frenare l’acquisto delle auto a zero emissioni di seconda mano sono preoccupazioni comuni come l’autonomia limitata, la scarsa rete di ricarica in Italia e la rapida obsolescenza tecnologica. L’ansia legata alla rapida obsolescenza tecnologica, simile a quanto sperimentato con gli smartphone, contribuisce a mantenere bassa la domanda per le auto elettriche usate.

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Categories: Economia e Imprese